Tre buoni motivi per affidarsi a un CTP

Affidarsi a un CTP, nei procedimenti giudiziari, è sempre una valida strategia per tutelare i propri interessi e assicurarsi che le operazioni peritali si svolgano in maniera corretta.

11 MAG 2017 · Tempo di lettura: min.

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Tre buoni motivi per affidarsi a un CTP

La consulenza tecnica d'ufficio (CTU) è uno strumento d'indagine spesso utilizzato in ambito giudiziario. In campo civile, nei casi di separazioni/divorzi conflittuali e affidamento figli, viene richiesta dal giudice affinché possa essere aiutato a meglio comprendere le competenze genitoriali e i bisogni psicologici dei minori e, dunque, a valutare la soluzione affidataria più idonea a tutelarne e proteggerne gli interessi.

Quando il giudice richiede una CTU, le parti hanno il diritto di nominare un proprio perito di fiducia, il cosiddetto consulente di parte o CTP. La nomina del CTP non è obbligatoria, in quanto il genitore è libero di decidere di non avvalersi dell'aiuto di un professionista, magari per evitare di accollarsi ulteriori spese. La scelta di avvalersi di un CTP appare tuttavia utile e caldamente consigliabile per una serie di motivi, che vado ad elencare di seguito. 1. Il CTP si assicura che il CTU e il consulente di controparte adottino metodologie corrette e rigorose ed esprimano pareri pertinenti ai dati raccolti e sostenuti dalla letteratura specialistica; svolge una funzione di controllo rispetto all'operato degli altri consulenti. 2. Il CTP assiste a tutte le indagini del CTU, presenziando anche agli incontri ai quali il genitore non può prendere parte, e avendo possibilità di confrontarsi di persona con il CTU rispetto all'andamento della perizia e a molteplici questioni. Può presentare rilievi, ipotesi alternative, osservazioni a supporto o critica delle conclusioni del CTU, cercando di dare ai fatti l'interpretazione maggiormente conveniente per il proprio cliente; a conclusione dei lavori può scrivere una relazione contenente obiezioni e integrazioni, di cui il CTU ed il giudice dovranno necessariamente tenere conto. Il CTP porta dunque un ulteriore punto di vista che permette di ampliare la riflessione proposta dal CTU e arricchire gli elementi sulla cui base il magistrato sarà chiamato a prendere la decisione. 3. ll CTP offre al proprio cliente spiegazioni e supporto psicologico. Lo aiuta a comprendere meglio il processo peritale dal punto di vista tecnico, gli chiarisce quali aree saranno indagate e quali domande si deve aspettare. Lo accompagna nel percorso garantendo sostegno emotivo nei momenti più faticosi o dolorosi, offrendo rassicurazioni, ascolto, incoraggiamento, contenimento di eventuali dubbi, ansie e preoccupazioni. Il CTP svolge dunque un ruolo fondamentale nel procedimento giudiziario. Può essere di significativo aiuto alla persona che si vede coinvolta in un procedimento valutativo approfondito e sicuramente complesso sia dal punto di vista procedurale che dal punto di vista emotivo. Il CTP lavora infatti per assicurare anche gli interessi e la salute psicologica del cliente che lo ha scelto, oltre a tutelare naturalmente gli interessi dei minori, che devono venire sempre al primo posto.

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Scritto da

Dott.ssa Eva Bonfanti

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