Sostegno alla genitorialità: una opportunità per tutti

Capita sempre più spesso che genitori affranti e stanchi si rivolgano a uno specialista in cerca di aiuto e risposte. Ecco l'opportunità per tutti di un sostegno alla genitorialità.

19 FEB 2020 · Tempo di lettura: min.

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Sostegno alla genitorialità: una opportunità per tutti

Sempre più frequentemente i genitori si rivolgono a degli specialisti per trovare indicazioni e suggerimenti nel far fronte e gestire problematiche relative ai figli che manifestano disturni comportamentali o disagi psicologici.

Lo psicoterapeuta accoglie così spesso nel proprio studio genitori affranti, tristi, arrabbiati e stanchi: interpelleati pià volte dagli educatori, dalle insegnnati, dagli allenatori non sanno davvero più che cosa fare.

È bene premettere che spesso i disturbi comportamentale e i disagi psicologici dei bambini riflettono dinamiche disfunzionali all'interno della coppia di genitori e dei famigliari: lo psicoterpauta avrà dunque come primo obiettivo comprendere se esiste un conflitto tra i genitori/o stirpi, se ci sono problemi di comunicazione tra di essi, se la linea educativa è la medesima o se esisotno posizioni arroccate e prepotenti.

Lo psicoterapeuta ha a disposizione uno strumento valido e efficace che è quello del sostegno alla genitorialità, ossia uno spazio tempo (sono dei colloqi) in cui invitare i genitori a "occuparsi" (preoccuparsi e attivarsi) come genitori pensanti ai bisogni dei filgi, come parte attiva e propositiva. Lo psiocoetarapeuta incontrerà i genitori sia insieme sia da soli, stimolando la riflessione comune sui bisogni dei figli e sulle risorse personali da attivare.

Spesso capita che i genitori dopo un percorso di questo tipo si interessino a intraprendere un percorso individuale personale.

Capita spesso inoltre che all'interno di questi perocrsi i genitori si scoprano più capaci di quanto credevano, si scoprono "squadra" più di quanto si aspettavano, comprendono on modo più lucido la strada da fare e gli oebiettivi da perseguire (e anche come interagire con gli educatori, insegnanti e allenatori): a volte ridefinire i confini, ossia capire chi si occupa di chi, è già un primo passo verso una maggiore serenità famigliare.

Un giorno un ragazzo di 13 disse alla madre che aveva interpellato uno specilista insieme al padre perchè allarmata dal comportamento prepotenete del figlio: "vedervi andare insieme da qualche parte acercare aiuto tu e papà mi ha tranquillizzato, so oggi che non siamo soli e che anche papà se ho bisogno c'è".

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Scritto da

Dott.ssa Cristina Fumi

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