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Bambino 11 anni solitario

PinaSavioPinaSavio
modificato July 2016 in Psicologia sociale e legale
Buonasera, ho bisogno di un consiglio per mio figlio: 11 anni, molto sensibile, molto buono, molto intelligente, bravissimo a scuola... si affeziona a tutto e tutti e soffre facilmente per qualunque cosa. Prende tutto sul serio ed è molto rigoroso con se stesso.

È un ragazzino minuto e timoroso, dimostra fisicamente meno anni di quelli che ha.

Ha sempre avuto pochi amici ma molto presenti nella sua vita ed è sempre stato sereno con loro.

Quest'anno ha iniziato le scuole medie ed ha avuto un cambio di atteggiamento notevole; purtroppo non è stato fortunato quanto a compagni di classe, ha un buon rapporto con tutti ma non chiede mai di nessuno di loro.

Negli ultimi mesi è diventato più chiuso, serio e solitario.

Anche ora che va al centro estivo (va nello stesso posto da quattro anni) noto che non lega molto con gli altri ragazzi della sua età e tende ad isolarsi.

Oggi dopo l'ennesimo tentativo di parlare ha ammesso in lacrime che si isola perché si sente diverso dagli altri; condivide poche cose con quelli che incontra della sua eta, che di solito 'già si conoscono tutti e fanno gruppo' quindi lui ha difficoltà ad inserirsi. Vorrebbe ma non riesce.

Sembra che nessuno gli abbia detto o fatto qualcosa per isolarlo o cacciarlo, il suo isolamento parte da lui. Ma di questo lui per primo soffre, perché vorrebbe avere più amici e sentirsi più adeguato.

Mi ha detto che alcuni suoi 'amici' un pò più grandi da quest'anno non lo considerano 'perchè sai mamma, come mi ha detto T. (uno dei suoi 'migliori amici', come lo considerava lui) a questa età una differenza di due o tre anni vuol dire molto e loro sono diventati troppo grandi per stare con me'.

E' sempre apparentemente triste e apatico.

Mi si è straziato il cuore oggi davanti a questa rivelazione così sofferta e alle sue lacrime.

Cosa posso fare per lui?

Come aiutarlo?



Grazie a chi mi aiuterà ??

Commenti

  • Lisa56Lisa56
    Salve Pina, mi pare strano che nessuno Le risponda. Io penso che Suo figlio sia un angelo, un'anima pura e rara (forse un attuale Kafka). Mi sento di consigliare di far capire al figlio che certe cose serie si possono buttare sul ridere e viceversa, certe cose umoristiche buttarle sul serio.
    Io da piccola avevo paura di mentire e dicevo sempre la verità. Purtroppo mi sono portata avanti questo difetto e sto cercando a volte di mentire quando serve. Per esempio, per spiegare una faccia stravolta al lavoro, è meglio dire che si è stati male durante la notte a causa di una cena troppo abbondante che confessare di aver fatto le ore piccole in birreria. Pettegolezzi che arrivano al datore di lavoro possono metterti in cattiva luce.
    E qualcuno disse che la vita è un palcoscenico dove bisogna saper recitare.
    Saluti vivissimi.
  • Fra_GuidaPsicologiFra_GuidaPsicologi
    Buongiorno a entrambe,
    in verità avevamo risposto alla signora Pina ma probabilmente nella migrazione della Comunità da una piattaforma all'altra alcuni commenti sono andati "perduti". Mi correggo, non è un'ipotesi ma una certezza. Siamo in attesa di un ripristino da parte dei nostri tecnici. Ringrazio per la segnalazione "involontaria" e per il contributo.
    Buona giornata
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