Tutti i numeri del sesso

Noi di GuidaPsicologi.it abbiamo voluto porre alla Dott.ssa Eleonora Sellitto alcune domande per capire meglio la kabala del sesso, per imparare qualcosa di più sulla nostra intimità.

3 NOV 2015 · Tempo di lettura: min.

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Tutti i numeri del sesso

Non parliamo del film omonimo ma piuttosto di psicologia. Noi di GuidaPsicologi.it abbiamo voluto porre alla Dott.ssa Eleonora Sellitto alcune domande per capire la sessualità e dintorni, per imparare qualcosa di più sulla nostra intimità senza troppi peli sulla lingua, partendo dalle prime manifestazioni della nostra sessualità per arrivare ad una consapevolezza di coppia.

1. A quanti anni si sviluppa il desiderio sessuale?

Sembrerà molto strano, ma il nostro desiderio sessuale si sviluppa sin da quando siamo molto piccoli. Nel bambino il desiderio sessuale si sviluppa assai presto, ad esempio la ricerca del piacere nel bambino lo spinge ad utilizzare la prima forma di seduzione: il sorriso. Infatti i bambini sviluppano la capacità di sorridere per poter ottenere una risposta affettiva dalle figure di riferimento; sono proprio queste risposte che evocano il piacere.

Il desiderio sessuale diventa maggiormente consapevole in una fascia di età più grande, ovvero dai 3 ai 6 anni. Durante questa età il bambino comincia a porre domande sulla sessualità, è curioso del corpo degli altri bambini e degli adulti, verso i 4 anni si attacca fisicamente ed emotivamente al genitore del sesso opposto, inizia ad avere il senso del pudore e a capire la differenza tra piacere pubblico e privato.

Dai 6 ai 9 anni diventa consapevole delle differenze legate al genere e sceglie principalmente amicizie dello stesso sesso. Comincia ad utilizzare un linguaggio di natura sessuale per suscitare nell'adulto una reazione. Dai 9 ai 12 anni diventa comune lo sviluppo dell'autoerotismo e della masturbazione. Si comincia quindi ad esprimere apertamente con se stessi il proprio piacere.

2. Il numero di rapporti sessuali influisce sulla conoscenza della propria sessualità?

Certamente diventa fondamentale conoscere il proprio desiderio e il proprio piacere per poter comprendere come svilupparlo con l'altro e come arrivare all'orgasmo. L'autoerotismo è fondamentale, sia nel maschile che nel femminile, per imparare a conoscersi. L'incontro con l'altro permette alle due persone di entrare in intimità e ai due corpi di conoscersi maggiormente; in questo modo si possono scoprire diverse modalità di darsi piacere. Credo che più che la quantità di rapporti, sia fondamentale trovare il giusto feeling con l'altro e riuscire a parlare apertamente del proprio piacere: guidare il partner, rinforzarlo nelle cose positive e migliorare insieme in quelle che si possono sviluppare.

Il nostro desiderio è collegato all'immaginario, sarà di grande aiuto stimolare l'immaginazione e trovare il modo di esplicitare le fantasie insieme e rispondere al bisogno sessuale reciproco.

3. Quantità e qualità? Come distinguerli a letto?

Parlando di quantità e qualità, mi sembra corretto parlare di durata e frequenza. La durata ideale di un rapporto sessuale non esiste. Questo perché è una variabile totalmente soggettiva. Anche la frequenza dell'attività sessuale è argomento abbastanza controverso. Non tutti amano avere rapporti sessuali spesso, c'è chi preferisce concentrare i propri amplessi quando è più rilassato, e chi invece vive il sesso anche come valvola di sfogo. La quantità, quindi a varia da persona a persona, c'è chi ritiene poco avere rapporti sessuali 1-2 volte a settimana e chi invece considera molto 1 volta al mese. Per questo possiamo parlare di quantità soggettiva.

La qualità si differenzia molto nel maschile e femminile; per entrambi culmina con l'orgasmo e gli uomini riescono maggiormente a raggiungere il piacere, mentre la donna impiega maggior tempo ma ha una intensità e una variabilità nell'orgasmo diversa dall'uomo. È certamente importante per la qualità cercare di tenere presente il piacere del partner e insieme arrivare alla qualità del rapporto. Ci sono donne che amano preliminari più lunghi e altre meno, uomini che prediligono il sesso orale o il sesso anale. Conoscendosi si può arrivare a comprendere cosa possiamo dare al partner.

4. Sesso e dimensioni, i numeri contano "psicologicamente"?

Ok argomento scottante, soprattutto per i maschietti! Spesso nel mondo maschile c'è questa valutazione, se sono delle giuste dimensioni allora la mia partner sarà soddisfatta, in realtà per la donna l'orgasmo non è dato dalle dimensioni, ma dalla stimolazione del desiderio che parte dal gioco e dalla seduzione, poi dall'affettività e infine dalla stimolazione. Essere concentrati sulla dimensione può portare ad avere ansia da prestazione e di conseguenza a non rendere in modo efficace e sano nel rapporto sessuale.

Secondo importanti ricerche la lunghezza media del pene in erezione è di circa 16 cm, ma le donne non staranno là a misurare la reale dimensione; infatti il motivo per cui le donne non ci fanno cosi attenzione è che per la maggior parte del mondo femminile la chimica ha un valore che supera le unità di misura.

Quindi, nel sesso è molto importante saperci fare.

5. Quante volte bisognerebbe fare l'amore per sentirsi appagati?

Quindi ci chiediamo quante volte dovremmo fare sesso per sentirci appagati? Sempre naturalmente! Ci sono quelli che lo fanno ogni giorno e coppie che si fanno andar bene la fatidica volta a settimana. Fare sesso è una delle cose più belle della vita. E diciamo pure che per i primi 6 mesi, ovvero la fase della luna di miele capita di farlo più volte al giorno, dove e come capita. Nei mesi successivi si può passare alla fase "lo facciamo tutti i giorni" andate verso il normale andamento della passione in una relazione.

Fare l'amore è bello e fa bene all'umore e alla pelle, quindi a meno che per voi non rappresenti un obbligo o che lui non lo faccia in modo frettoloso ed egoista, questa frequenza è ottimale. L'importante è che non diventi farlo per forza o per accontentare l'altro, è necessario sempre rispettare le reciproche esigenze. Se nel tempo la frequenza si riduce è normale, bisogna solo prestare attenzione ai segnali che ci arrivano perché nella sessualità spesso si rispecchia l'andamento della relazione.

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Scritto da

Chiara Signorelli

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