Ansia generalizzata, angoscia, attacchi di panico...help

NadiaGalantinoNadiaGalantino
in Paure, ansie e fobie

Salve a tutti, se sono qui a scrivere e confrontarmi con voi è perché credo di aver toccato il fondo. O almeno di aver raggiunto il limite della sopportazione. Si, perché questo non è vivere, ma sopravvivere. Da circa 8 mesi faccio i conti con l’Ansia, questa misteriosa forza che si insinua nel cervello e nel corpo e altera i pensieri e la vita. Da 8 mesi è come se non vivessi più quella vita che prima amavo, divoravo. È come se ad un certo punto nella mia testa, da un cielo terso e sereno, ci fossero solo nuvole nere e cupe, presagio di tempeste. Amavo dormire e adesso riesco a farlo per pochissimo tempo, amavo leggere e ora nn riesco a concentrarmi, amavo il mio lavoro, che ho lasciato perché l’ansia mi divorava anche sul posto di lavoro... niente mi sembra più come prima. Alcuni giorni va meglio, altri sono insopportabili, ho sempre la sensazione di voler scappare, andare non so dove, solo camminare mi aiuta. Cammino, cammino senza meta... ma mi piacerebbe tornare a godere della vita nelle sue piccole cose, stando a casa, col mio ragazzo,con le mie amiche, senza pensare alla scusa che potrei usare se sentissi il bisogno di scappare via... tristezza, angoscia, rabbia, frustrazione prendono il sopravvento. Mi viene da piangere in ogni momento. Ho paura delle situazioni nuove, ho paura di tornare in posti dove sono stata male, evito evito ma alla fine non risolvo nulla... e non ho disponibilità economica per un aiuto psicologico. Vi prego ditemi che da tutto ciò si può uscire, sono consapevole che dovrò trovare i mezzi per farmi aiutare e sono disposta a farlo, ma datemi speranza per favore 😣 grazie per l’attenzione

Commenti

  • [Utente Cancellato][Utente Cancellato]
    modificato 28 March

    Buongiorno Nadia.

    Dal suo racconto tutto farebbe appunto pensare ad un disagio ansioso, anche se una diagnosi è importante che la chieda ad un professionista che la visiti. Quindi ne approfitto per chiedere, giacché questo disagio sussiste da mesi, se ha avuto modo di parlarne con qualcuno.

    Perché vede, l'ansia è qualcosa che se non viene trattata, non è detto che se ne vada da sola, anzi, spesso tende ad attecchire come le piante infestanti, ed è quanto lei ci sta confermando, anche se presumo lei sia giovane (l'età non è riportata) così come è giovane la sua ansia.

    Tuttavia, l'ansia può essere sicuramente trattata e gestita. Ma bisogna disporsi a farlo. In poche parole, bisogna fare una scelta.

    Difatti è tipico, nei casi come i suoi, che si creino delle manifestazioni ricorrenti, oltre alla sofferenza in sé.

    Ad esempio inizia a montare una forte nostalgia della vita passata, quella pre-ansia tanto per capirci, che viene descritta come vita meravigliosa e non più raggiungibile. Inoltre si inizia a riferire di essere disposti a tutto pur di ritrovare la propria felicità.

    Purtroppo queste due aspetti spesso sono ingannevoli.

    Difatti la vita precedente è quella che, in un modo o nell'altro, ci ha portati qui, specie quando l'ansia non è scoppiata in seguito ad un trauma esterno ben definito. La vita precedente non era meravigliosa. Era semplicemente vita, piena di cose piacevoli e gratificanti, ma anche di abitudini e attitudini che il nostro corpo ha iniziato forse a mal sopportare, fino a darci segnali sempre più insistenti, come l'ansia. Quindi più che rimpiangere improbabili paradisi precedenti, è più importante provare a riprendersi in mano la vita così com'è, ripartire da qui, da adesso, da quello che siamo, perché, molto probabilmente, ce ne eravamo dimenticato da un pezzo, distratti da cose importantissime e prioritarie. Ma forse noi, fra queste cose, non ci eravamo. E' il momento di farne parte.

