Violenza domestica e violenza assistita

Secondo l'organizzazione Mondiale della sanità la violenza domestica è un fenomeno molto diffuso e riguarda ogni forma e tipo di abuso psicologico, fisico, sessuale e le varie altre forme

3 NOV 2014 · Tempo di lettura: min.
Violenza domestica e violenza assistita
Secondo l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) la violenza domestica è un fenomeno molto diffuso e riguarda ogni forma e tipo di abuso psicologico, fisico, sessuale e le varie forme di comportamenti coercitivi esercitati per controllare emotivamente una persona che fa parte del nucleo familiare.

La violenza assistita è una forma di violenza domestica che consiste nell'essere stati esposti, da bambini o da adulti, a scene di aggressività o violenza verbale, fisica, sessuale tra persone che costituiscono per lui un punto di riferimento o su persone a lui legate affettivamente, che siano adulte o minori. La violenza assistita è pertanto una forma di maltrattamento psicologico e comporta effetti a livello emotivo, cognitivo, fisico e relazionale.

La violenza diretta o indiretta è quindi considerata traumatica perchè segna in modo importante la vita delle persone che la subiscono o ne fanno esperienza.

Le violenze domestiche sono in maggioranza eventi gravi, infatti, il 34% delle donne ha dichiarato che la violenza subita è stata grave, mentre il 29% la riferisce come abbastanza grave. In occasione della violenza subita, il 21% delle donne ha avuto la sensazione che la loro vita fosse in pericolo, ma solo il 18% di loro ha considerato la violenza subita in famiglia un reato, per il 44% è stata qualcosa di sbagliato, per il 36% solo qualcosa che è accaduto.

Il fenomeno della violenza domestica risulta essere diffuso in tutti i paesi e in tutte le fascie sociali; gli aggressori appartengono a tutte le classi e tutti i ceti economici, senza distinzione d'età, razza, etnia.

Le vittime coinvolte possono appartenere ad ogni estrazione sociale, di ogni livello culturale. Sono uomini, donne e bambini che spesso non denunciano il fatto per paura o vergogna.

La violenza domestica può provocare danni fisici e gravi conseguenze nella vita psichica delle persone perchè può far sviluppare problemi psicologici come sindromi depressive, problemi somatici, sintomatologia di tipo ansioso, tensivo, senso di colpa e vergogna, bassa autostima, disturbo post-traumatico da stress e molti altri.

Dal punto di vista fisico le violenze possono generare gravi danni permanenti e contribuire a problemi di salute mentale e fisica.

Le conseguenze della violenza domestica protratta nel tempo lasciano i segni anche sul piano relazionale perchè le vittime che la subiscono spesso hanno delle relazioni difficoltose, perdono il lavoro, la casa, gli amici e le risorse economiche di sostentamento. Le condizioni di chi subisce la violenza sono tanto più gravi quanto più la violenza si protrae nel tempo o quanto più esiste un legame di parentela/consanguineità tra l'aggressore e la vittima.

Anche questo tipo di violenza, sia essa diretta o indiretta, lascia delle ferite che il corpo e la mente registrano in diversi modi e che si fanno sentire anche dopo tanti anni. Le ferite, lo stress, la paura associata alla violenza possono portare a problemi di salute cronici quali il dolore cronico (mal di testa, dolore alla schiena) o ricorrenti del sistema nervoso centrale (sintomi di svenimento per esempio)

Le vittime riferiscono molto più spesso sintomi gastrointestinali (ad esempio perdita dell'appetito, disturbi alimentari), disturbi funzionali gastrointestinali (ad esempio, sindrome del colon irritabile), allo stesso modo possono essere riferiti anche sintomi cardiaci come ipertensione e dolore precordiale. Una possibile riduzione del sistema immunitario, potrebbe essere attribuibile allo stress e/o ai disturbi della salute mentale, come la depressione o l'ansia.

Quindi oltre a condizionare lo sviluppo fisico, psicologico e la salute mentale, può essere inficiata anche la capacità di stabilire relazioni affettive soddisfacenti (soprattutto nella violenza assistita). Inoltre essere stati ripetutamente esposti, da bambini, a violenza e ad abusi costituisce inoltre un decisivo fattore di rischio per diventare in futuro un adulto maltrattante.

E' possibile uscire da questo circolo vizioso, è possibile stare meglio, guarire queste ferite, questi traumi del corpo e della psiche.La terapia cognitiva associata a tecniche come l'EMDR possono aiutarci a lasciare il passato al passato, rendere la nostra vita di nuovo libera da queste sofferenze che ci hanno segnato o ci stanno segnando.

Scritto da

Dott.ssa Silvia Moreddu

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