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Voglio cambiare lavoro ma ho paura. Come fare?

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Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

Come fare per cambiare lavoro e non avere paura del cambiamento?

3 OTT 2019 · Tempo di lettura: min.
Voglio cambiare lavoro ma ho paura. Come fare?

Nella società odierna il mondo del lavoro è incerto e i tassi di disoccupazione sono molto alti, per questo molte persone si ritrovano ad accettare di rimanere in posti di lavoro mediocri o mal pagati o che non hanno nulla a che fare con le loro competenze.

 In questo modo sono sempre più frequenti i casi di di ansia e angoscia prima di andare a lavoro, ma non riescono comunque a prendere la decisione di lasciarlo, perché soffrono di pressioni psicologiche interne ed esterne.

Realizzare un lavoro che non vi piace può avere conseguenze anche serie, sia sul corpo che sulla mente tanto che ripetere quotidianamente una realtà che vi fa star male potrebbe portarvi ad ammalarvi. Letteralmente.

Come fare allora per dare questo grande passo e cambiare lavoro?

In questo articolo passeremo attraverso 3 fasi:

  1. quali sono i segnali che mi indicano che è giunto il momento di cambiare lavoro?
  2. E cosa fare per migliorare la mia paura del cambiamento?
  3. Quali azioni sono necessarie per cambiare lavoro?

voglio cambiare lavoro non ce la faccio più

I segnali che non ce la fai più nel tuo vecchio lavoro

Essere annoiati o non convinti del proprio lavoro è una cosa che può capitare a tutti, ma come fare per capire se effettivamente è giunte il momento di trovare un nuovo impiego?

  • Stress: se la notte non riesci a dormire al pensiero di dover andare a lavorare il giorno dopo, o se senti un peso allo stomaco ogni volta che pensi alla giornata di lavoro o se il tuo lavoro ti toglie tutte le energie, tanto che la tua vita si è ormai ridotta a fare solo casa-lavoro, allora forse dovresti fermarti un attimo e capire se non sia giunto il momento di cambiare lavoro. O almeno di mettere in dubbio il tuo lavoro attuale. Lo stress può portare a conseguenze fisiche e psicologiche importanti e non va sottovalutato
  • Non ti senti più parte dell’azienda. Lavorare in un’azienda molto spesso vuol dire sentirsi parte di un progetto e condividere i valori e la storia dell’organizzazione. Se questo sentimento si è affievolito o non è mai esistito, a causa di un calo motivazionale o manageriale o strategico interno all’azienda, forse è il caso che valutiate un nuovo impiego.
  • Il tempo non passa mai. Non fai altro che guardare l’orologio o aspettare il venerdì? Probabilmente il lavoro che stai svolgendo non fa più al caso tuo e non sei più motivato, o il tuo datore di lavoro non sa darti gli stimoli e le motivazioni necessari per andare avanti. Forse è il tempo di valutare un cambiamento: il tempo che si trascorre a lavoro è tanto, ed è importante essere entusiasti di quello che si fa e di svegliarsi la mattina.
  • Non ti piace il tuo lavoro. O magari ti piace, ma non è proprio il lavoro dei tuoi desideri, o le skills richieste non sono le tue doti naturali. Magari sei incollato a un computer tutto il giorno, quando vorresti essere a tu per tu con un cliente, o al contrario sei nel settore vendite, ma non ami particolarmente parlare. Seguire i proprio desideri o le proprie predisposizioni è importante.
  • Abilità non utilizzate. Ti sei specializzato e hai studiato tanto in un settore, ma il tuo lavoro attuale non c’entra niente e tutte le tue abilità sono rimaste inutilizzate. Forse è il momento di cercare qualcosa più affine a quello a cui hai dedicato tanto tempo. Non è sempre facile riuscire a fare il lavoro dei sogni, ma è importante provarci. E se non ci si dovesse riuscire, si possono cercare dei lavori che collimano in gran parte con i nostri desideri.
  • Vorresti fare carriera, ma nell’azienda attuale non c’è possibilità di crescita. Se è un valore importate per te, potresti valutare se è giunto il momento di cambiare lavoro .
  • Stipendio. Anche se i soldi non fanno la felicità, sentirsi ricompensati equamente per il proprio lavoro è un diritto ed è una necessità materiale e psicologica. Se non ti senti sufficientemente apprezzato economicamente o effettivamente la tua azienda non ha possibilità di aumentarti lo stipendio, potresti valutare di cambiare lavoro.

