Stress e vita quotidiana: riconoscere quando si esagera!

Il progresso e la nostra cultura hanno fatto dello stress nocivo un nostro possibile e, non gradito ma direi pericoloso, compagno quotidiano. Diventa indispensabile conoscerlo per difenderci

27 FEB 2019 · Tempo di lettura: min.

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Photo by Dardan on Unsplash

Il progresso e la nostra cultura, insieme a tante conquiste, hanno fatto dello stress nocivo un nostro possibile e, non gradito, compagno quotidiano che progressivamente esaurisce le risorse del nostro organismo; diventa per questo indispensabile imparare a non sottovalutare l'impatto che esso ha sulla nostra vita e sul nostro benessere nonché conoscerlo per imparare a difenderci ed utilizzarlo.

Nel sentire comune il termine stress è utilizzato nelle più svariate situazioni e spesso con connotazione negativa.

In realtà lo stress è, di per sé, una risposta automatica, adattiva, caratteristica della vita, escogitata dall'organismo nel corso della sua evoluzione e finalizzata a preparare l'organismo, attraverso opportune modificazioni bio-fisiologiche e comportamentali, a fronteggiare un pericolo, una minaccia, una sfida, un cambiamento nell'equilibrio tra organismo e ambiente.

Serve alla nostra sopravvivenza, ci avverte che non stiamo soddisfacendo bisogni vitali. Tra di essi troviamo non solo cibo, ossigeno, sonno, ma anche e, soprattutto: avere del tempo da dedicare a se stessi e alle proprie passioni, rilassarsi, sesso appagante, sentirsi adeguati alla vita e alle sue richieste (autostima), ricercare stimolazioni ambientali costruttive e interessanti, coccolarsi, ricevere carezze e coccole.

Se ai primi campanelli d'allarme, spesso dati dal nostro corpo, appaghiamo questi bisogni proviamo piacere, soddisfazione e felicità nonché un senso di benessere detto anche eustress (o stress buono, vitalizzante). Se al contrario li sottovalutiamo imparando a farne a meno e diventiamo sordi rispetto a noi stessi, teniamo, spesso senza rendercene conto, il nostro fisico e la nostra mente in iper-lavoro per periodi di tempo particolarmente prolungati o in distress (stress cattivo,nocivo). Questo è causa di disturbi organici e psichici, nonché di una dimostrata interferenza sul sistema immunitario.

I periodi di stress, per quanto possiamo odiarli, sono un'ottima occasione per capire cos'è superfluo nella nostra vita ed iniziare a fare piazza pulita. Oggi non siamo più abituati a percepire quando la "misura è colma", se non quando è troppo tardi. È importante non tanto fare meno cose perché si rischia di non essere felici ugualmente, quanto piuttosto acquisire capacità e strumenti che permettono di soddisfare bisogni psicologici ed emotivi per sentirci più pieni, presenti, vitali e motivati alla vita e alle sue sfide.

Sono questi bisogni quelli che dovranno essere nutriti per primi, sono la nostra base, altrimenti la nostra struttura interna sarà destinata a crollare. Fermiamoci, respiriamo, alziamo il volume di nostri segnali ed eliminare le "corse a vuoto".

Articolo scritto dalla Dott.ssa Orsi Manola, iscritta all'Ordine degli Psicologi della Toscana

«Ami la vita? Allora non sciupare il tempo, perché è la sostanza di cui la vita è fatta», (BenJamin F.).

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Psicologa Nº iscrizione: 4700

La dottoressa Orsi Manola è specializzata in Psicoterapia integrata focalizzata sulle emozioni. Ha poi continuato il suo percorso di Formazione Internazionale con i corsi avanzati di Terapia Focalizzata sulle Emozioni per le Coppie (EFT). Svolge attività di consulenza, sostegno psicologico e psicoterapia soprattutto con adulti ed adolescenti.

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