Sull'onda delle emozioni: come fare a gestirle in maniera funzionale

Non è lo stress a farci cadere, ma come rispondiamo alle situazioni di stress” -Wayde Goodall- Imparare a gestire le emozioni e prima ancora riconoscerle, è fondamentale per la crescita pers

3 MAR 2020 · Tempo di lettura: min.

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Sull'onda delle emozioni: come fare a gestirle in maniera funzionale

Imparare a gestire le emozioni, e prima ancora riconoscerle, è fondamentale per la crescita personale di ogni individuo. Pensiamo alle persone che abbiamo incontrato nel nostro percorso di vita, o che fanno parte di esso oggi, oppure a noi stessi: in che modo gestiamo le emozioni in particolare quando sono abbastanza forti?

Converrete che non tutti usano strategie di gestione in modo adattivo, ma spesso inconsapevolmente si mettono in atto delle strategie comportamentali, come ad esempio: l'uso di sostanze, alcol o droghe, oppure attraverso il cibo o ancora attraverso lo shopping, e così via. Tutto questo può avere un effetto calmante a breve termine, ma non a lungo termine, perché continueremo a comportarci allo stesso modo senza affrontare e capire realmente quello stato emotivo, per cui continueremo a gestire le emozioni in modo non funzionale.

Quel modo di affrontare i problemi e di gestire dunque le emozioni che ne seguono lo abbiamo appreso da figure di riferimento presenti nella nostra infanzia.

Vi starete probabilmente domandando: qual è allora il primo passo per riuscire a gestirle e non farci trasportare dalle onde?

Prima di tutto dobbiamo imparare a riconoscere in quale parte del corpo percepiamo quella determinata emozione, imparare ad accettarle e dar loro un nome. Nel momento in cui non accettiamo un'emozione e la respingiamo, essa si trasforma in azione la quale non ci permette di restare in ascolto con noi stessi né di sviluppare consapevolezza a riguardo, come ad esempio quando ci ritroviamo ad acquistare degli oggetti che realmente non ci servono ma che in quel momento sentiamo l'impulso di acquistare, oppure ci ritroviamo a mangiare quantità di cibo smoderato senza capire perché.

È importante comprendere che siamo noi a decidere come stiamo e non gli eventi esterni, questo perché le nostre emozioni sono strettamente collegate ai nostri pensieri.

Nietzsche a suo tempo disse: "I pensieri arrivano quando vogliono loro, non quando lo desideriamo noi".

Dunque, riassumendo possiamo dire, che è importante prima di tutto imparare a fermarci e ascoltare in quale parte del corpo esse si manifestano. Questa capacità si può sviluppare attraverso una pratica costante della meditazione mindfulness e dello yoga, le quali ci aiutano a metterci in contatto con la nostra mente e il nostro corpo; impararemo poi a chiamarle per nome, e questo passaggio ci aiuta a sentirle meno avverse e a non provare paura quando sono particolarmente intens.

Infine imparare a riconoscere quale è il canale di espressione delle emozioni più adatto a noi. Ad esempio per qualcuno sarà più funzionale il canale artistico, per altri immergersi nella natura facendo lunghe passeggiate, per altri il duro esercizio fisico, e così via. Tutto questo può essere supportato e gestito con l'aiuto di un terapeuta cognitivo -comportamentale che ci aiuti a riconoscere la natura delle nostre emozioni, i pensieri e le azioni disfunzionali, sostituendole con quelle più funzionali e adattive per noi, al fine di vivere una vita più serena.

D.ssa Nadia Pagliuca

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Scritto da

Dott.ssa Nadia Pagliuca

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