Ovviamente dovete capire quanti forti e impellenti siano questi segnali, e che non siano solo sintomi di una crisi passeggera. Ma in ogni caso può essere un sistema generale di analisi sulla soddisfazione del vostro lavoro attuale.

come cambiare lavoro

Decidere di trovare un nuovo lavoro

Non tutte le persone che decidono di trovare un nuovo lavoro sono nella stessa situazione.

Potremmo considerare 3 casistiche:

  1. Ci sono persone insoddisfatte del lavoro e per cui il lavoro è un valore molto importante e non si sentono valorizzate se non hanno degli sbocchi lavorativi chiari e affini a quello che vogliono fare.
  2. Persone che sono disoccupate e cercano un lavoro per cui non si debbano per forza accontentare.
  3. Persone per cui il lavoro non è molto importante, e non investono molto del loro tempo in questa attività perché hanno altre passioni, e tendono a cambiare lavoro spesso.

Anche la spinta economica può essere diversa, c’è chi ha più necessità e chi meno, ma in ogni caso il consiglio è cercare di non farsi prendere dall’ansia e valutare con calma le diverse alternative, i rischi e i propri desideri per cercare un lavoro consono alla nostra personalità e preparazione. In tutti questi casi la necessità comune è quella di trovare un nuovo lavoro che possa soddisfare le nostre esigenze.

Ma come facciamo a essere certi di volere cambiare lavoro e che non sia solo una crisi passeggera?

Motivazioni per cambiare lavoro

Il punto di partenza per capire se si vuole cambiare lavoro è lavorare sulle motivazioni, ovvero sui perché di questo cambiamento, analizzando le sensazioni profonde.

Prendete carta e penna!

Queste domande potrebbero aiutarvi a capire cosa significa per voi il lavoro.

  1. Perchè il lavoro è così importante per voi? Cercate di rispondere profondamente a questa domanda, non solo adducendo motivazioni pratiche come i soldi o il progetto, ma anche capire cosa ci spinge verso un nuovo impiego.
  2. Capire le motivazioni nascoste della vostra voglia di cambiare. Anche se è chiaro che volete cambiare lavoro, cercate di andare più a fondo e di capire il perché. Potrebbe aiutarvi in questo caso una lista dei pro e dei contro, per vedere più da vicino come la pensate veramente.
  3. Perchè dovrebbero scegliere proprio voi in un processo di selezione? Anche se è una domanda che in un primo momento può sembrare strana è una maniera per riflettere sulle motivazioni e sulle vostre abilità. Fate una lista dei motivi perché un’azienda dovrebbe contattarvi. E se vedete che ci sono aspetti che volete approfondire, o competenze che vi mancano, è un buon momento per rimettervi in gioco e migliorare le vostre abilità.

Il secondo punto è cercare di combattere la paura del cambiamento. Attraverso queste riflessioni e analizzando le vostre motivazioni, potrete trovare una base per affrontare con più serenità una nuova situazione.

paura di cambiare lavoro

Perchè il cambiamento fa così paura?


Uscire dalla propria zona di comfort, dove tutto è conosciuto e facile, e senza pericoli, è un passo complicato. Anche perché molto spesso un cambio lavorativo include anche un cambiamento di vita.

A parte il caso estremo in cui ci si debba trasferire, andare a lavorare per una nuova azienda vuole dire nuovo lavoro, nuovi colleghi, passare la pausa pranzo con sconosciuti, nuove sfide da affrontare, magari nuova zona da conoscere insieme a tanti altri piccoli cambiamenti.

Come fare per non farsi prendere dal panico?

È importante capire che il cambiamento è fondamentale nella nostra vita, perché ci permette di scoprire nuovi mondi, oltre al fatto che molto spesso è più difficile dare il primo passo che non tutti gli altri successivi: molto spesso quando uno è in ballo… tira fuori il coraggio per ballare!

Riflettere su sé stessi, analizzare la nuova situazione e capire se ci sono i margini per una nuova impresa, può essere un buon inizio per capire se quello che state cercando è davvero un cambiamento e siete pronti per affrontarlo.

