Ansia Generalizzata e Depressione: Come uscirne?

GabrieleSacerGabrieleSacer

Soffro di forte Ansia Generalizzata da ormai parecchi anni; con effetti che includono pensieri negativi e fortemente intrusivi, attacchi di panico, ansia sociale, difficolta' a concentrarmi, difficolta ad alzarmi dal letto le mattine ma soprattutto difficolta nell' affrontare una giornata normale senza sentirmi stremato, inadeguato e fisicamente dolente.

Ho 33 anni appena compiuti e oramai da 6 anni sto cercando di curarmi ricorrendo a psicoterapie, con scarso successo, e dopo una lunga riflessione mi sono rassegnato da pochi mesi ad assumere psicofarmaci.

Ho letto che per essere efficaci I farmaci dovrebbero essere accompagnati da un'adeguata psicoterapia; mi domandavo come individuare il terapeuta giusto, come approcciare la psicoterapia ed a quali tecniche ricorrere in modo da renderla efficace e soprattutto non vana, visti i scarsi risultati in precedenza.

Grazie in anticipo, Gabriele.

Commenti

  • Cristina - AmmCristina - Amm

    Buongiorno Gabriele,

    Sono Cristina, benvenuto nella comunità di GuidaPsicologi.

    Ti consiglio di rivolgere una domanda pubblica ai nostri professionisti, sapranno orientarti al meglio su cosa fare: https://www.guidapsicologi.it/domande 

    Grazie e buona fortuna!

    Cristina - Amm del Forum

  • [Utente Cancellato][Utente Cancellato]

    Buongiorno Gabriele.

    C'è un senso comune di demonizzare il farmaco, come anche tante altre cose. La demonizzazione del farmaco, così come l'abuso, sono due visioni non corrette della realtà, che spesso si rivelano come modi di sedare la propria angoscia. C'è chi si rifugia nel farmaco e chi lo fugge. Entrambe le strategie non è detto che funzionino, anzi. Evitare di prendere un farmaco quando occorre, non è tanto diverso dal prenderlo quando non occorre.

    L'importante è che sia un medico a guidarci. Se necessario e prescritto, lo psicofarmaco può aiutarci a toglierci da fasi acute del nostro disagio che sono divenute invalidanti e che, in quanto tali, ci impediscono di affrontare una psicoterapia in modo costruttivo.

    Non si può pretendere che un terapeuta risolva la nostra ansia e depressione, se queste ultime quasi ci accecano e ci tolgono il respiro. Perché usciti dallo studio del terapeuta più in gamba, avremo già dimenticato quello che ci siamo detti e promessi, oppure cercheremo di praticarlo senza alcuna fiducia. Fingendo.

    Se lo psichiatra le prescriverà una farmacoterapia, le faccia tutte le domande del caso e consideri che il farmaco è come una stampella. Ci farà rialzare, dandoci la possibilità di impostare finalmente un lavoro su di sé come si deve, che magari ora siamo troppo deboli e ossessionati per intraprendere. Nel tempo, quando questo lavoro ci darà i suoi frutti, magari potremo anche provare, sempre con lo psichiatra, a diminuire il dosaggio o a dismettere gradualmente il farmaco.

    La psicoterapia va tentata, sperimentata e valutata. Non è detto che funzioni al primo percorso, anzi spesso bisogna provarne altri. Ognuno di noi (paziente e terapeuta) è diverso dall'altro.

  • GabrieleSacerGabrieleSacer

    Grazie

  • Harry1Harry1

    Giorgio Nardone non sbaglia mai

  • ValentinaconsoliValentinaconsoli

    Ti consiglio di riniziare a prendere i farmaci nn lasciarla io ho commesso questo sbaglio e ci sn ricaduta. Riprenditi e associa la psicoterapia .addirittura forse si devono prendere a vita. io m sento triste che ho lasciato e ho sbagliato. Spero ti ho aiutato con questo messaggio ciao

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