Ansia e ipocondria, aiuto

VittoriaSaccoVittoriaSacco
in Ipocondria

Buonasera a tutti. Ho 25 anni e sono ipocondriaca,penso ,da sempre. Mi sarò “auto diagnosticata” di tutto, dai tumorì, infarti imminenti e chi ne ha più ne metta. Sono una ragazza molto emotiva e sono stata sempre molto attenta al mio status di salute. Nonostante la mia giovane età ho fatto infinite visite per monitorare e controllare molti aspetti, mi ripeto in testa “la prevenzione è tutto” sempre. E questo per certi aspetti va bene, ma chiaramente quando si entra nelle fobie e nel panico è la fine. Attualmente mi trovo a combattere con i linfonodi. Ho la fissa di palparmi il corpo in maniera ossessiva per “trovare” per forza qualcosa che non va. Mi sono trovata dei linfonodi palpabili in zona inguinale e del collo,il tutto vissuto con estremo panico e disperazione, Mi sono fatta ovviamente delle ecografie complete in entrambe le zone e i medici non hanno trovato nulla di patologico se non linfonodi reattivi di dimensioni assolutamente normali. Io però sono giorni che vivo nell’ansia, Non mi hanno tranquillizzato le rassicurazioni dei medici e nella mia testa vorrei rifare le ecografie, magari da un’altra parte per avere altre opinioni. Ho paura di avere linfomi o leucemie, qualcosa di incurabile. Dormo male e faccio incubi. Ma nonostante il fatto che in parte sono consapevole della mia ipocondria , le paure rimangono lo stesso. Tra l’altro sto vivendo attualmente un periodo anche “felice” ho un lavoro che mi piace, un ragazzo che mi ama e una vita sociale piacevole. Non capisco. Forse è un modo per boicottare la mia felicità? Per la paura che possa finire? Vado già da uno psicologo da un anno per gestire altre cose della mia vita, come l’ansia e la gestione delle emozioni. Vorrei qualche consiglio, purtroppo mi sento sconfortata e ho paura di non uscirne.

Commenti

  • DionigiIorioDionigiIorio

    Ciao ti capisco perfettamente. Come te non c'è niente che non vada, anzi sono sposato anche da meno di un mese. In genere i miei timori sono su malattie cardiovascolari però appena si accquietano diventano tumori sla ecc. Ogni giorno cerco una soluzione nuova. Faccio terapia cognitivo comportamentale da 5 sedute e ho capito che devo cambiare pensieri, ma non è semplice quando i sintomi fisici sono assurdamente veri. Arrivo alle 6 di sera stanco da morire e pieno di "sensazioni" fisiche e dolori. È dura a volte dire c'è la farò ad uscirne. Tu che terapia segui?

  • LauraMatteraLauraMattera

    Ciao, ti capisco perfettamente anche io, ho accumulato molta ansia negli scorsi 5/6 mesi e ho iniziato dei controlli per dei giramenti di testa. A marzo ho avuto il mio primo attacco di panico che mi ha portatata a recarmi al pronto soccorso e da quel momento non faccio altro che controlli. Ogni giorno mi esce un dolore nuovo, poi vado su internet e sulla base di ciò che leggo mi convinco di avere le malattie peggiori. Anche io sto sempre a palparmi il collo o osservare ogni secondo ogni parte del corpo per controllare se trovo qualcosa di diverso e puntualmente effettivamente trovo cose e penso 'ma prima non ce l'avevo'. E anche io fino a una settimana fa pensavo a cose come leucemia, malattie del sangue e di voler ripetere le analisi del sangue. Ora invece che ho da oltre 20 giorni dolori dietro le gambe, soprattutto nella piega del ginocchio penso sempre alla trombosi o queste cose pericolose. Ma dobbiamo capire che tutto questo è generato dalla nostra tensione, continuare a fare controlli non ci consentirà di uscire da questo circolo vizioso, quindi dobbiamo essere più forti mentalmente e affrontare la cosa. L'ansia non se ne andrà mai, ma possiamo imparare a conviverci serenamente e dobbiamo farlo ora che siamo giovani.

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