IN ogni caso se doveste sentirvi insicuri o pieni di dubbi non dubitate a contattare un esperto in psicologia del lavoro e risorse umane. 

Abbiamo visto fino ad ora le motivazioni personali per cui potremmo valutare di cambiare lavoro, andando più sul quotidiano e sul pratico, cosa si può fare quando si decide che è giunto il momento di una nuova sfida?

Cambiare lavoro a 30, 40 o 50 anni


L’età può essere un ostacolo per cambiare lavoro, ma è davvero un ostacolo così insormontabile?

Cambiare lavoro a 30 o 40 anni è diverso. Esistono possibilità che in un certo qual modo sono precluse a chi ha più di 40 anni. In questa società perennemente in divenire, dove non c’è niente di stabile, come possiamo fare per assicurarci un lavoro fisso? È davvero possibile?

Se state cercando un lavoro, probabilmente è perché o volete cambiare o avete perso il vostro impiego. Ovviamente la situazione non è facile, e può includere una certa ansia e paura, ma bisogna cercare di non soccombere a questi sentimenti.

Proviamo ad analizzare cosa si può fare quando si decide di cambiare lavoro e troviamo qualche consiglio utile.

cambiare lavoro a 30, 40 o 50 anni

Come prepararsi a un cambiamento lavorativo

  • Cercate di formarvi durante tutto l’arco della vostra carriera lavorativa. In un mondo perennemente in evoluzione, è difficile rimanere aggiornati se non si realizzano corsi di formazione. Non è necessario fare master che durano anni e costano tanto, basta anche solo fare dei corsi, per potere perfezionare alcune abilità e competenze che potrebbero essere importanti per il nuovo lavoro o per quello attuale. Esistono tanti corsi online o presenziali, gratuiti o sovvenzionati, di breve o lunga durata, che sono abbordabili per tutti. Dai corsi di excel a corsi professionali, da corsi artigianali o più teorici, l’importante è sempre cercare di rimanere al passo del settore in cui state lavorando.
  • Fermatevi a pensare quale lavoro vi piacerebbe fare. Se è realizzabile cercate di raggiungere il vostro obiettivo, formandovi nelle abilità e nelle competenze che vi mancano. Se è vero che nella società odierna il posto fisso non esiste più, è anche vero che non siamo vincolati allo stesso lavoro per tutta la vita. Questo significa che possiamo cambiare lavoro e possiamo cambiare vita, se il lavoro precedente non ci piaceva con più facilità, rispetto a qualche anno fa. Dobbiamo però imparare ad essere versatili e adattabili al cambiamento, che non è cosa facile, ma che ci può essere utile per realizzare i diversi obiettivi della nostra vita.

Ma se il cambiamento ci facesse paura o non ci interessasse? Il cambiamento potrebbe anche non interessarvi, però al giorno d’oggi è meglio essere pronti a questa possibilità, vista l’instabilità generale ed economica. Senza farvi prendere dall’ansia, provate a pensare a quale alternativa potrebbe interessarvi, prima ancora di decidere di cambiare lavoro.

In questo modo se prima o poi il cambiamento dovesse arrivare, vi troverà preparati!

Cosa fare quando si decide di cambiare lavoro: analisi dei rischi e possibilità

Arrivati a questo punto, è importante vagliare le possibilità che ci potrebbero interessare.

Prima di tutto proviamo a rispondere alla domanda “che lavoro voglio fare?

È importante tracciare il tipo di azienda, il settore, il ruolo, lo stipendio, la località, etc, per iniziare la propria ricerca e non perdersi nel mare di offerte lavorative. Questa analisi dovrebbe risultare abbastanza facile, dopo aver svolto l’analisi previa sulle motivazioni personali, di cui abbiamo parlato nei paragrafi precedenti. Avere ben chiaro cosa si vuole fare è un punto di svolta fondamentale.

