Tricotillomania, DOC tipicamente femminile

La tricotillomania è un disturbo ossessivo compulsivo diffuso nel sesso femminile, tra le adolescenti e le giovani donne, ma non sono esclusi i giovani maschi, e spesso anche i bambini.

2 NOV 2015 · Tempo di lettura: min.

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Tricotillomania, DOC tipicamente femminile

Con questo termine si intende l'abitudine di tirarsi i capelli dal cuoio capelluto, ma anche i peli delle sopracciglia, delle ascelle o del pube, a piccoli ciuffi o ad uno a uno, nel contesto di un rituale preciso che spesso è quello di mordicchiarli alla radice, controllarli, a volte raccoglierli insieme e poi buttarli via.

Molto spesso questo comportamento viene effettuato quasi inconsapevolmente per rispondere ad una pulsione irresistibile alla quale non è possibile sottrarsi, e al quale segue un senso di forte alleviamento. Fra gli atti di autolesionismo questo è il meno visibile, perché può essere in qualche modo camuffato, anche se in alcuni casi lascia sulla cute delle vere e proprie chiazze, ma non è certo per questo meno grave.

Tricotillomania, DOC tipicamente femminile

La tricotillomania è più diffusa nel sesso femminile, tra le adolescenti e le giovani donne, ma non sono esclusi i giovani maschi, e spesso anche i bambini. E' un disturbo che viene compreso tra i disturbi ossessivo compulsivo (DOC) e riguarda un gran numero di persone.

Quanto al significato, tutto il rito sembra alludere a una tematica di castrazione, separazione e perdita, entro cui si muovono desideri conflittuali tra la dipendenza e il bisogno di autonomia da una madre possessiva e dominante, alla quale però si è molto attaccati. Uno degli aspetti più significativi di tutto il comportamento è il senso di soddisfazione che segue a questa pratica solitaria, che talora può durare anche delle ore, per scaricare la tensione emotiva dalla quale emerge.

Quali sono i sintomi?

Il sintomo prende il posto di una angoscia intollerabile nella prospettiva della separazione dai genitori, in particolare dalla madre che spesso scoraggia o infantilizza i tentativi di sganciarsi da lei. L'aspetto simbolico contenuto nel rituale nevrotico è confermato dai riti di passaggio di alcune società nelle quali il taglio dei capelli, o la rasatura totale, ha un valore importante nel sottolineare la crescita o l'ingresso in nuove fasi della vita. Fra l'altro ai capelli è attribuito il significato di forza, vigore, energia (attributi del maschile), ma anche di bellezza, docilità, obbedienza (attributi del femminile).

L'importanza simbolica attribuita da sempre ai capelli e ai peli del corpo, pur nelle differenze tra i sessi, e delle diverse zone del corpo, ci fa comprendere come essi rappresentino luoghi espressivi di conflitti profondi, metafore dell'ambivalenza della dimensione emotiva, quasi sempre con una forte valenza sessuale. Ciò spiega perchè questo sintomo si presenta in genere nelle fasi di adolescenza e di crescita nelle quali è in atto un difficile processo di separazione dalla madre o dalle figure di riferimento, nonché di definizione della propria identità.

In una terapia è necessario dare voce al conflitto di fondo aiutando il paziente a sostenere l'ambivalenza dei propri sentimenti e la difficoltà inerente lo sganciamento dalle stesse per poter giungere alla maturazione e alla differenziazione della propria individualità.

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Scritto da

Dott.ssa Lilia Di Rosa

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