Sport e Psico-Educazione: un passaggio tra generazioni

La diade genitore-figlio rappresenta una incredibile risorsa educativa, capace di riprodurre su un piano simbolico la realtà della vita.

3 MAG 2021 · Tempo di lettura: min.

PUBBLICITÀ

Sport e Psico-Educazione: un passaggio tra generazioni

Sport e Psico-Educazione un passaggio tra generazioni

La famiglia nell'ultimo decennio ha modificato ed ampliato il modo di esercitare i suoi compiti istituzionali, ad essa viene chiesta più qualità, comunicazione e trasmissione di valori.

Durante i primi dieci anni di vita il bambino forma approssimativamente il 70% della sua personalità, l'evoluzione socio-emotiva del bambino e dell'adolescente è un processo complesso connesso all'interazione del temperamento individuale e l'ambiente sociale. La pedagogia nella personalità del bambino si interseca attraverso l'educazione, l'apprendimento e l'insegnamento può realizzarsi soltanto all'interno di uno sviluppo sano del bambino.

In una società frenetica come la nostra, la famiglia ha una qualità interattiva con i propri figli, essere presenti in tale contesto permette di creare spazi fisici e mentali che rappresentano luoghi di crescita, di integrazione e di equilibrio psico-emotivo.

Sport e Psico-educazione

La diade genitore-figlio rappresenta una incredibile risorsa educativa, capace di riprodurre su un piano simbolico la realtà della vita, che è fatta di impegno, sacrificio, sofferenza, lotta, ma anche soddisfazione, gioia, felicità e speranza.

In tale ottica lo sport si configura come il traguardo di un percorso educativo, che inizia da bambini con il gioco, fino ad evolvere in quello che riconosciamo come attività sportiva vera e propria, i genitori sono figure chiave per far sì che questo si dipani e si realizzi.

Infatti sono i genitori che tutti i giorni si impegnano a trasmettere ai ragazzi i fondamenti di una cultura basata sul rispetto, soprattutto verso l'avversario, il senso di responsabilità e la negazione di qualunque forma di violenza.

La famiglia attraverso un processo di condivisione come lo sport rappresenta un importante contesto di crescita per i più giovani, l'attività sportiva a livello giovanile è una straordinaria esperienza educativa, può essere percepita dai ragazzi come esperienza emozionante e divertente. Infatti essa ha una funzione ludico-sociale, insegna: il rispetto di sé e degli altri, il rispetto delle regole, il valore dell'impegno, la convivenza civile, la cooperazione, l'accettazione della sconfitta, i propri limiti.

Lo sport infatti è sinonimo di impegno e di costanza, favorisce una crescita equilibrata, salvaguardia canoni esperenziali come "il diritto di sbagliare", senza dover rinunciare alla realizzazione dei propri obiettivi. Inoltre accresce la fiducia in sé stessi aumentandone l'autostima, permette inoltre di scaricare le ansie, le frustrazioni e l'aggressività, soprattutto favorisce l'incontro e facilita l'integrazione. Dunque il compito dei genitori è di insegnare ai propri figli che lo sport è un grande veicolo di valori fondamentali per il percorso di vita.

In conclusione e bene citare evidenze scientifiche pongono lo sport come volano per uno stile di vita salutare, esso non solo aggiunge anni alla vita, ma ne migliora la qualità, una regolare pratica sportiva previene i sintomi dell'ansia e dello stress e aiuta a rilassare le tensioni muscolari, favorendo il sonno e diminuendo lo stress. L'International Society of Sport Psychology (ISSP) ha confermato come l'attività fisica sia in grado di apportare miglioramenti psico-fisici a breve, medio e lungo termine.

Grazie allo sport i giovani potranno imparare di più, esplorare i propri confini, conoscere i limiti e le potenzialità, arrivando ad una maggiore consapevolezza di sé stessi e del mondo.

Estratto

Meno smartphone e tablet è il monito che arriva dall'OMS,l'Organizzazione Mondiale della Sanita dà un monito "i bambini devonotrascorrere meno tempo seduti a guardare gli schermi", devono dormire meglio e avere più tempo per fare sport. Le nuove linee guida (come riporta una nota del Ministero della Salute) sono state elaborate da un gruppo di esperti dell'Oms che hanno valutato gli effetti sui bambini riguardo al loro stato psico-fisico di un sonno inadeguato e del tempo trascorso seduti a guardare passivamente dispositivi elettronici.

Autore: Dr. Antonello CANNEVA Psicologo Clinico, Coach in contesti organizzativi.

PUBBLICITÀ

Scritto da

Dott.Antonello Canneva

Bibliografia

  • Psychology of Sport and Exercise, 5, 255-277. Brewer, B. W. (Ed.) (2009).
  • Sport psychology: Concepts and applications (7th ed.). New York, NJ: McGraw-Hill.
  • Fletcher, D., & Maher, J. (2013). Toward a competency-based understanding of the training and development of applied sport psychologists.
  • Psicologia clinica dello sport: Un modello multidimensionale. Giornale Italiano di Psicologia dello Sport, 3, 28- 31.
  • Jarvis, M. (2006). Sport psychology: A student's handbook. New York, NY: Taylor & Francis. • McCann, S. C. (2005). Roles: Giornale Italiano di Psicologia dello Sport, 4, 14-20.

Lascia un commento

PUBBLICITÀ

ultimi articoli su psicologia dello sport