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Vivere una vita ricca e di valore

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Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

"Quando la sofferenza bussa alla tua porta e tu la informi che non c’è posto per lei, questa ti risponde che non è un problema e che ha portato uno sgabello."

9 MAG 2018 · Tempo di lettura: min.
Vivere una vita ricca e di valore

Vi è mai capitato di avere giornate o periodi in cui la vostra mente è più produttiva del solito? Inizia a generare un pensiero dietro l'altro, a volte fastidioso, intrusivo o doloroso oppure scatena emozioni forti che ci pervadono e sono accompagnate da sensazioni che non vorremmo avere.

La nostra mente continua a parlarci, come una radio che non può essere spenta e, talvolta, alza il volume dei pensieri, tanto da stordirci, disorientarci e farci perdere la rotta. E allora noi cosa facciamo? Iniziamo a credere che ciò che la mente ci dice corrisponda alla realtà e guardiamo il mondo attraverso quei pensieri, come attraverso un filtro che altera le cose. Oppure cerchiamo di lottare contro quei pensieri e quelle emozioni, tentiamo di controllarle e allontanarle da noi, ma…loro sono sempre lì, forse anche più forti di prima, mentre abbiamo usato molte energie per lottare, sottraendo tempo e spazio alle persone o alle cose che per noi sono importanti.

A questo proposito, desidero condividere con voi questa metafora:

"Immagina di vivere in una casa circondata da un grande giardino. Ogni giorno, uscendo da casa, osservi con ammirazione il tuo giardino rigoglioso e fiorito: al suo interno ci sono piante ricercate e rare, fiori profumati che hai scelto con cura, alberi da frutto e cespugli che hai tagliato con precisione e attenzione. È un giardino splendido, in cui è piacevole trascorrere del tempo e a cui hai dedicato molte energie e molta fatica.

Un giorno però, uscendo di casa, noti che in un angolo è spuntata un'erbaccia infestante che non avevi mai visto prima e che si sta lentamente ingrandendo. E allora cosa fai? Inizi a preoccuparti per il tuo giardino e cerchi una soluzione per togliere l'erbaccia. Inizialmente provi a strapparla, ma non ci riesci; allora la tagli e pare che funzioni. Il giorno dopo però l'erbaccia è ricresciuta, ancor più forte di prima. Tenti di eliminarla con il diserbante e in effetti la pianta sembra sofferente, ma il giorno successivo si ripresenta in più punti del giardino, sana e rigogliosa. E così, ogni giorno, la prima cosa che fai è andare a vedere se c'è ancora quell'erbaccia e cerchi in ogni modo di eliminarla. Inizi a pensare a come sarebbe più bello il tuo giardino se non ci fosse, a cosa potrebbe pensare la gente di te vedendo come si è ridotto il prato e potresti addirittura iniziare a passare dal retro pur di non vederla.

Un giorno, però, uscendo di casa, noti che i fiori che avevi piantato non sono spuntati perché non li hai più annaffiati, i frutti sono tutti a terra perché non li hai più raccolti e alcuni alberi non sono cresciuti dritti perché tu eri alle prese con il tentativo di eliminare l'erbaccia dal giardino.

Allora chiediti: ha più senso nella tua vita preoccuparti dell'erbaccia o prenderti cura dei tuoi fiori e delle tue piante?

Cosa accadrebbe se considerassi l'erbaccia come una semplice componente naturale del tuo giardino? È sempre la stessa pianta, nello stesso luogo, ma ora hai cambiato il tuo modo di vederla e, finalmente, puoi smettere di lottare contro di essa, non dovrai più essere arrabbiato o imbarazzato e potrai dedicare le tue energie a ciò che per te è importante."

La terapia cognitivo-comportamentale basata sull'ACT aiuta le persone ad agire nella direzione di ciò che per loro è importante, nonostante la presenza di pensieri ed emozioni difficili che la vita può mettere sul cammino. Non possiamo controllare quello che la vita ci offre, ma possiamo imparare a vivere una vita piena, significativa e di valore concentrandoci su ciò che possiamo fare nell'unico momento in cui possiamo davvero agire: il nostro presente.

Scritto da

Dott.ssa Federica Biella

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