Autostima, interpretazioni, famiglia di origine e rapporto di coppia

MinoCondoMinoCondo
in Autostima

Buongiorno,

vi scrivo per capire come posso risolvere una situazione che probabilmente per il numero di anni da cui si protrae (da 20 anni) potrebbe non essere più risolvibile.

Mia moglie ha una bassa autostima , lo conferma pure lei, ma sembra abbia paura di provare a cambiare. A volte le spiego che lei è una "mendicante di stima" nel senso che lei apprezza chi , per qualche motivo, aumenta la sua autostima. Anche se queste persone le possono causare difficoltà in ambito lavorativo e personale, per il fatto che , sinceramente o meno, la "valorizzano" , lei stravede, giustifica e apprezza queste persone. Io al contrario, che vivo con lei, per qualsiasi affermazione è come se le facessi un attacco alla sua autostima, quindi non posso tentare nemmeno un dialogo, perchè ogni affermazione "è un massacro".

Come se non bastasse la sua famiglia di origine è la classica famiglia di facciata: i genitori se le dicono di tutti i colori e hanno litigato una intera vita davanti a lei . Loro sono prepotenti, hanno caratteri forti e arroganti, presuntuosi, ignoranti quanto basta, sono ipercritici e negli anni hanno litigato con tutti i parenti ma si nascondono dietro a questa facciata di portatori dei "valori della famiglia e di sani principi" al quale mia moglie crede ciecamente. Negli anni hanno fatto la vita della famiglia felice sempre fingendo di esserlo.

Lei a differenza loro, è molto emotiva, sensibile, fragile, ingenua e anche dipendente da loro. Non si fida di nessuno, se non di loro, e tutte le sue amicizie sono superficiali quindi nessuno sa cosa abbia vissuto nella sua vita e a nessuno ha mai potuto confidare la sua situazione.

Negli anni le sue frasi sono sempre state scuse per seguire la volontà dei suoi genitori : se non lo faccio si arrabbiano, lo devo fare perché ci tengono, se non lo faccio mia madre soffre e più recentemente "i miei genitori moriranno tra 20 anni quindi devo fare quello che vogliono".

Altre scuse sono le classiche "lo fa anche Tizio", "lo dice Caio" ... quindi raccoglie gli eventi e le scelte degli altri e le usa come motivazioni per le proprie scelte. E le sue scelte e le motivazioni sono spesse contraddittorie a distanza anche di pochi giorni: un giorno afferma una cosa con una motivazione, dopo qualche giorno può dirti esattamente il contrario.

In più spesso inventa la realtà di sana pianta , scavando nella sua memoria instabile e confusa, delle frasi che le sono state dette o degli eventi, e li ricostruisce a piacimento, dando un senso totalmente diverso dall'originale. Spesso cerca dei significati nascosti nelle frasi e "ricama" dando interpretazioni totalmente sbagliate e lontanissime dalla realtà. Aggiungiamo che la morte e le malattie gravi sono una sua ansia ricorrente ( e che spesso i miei suoceri usano per condizionarla).

In questo contesto la stabilità mentale di qualsiasi marito verrebbe messa a dura prova.

Abbiamo provato in passato terapie di coppia ma la persona a cui ci siamo affidati era un ciarlatano e ha sbagliato tutto. Ma il problema è che anche di fronte ad attacchi di panico ed evidenti problemi di autostima, nega di aver bisogno di un aiuto mentre invece continua a cercare invano traumi infantili inesistenti nella mia vita per attribuire la responsabilità dei problemi della coppia interamente a me.

E questo è il punto dolente: convincerla del fatto che almeno una crescita della autostima personale possa aiutarla in tutte le situazioni descritte. Ovviamente per lei l'unica idea, lontanamente percorribile, è la terapia di coppia che mi sembra totalmente inutile.

Grazie.

Commenti

  • Cristina - AmmCristina - Amm

     Buongiorno @MinoCondo,

    Sono Cristina, benvenuto nella comunità di GuidaPsicologi.

    Effetivamente, come ben pensi, credo che lei abbia bisogno di un percorso terapeutico per migliorare la sua autostima perché molti dei vostri problemi vengono da lì e soprattutto dal fatto che lei non lo riconosca e quindi non se ne rende conto.

    Fare terapia di coppia se prima non risolve questioni sue personali, diciamo che non può servire a molto, sotto il mio punto di vista.

    Avresti bisogno di trovare il modo giusto per farle capire che ha bisogno di aiuto e che entrambi potete risolvere questi problemi di coppia, ma c'è bisogno della volontà ed implicazione di entrambi i membri.

    Ti consiglio di rivolgere una domanda pubblica ai nostri professionisti, sapranno orientarti al meglio su cosa fare: https://www.guidapsicologi.it/domande 

    Grazie e buona fortuna!

    Cristina - Amm del Forum

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