​Sogno o son depresso? Come capire se si tratta di depressione o tristezza!

Al giorno d'oggi è facile che il termine depressione sia usato con leggerezza per indicare stati d'animo negativi o passeggeri, sottolineando un cambiamento nella persona.

26 MAG 2020 · Tempo di lettura: min.
​Sogno o son depresso? Come capire se si tratta di depressione o tristezza!

Penso che ti sarà capitato di essere definito "depresso" in alcune frasi come: "Dai, che sei depresso? Non ti va di fare niente"o "Mamma mia che depressione mi fai" o ancora "Credo sia depresso. Non mangia più come prima"

Attenzione: la depressione non è tristezza e non vanno assolutamente confuse tra loro.

Al giorno d'oggi è facile che il termine Depressione sia usato con leggerezza per indicare stati d'animo negativi o passeggeri, sottolineando un cambiamento nella persona che prima "faceva" e adesso " non fa più".

La depressione è diventata un etichetta comune che può tuttavia rivelarsi molto pericolosa per la persona a cui viene affibbiata: è possibile che la continua insistenza, convinca infine la persona di essere veramente depressa; senza contare che banalmente sposta l'attenzione da eventuali altri problemi che non hanno nulla a che fare con la depressione ma causano tristezza.

Che cos'è la depressione e qual è la causa!

Il DSM (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali), definisce la depressione in base alla presenza di questi sintomi:

  • astenia,
  • insonnia,
  • perdita del piacere,
  • tristezza e senso di vuoto per la maggior parte del giorno senza una apparente giustificazione,
  • dolore morale,
  • significativa perdita o aumento del peso,
  • agitazione o rallentamento motorio osservabile dagli altri,
  • mancanza di energia,
  • ridotta capacità di pensare e concentrarsi,
  • autosvalutazione e senso di colpa.

Sostiene inoltre che per diagnosticare la depressione è necessario che siano presenti almeno 5 di questi sintomi per un periodo di due settimane. Al di la delle categorie diagnostiche, verso cui storco un po' il naso, possiamo dire che la Depressione è invalidante e duratura nel tempo rispetto a un umore triste. Quindi prima di affermare che sei depresso o che altri intono a te lo sono, valuta bene.

Immagino vorrai sapere quale sia la causa/e della depressione: in tanti hanno provato a rispondere ma posso dirti che è soggettiva. Secondo la Terapia Breve, conoscere la causa non risolve il problema; conoscere invece cosa fai per risolvere il problema e che invece di funzionare, probabilmente lo mantiene in vita, può aiutarti a trovare la soluzione.

Tutti i tipi di depressione hanno un punto in comune: la rinuncia!

Rinunciare, costantemente rinunciare

La rinuncia è un suicidio quotidiano (Honoré de Balzac)

La strategia più utilizzata nella depressione è la rinuncia: quante volte ti sarà successo di dire "Non ci riesco, ci rinuncio?" E' una strategia che apparentemente sembra efficace per risolvere il problema e il invece lo complica e lo mantiene. Rinunci a tutto, dalle piccole sfide quotidiane come decidere di uscire a quelle più grandi, come fare un viaggio o cambiare lavoro.

Ti chiedo: dopo che hai rinunciato, il tuo problema si è risolto?

Lo so che è un modo per difenderti: ti starai chiedendo perché dovresti abbandonare la tua zona di confort, perché dovresti affrontare quando puoi evitare e stare meglio?

Perché è un benessere momentaneo. Sopravvivi a te stesso e il messaggio che ti invii ogni volta che rinunci è che non sei capace e di conseguenza più rinunci e più ti sentirai fallimentare.

Un'altra strategia che adotti è il ricorrere ai farmaci, delegando loro il compito di farti stare meglio; un altra soluzione è che spesso racconti, ti lamenti e cerchi rassicurazioni dalle persone intorno a te che sul momento ti aiutano a stare meglio.

Quindi cosa puoi fare?

Se sei d'accordo con me nel constatare che ci sono dei comportamenti che metti in atto e che sembrano funzionare sul momento, ma poi si rivelano inefficaci, hai compreso che potrebbe esserti utile cambiare le strategie: rinuncia, delega e lamentela. Puoi interrompere queste psuedo soluzioni che alimentano solo il problema.

Ti do qualche consiglio:

  • Stop alle lamentele: ognivolta che ti sfoghi in merito alle tue paure, ti senti meglio. Sul momento, il fatto di parlarne ti scarica, ti rilassa e sembra andare tutto bene. Ma il parlare agisce sulla paura come l'acqua agisce sulle piante: più parli, più innaffi la paura che cresce. Smetti immediatamente di parlarne!
  • Evita…di rinunciare: più rinunci e più confermi la pericolosità della situazione e il tuo senso di incapacità. So che smettere di rinunciare all'improvviso sembra impossibile, ma puoi iniziare scegliendo una sola cosa, la più piccola e farla.
  • Scrivi 3 cose per cui sei grato: alla fine della giornata, prendi un foglio e appuntati 3 cose che sono successe, che hai fatto tu stesso, e che ti fanno dire che sei grato per quella giornata.

È possibile risolvere la depressione, ma il lavoro spetta a te.

Se ti rendi conto che da solo non ce la fai , puoi sempre rivolgiti ad uno Psicologo, sia in studio che Online. Alcuni studi dimostrano come la Terapia Breve) risolva, nell'80% dei casi problemi come la depressione.

Se vuoi più informazioni, Contattami!

Scritto da

Beatrice Pavoni

Bibliografia

  • Nardone, G. (2013): "Psicotrappole. Ovvero le sofferenze che ci costruiamo da soli: imparare a riconoscerle e a combatterle". Milano, Ponte alle Grazie.
  • Yapko, M. D. (2002): "Rompere gli schemi della depressione". Milano, Ponte alle Grazie.

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