Accesso Psicologi Registra il tuo centro gratis

Terapia di gruppo

<strong>Articolo rivisto</strong> dal

Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

Che sia una famiglia, una cerchia di amici o di colleghi di lavoro siamo tutti membri di almeno un gruppo grande o piccolo che ha la sua specifica "cultura".

2 LUG 2018 · Tempo di lettura: min.
Terapia di gruppo

Che sia una famiglia, una cerchia di amici o di colleghi di lavoro siamo tutti membri di almeno un gruppo grande o piccolo che ha la sua specifica "cultura". Come sostiene lo scrittore americano Daniel Coyle nel suo libro The Culture Code la cultura specifica di un gruppo non è altro che l'insieme delle relazioni e interazioni tra persone che lavorano assieme per ottenere un obiettivo comune.

Esistono tuttavia gruppi di persone che "funzionano" e che lavorano bene ed altri che sono meno efficienti. Ci sono uffici o ambienti domestici dove l'atmosfera è così densa e tesa che si può tagliare con un coltello. Ciò è spesso il risultato del fatto che alcuni membri di un determinato gruppo lottano tra loro per stabilire la propria posizione preoccupandosi esclusivamente del proprio status anziché della qualità delle proprie interazioni. Nel momento in cui ci si concentra esclusivamente su quali idee criticare e su quali ruoli mettere in discussione si perde di vista l'obiettivo comune e non si è più focalizzati sul proprio lavoro.

A questo proposito l'autore cita l'esperimento condotto dallo studioso Peter Skillmann che ha analizzato un gruppo di bambini dell'asilo, un gruppo di studenti delle scuole superiori e un gruppo di avvocati durante una gara il cui obiettivo era costruire una struttura più alta possibile utilizzando spaghetti crudi, nastro adesivo, una corda e un marshmellow. Contrariamente a quanto potremmo immaginare i risultati migliori sono stati ottenuti dai bambini dell'asilo. A fare la differenza sono le diverse dinamiche di gruppo. Mentre gli studenti e gli avvocati erano intenti a discutere una strategia e a stabilire una gerarchia all'interno del gruppo i bimbi, senza dilungarsi in troppe parole, iniziavano a sperimentare concentrandosi sull'interazione. Essi semplicemente cooperavano per ottenere un obiettivo comune piuttosto che competere gli uni contro gli altri.

Nel suo libro l'autore ci illustra alcune strategie per creare una forte cultura di gruppo. Innanzitutto un clima sereno in cui ognuno si senta al sicuro incrementa la performance individuale e, di conseguenza, quella dell'intero gruppo. Certamente creare un ambiente sereno in cui tutti si sentano al sicuro non è cosa facile, è un compito che richiede tempo e pratica. Uno degli strumenti fondamentali per fare ciò è far capire alle persone che ci stanno attorno che siamo disposte ad ascoltare ciò che hanno da dire. Se facciamo percepire ai membri del nostro gruppo che li stiamo realmente ascoltando guardandoli in faccia, alzando le sopracciglia, usando marcatori linguistici e evitando di interromperli essi si sentiranno al sicuro. Un altro stratagemma da utilizzare è fare vedere le nostre debolezze alle persone a noi vicine. Dimostrare che siamo consapevoli dei nostri punti deboli e ammettere che anche noi commettiamo degli errori consente ai nostri interlocutori di sentirsi al sicuro. Condividere le proprie debolezze è essenziale per incrementare la performance di un gruppo. Se riusciremo ad ammettere i nostri errori trasmetteremo agli altri membri il messaggio che anche loro possono fare lo stesso e questo è un ottimo espediente per costruire la fiducia all'interno del gruppo.

L'autore ci spiega inoltre che per costruire un team forte e motivato bisogna comunicare alle persone che ci attendiamo che collaborino tra loro e con noi. Se diciamo a qualcuno che vogliamo collaborare con lui sarà come comunicargli che abbiamo bisogno del suo aiuto e allo stesso tempo condivideremo con lui le nostre debolezze e ammettere la propria imperfezione contribuirà a creare un ambiente aperto in cui ciascuno avrà la possibilità di confessare i propri errori e di elaborare con gli altri le relative soluzioni.

Un'altra strategia molto utile al fine di motivare una squadra è creare un obiettivo comune che possa aiutare a dare forma all'identità del gruppo. Come infatti sostiene il professore di psicologia Gabriele Oettingen comunicare gli obiettivi comuni ai membri di un team li aiuterà a rimanere uniti e a rendere più facilmente raggiungibili gli obiettivi stessi.

Scritto da

Dott.ssa Vania Camerin Psicologa Psicoterapeuta, EMDR

Lascia un commento

ultimi articoli su terapia di gruppo