    Così come è ingannevole la voglia di far qualunque cosa. Perché da un lato non è così: si porranno molte resistenze a qualunque proposta. Perché in realtà quello che si agogna è un deus ex machina che ci tiri via dal problema in un batter d'occhio. Sul resto avremo mille ritrosie. Un esempio è già lampante in lei. Il fatto di escludere già un aiuto psicologico per difficoltà economiche. Le risponderei sicuramente di contattare la sua asl di riferimento, che fornirà sicuramente supporto psicologico gratuito o al costo di un ticket, certamente sostenibile. E intanto parlare anche col medico di famiglia, che dovrebbe essere sempre la prima tappa quando stiamo cercando una soluzione ad un problema che ci affligge.

    E questa è una delle tante strade e la più consigliabile, a mio avviso.

    Può anche farsi aiutare con dei gruppi di ascolto (se ne trovano anche online e gratuiti) o con la meditazione mindful (fatta però quotidianamente).

    Difatto l'ansia è un'occasione per iniziare a conoscere se stessi e prenderci cura di noi: questo è il messaggio che ci manda il nostro corpo. Ma noi non siamo più avvezzi ad ascoltarci nel profondo, ci disorientiamo e la paura cresce. Bisogna farsi aiutare, bisogna non pensare di dover da soli sempre riuscire in tutto. Come vede, non ci riusciamo.

    Ma aprendosi, confidandosi, affidandosi, certo che è possibile gestire questo problema. Ma poiché ogni giorno lasciato a soffrire, è un punto a favore per l'ansia, che continua a gonfiarsi, meglio iniziare subito. Meglio iniziare già oggi.

    Lei lo vuole, davvero?

  • NadiaGalantinoNadiaGalantino

    Salve Andrea, grazie per avermi risposto in maniera così esaustiva. Le sue parole sono state spunto di riflessione. Nei mesi precedenti ho avuto due incontri con una psicologa che ha confermato il mio disturbo di ansia, dovuto ad un contrasto tra la mia voglia di essere adulta e indipendente, col non riuscire concretamente a esserlo ne sul lavoro che facevo (10 ore al giorno sottopagate) e ne tantomeno nella vita (non posso comprare casa, ne pensare ad un vita di coppia) poiché appunto la mia situazione economica non me lo consente. Sono una persona che ha studiato tanto nella vita, ho diversi titoli di studio eppure non riesco a realizzarmi e a raggiungere i miei obbiettivi. Questo mi causa enorme sofferenza e frustrazione e credo che a 30 anni compiuti da qualche mese, tutto ciò sia sfociato nella mia attuale situazione ansiosa. Dalla psicologa non ho continuato per la questione economica, ma come Lei mi fa giustamente notare, potrei rivolgermi a delle strutture pubbliche. Forse dovrei smetterla di avere pregiudizi in merito in quanto non me ne hanno parlato benissimo e forse questo mi ha sempre bloccato. Tuttavia sono arrivata al punto in cui voglio assolutamente riprendere in mano la mia vita e andare avanti, forse quella di prima non era così meravigliosa è vero, ma era quantomeno normale nella sua semplicità, e per questo mi manca da morire. Vorrei tornare ad affrontare tutto come facevo prima senza la paura costante di essere invasa dall’ansia e dal panico e riuscire a fronteggiare le difficoltà di ogni giorno, senza quella sensazione tremenda che ti blocca mentre i pensieri sembrano colpirti con tutta la forza di cui sono capaci... e ti senti persa, smarrita, sopraffatta...

    Grazie mille per i suoi preziosi consigli e per avermi dedicato del tempo e, perché no, dato anche quel pó di speranza che mi serve a decidere che l’unica via è quella dell’aiuto.

Accedi oppure Registrati per commentare.
Nuovo tema

Categorie