IL secondo punto è quello di analizzare i rischi a cui andiamo incontro. Analizzando questo punto non fatevi venire l’ansia. Mettere nero su bianco i rischi da correre, è una maniera per razionalizzare e capire se effettivamente sono così temibili come lo sono nella nostra testa. I rischi da considerare possono essere diversi, dall’instabilità ai nuovi colleghi, dal tipo di lavoro alla vicinanza a casa. Cercate di capire se sono rischi affrontabili o meno, sia a livello ansiogeno che pratico. Anche in questo caso, non abbiate timore a farvi seguire da un professionista del settore se sentiste di avere bisogno di aiuto.

come trovare un nuovo lavoro

5 mosse per trovare un nuovo lavoro

  1. Trasformate il vostro desiderio di cambiare lavoro in un obiettivo raggiungibile. Questo vuol dire cambiare la vostra forma mentis e realizzare un piano d’azione con scadenze e traguardi da raggiungere, per renderlo reale.
  2. Inizia ad agire e crea il tuo network di contatti. Partecipa ad eventi, trova contatti nel tuo settore, iscriviti a un corso. Sono tante le attività che puoi realizzare per ampliare le tue conoscenze di un settore, sia a livello di contatti che a livello di competenze. Avvicinandoti al settore che ti interessa, sarai più informato sulle possibilità e su come funziona.
  3. Sistema il tuo cv. Adesso è giunto il momento di sistemare il tuo cv. Cerca di elaborare un cv moderno, semplice o approfondito a seconda delle specifiche tecniche del tuo settore. Se per esempio sei un grafico, dovrai pensare a un cv con una certa immagine magari di una sola pagina ma che includa in allegato, un portfolio dei tuoi lavori. Per altri tipi di lavori più accademici potresti pensare a un cv più approfondito con le tue pubblicazioni. Mentre per lavori più manuali o da dipendente potresti pensare di includere delle referenze o dei report di quello che hai fatto. Conoscere il settore nel quale vuoi lavorare ti aiuterà a decidere al meglio che tipo di curriculum realizzare. Inoltre online potrete trovare molti template da utilizzare per compilarlo al meglio.
  4. Scopri le offerte di lavoro attraverso i portali online, agenzie o passaparola. Non demoralizzarti se non ti rispondono, o se non riesci ad avere accesso a tante offerte o colloqui. È normale. Trovare un lavoro che risponde alle nostre aspettative richiede tempo e pazienza. Armati di queste qualità e non perdere la motivazione.
  5. A questo punto dovresti avere ben chiaro cosa vuoi fare ed è possibile che tra i mille cv che hai inviato, ti chiamino per un colloquio. Avere un colloquio è emozionante e stressante allo stesso tempo. Per non essere troppo nervoso o farti trovare impreparato, esercitati a casa facendo dei finti colloqui con qualcuno che ti possa aiutare e informati sulle domande che tendono a fare normalmente i recruiter. Anche in questo caso non demoralizzarti se i primi colloqui non vanno bene: è normale. PIù colloqui farai, meglio imparerai a presentarti.

Conclusioni sul lavoro e sul cambiamento

Cambiare lavoro non è una scelta facile, ma a volte è necessario uscire dalla zona di comfort e cercare qualcosa che sia affine alle nostre esigenze, vuoi per motivi di inquietudine professionale, personale o economica. Quando si presenta questa situazione, il primo passo da fare è quello di analizzare le proprie motivazioni e abilità per capire che tipo di lavoro vorremmo fare e perché.

Una volta definite meglio le nostre possibilità e tranquillizzate le nostre ansie e paure, ci si può buttare nella ricerca di un lavoro definito, cercando di identificare bene il posto di lavoro prescelto, le sue caratteristiche e i rischi della nostra decisione.

L’ultimo punto riguarda la ricerca pratica del lavoro e la possibilità di conoscere meglio il proprio settore e ampliare il network di contatti, Cambiare lavoro è un percorso che va affrontato con calma, pazienza e decisione.

Se ci sentissimo persi o con necessità di un aiuto potrebbe essere utile chiedere aiuto a un professionista del settore.

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GuidaPsicologi.it

Bibliografia

  • https://www.healthline.com/health/emotional-exhaustion
  • https://www.apa.org/helpcenter/job-stress
  • https://www.corriere.it/cronache/18_gennaio_23/i-segnali-che-ti-avvisano-che-devi-cambiare-lavoro-o-almeno-provarci-8eff6e5a-0019-11e8-9961-f20884a97d4b.shtml

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