Sportivi con testa: l'importanza della preparazione psicologica

Lo sport rappresenta sempre più un'attività che ciascuno di noi pratica per il proprio benessere psicofisico. Ma come poter conciliare fisico e mente nello sport?

12 AGO 2015 · Tempo di lettura: min.

PUBBLICITÀ

Sportivi con testa: l'importanza della preparazione psicologica

"Mens sana in corpore sano", diceva Giovenale nelle Satire (X, 356). Il poeta, con tale affermazione, alludeva al fatto che l'uomo non dovrebbe aspirare che a due beni soltanto: la sanità dell'anima e la salute del corpo.

Nello sport, più che in altri ambiti, questa locuzione latina trova una giusta collocazione nell'indicare come una corretta pratica sportiva sia precursore di un benessere psico-fisico che, se armonizzata con le motivazioni della personalità, può rilevarsi la chiave dell'equilibrio psicosomatico individuale.

Sempre più al giorno d'oggi, infatti, la psicologia è entrata in varie fasi nell'attività sportiva, dall'amatore del week end che vuole rilassarsi dopo un'intensa settimana lavorativa praticando della sana attività fisica sino agli atleti agonisti che vengono preparati ad affrontare mentalmente importanti sfide sportive.

La preparazione psicologica ha soprattutto il compito, da un lato, di aumentare le capacità cognitivo - emotive di controllo dell'atleta e, dall'altro, quello di facilitare l'apprendimento psicomotorio. Quest'ultimo aspetto è molto importante soprattutto nelle prime fasi della crescita del bambino viste le numerose connessioni con lo sviluppo mentale e il comportamentale globale.

A livello agonistico i fattori psicologici influenzano particolarmente l'incidenza degli infortuni, le risposte soggettive e le potenzialità di recupero. Per prevenire gli infortuni si insegnano agli atleti procedure di gestione dello stress e si forniscono informazioni sui processi di recupero; all'allenatore poi viene suggerita un'attenta lettura dei segnali di disagio, mentre nell'ambiente sociale viene stimolato un clima di accettazione e di sostegno.

Lo scopo dell'allenamento mentale, quindi, è quello di aiutare a scoprire come l'unità psicofisica mente-corpo possa determinare il livello della propria prestazione, associato ovviamente ad un costante allenamento fisico e ad una personalità equilibrata che favorisca l'emergere della fiducia in se stessi e dell'autostima. Gli atleti che sperimentano esperienze gratificanti hanno un'elevata fiducia, accompagnata solitamente da pensieri positivi; diviene quindi fondamentale che lo sportivo impari a controllare i propri pensieri per conseguire diversi obiettivi: controllo dell'attenzione, correzione degli errori, apprendimento di abilità e incremento della fiducia in se stessi.

Una certa stabilità emotiva, con un livello relativamente basso di ansia e tensione, sono caratteristiche che solitamente contraddistinguono gli atleti di successo.

Ecco quindi come un programma di allenamento mentale nello sport è costituito da numerose tecniche, di importanza variabile, ma fondamentali a qualsiasi livello venga praticata l'attività sportiva sia per un equilibrio psico-fisico sia per il conseguimento del proprio benessere personale.

PUBBLICITÀ

Scritto da

Centro di Psicologia e Psicoterapia Dott. Francesco Tesser

Lascia un commento

PUBBLICITÀ

ultimi articoli su psicologia dello sport