Soffrire d'ansia: una testimonianza reale

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Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

Ansia: la testimonianza di chi convive con il disturbo.

23 feb 2018 · Tempo di lettura: min.
Soffrire d'ansia: una testimonianza reale

Il nostro obiettivo, con questo articolo, è quello di far conoscere la routine di una persona che soffre d'ansia, riportata in prima persona. Scopri qual è il peso di affrontare un disturbo simile e quali sono i sintomi più difficili da controllare.

«Smettila di preoccupartene»! Questo è quello che mi sento dire di solito quando spiego quello che succede nei miei pensieri. Ecco perché ho smesso di provare a parlarne.

Sembra che nessuno mi capisca, o peggio ancora: mi sento in colpa nel vedere che le persone intorno a me non si preoccupano tanto quanto me. E quel maledetto «smetti di preoccupartene!" echeggia e riecheggia sempre di più nei miei pensieri.

A volte penso che il mio cervello abbia qualche difetto che i dottori i quali mi hanno assistito per tutta la vita non sono stati capaci di riconoscere. Continuo a esaminare, a perlustrare, a rovesciare tutto dentro di me eppure non trovo nessun pulsante. Dov'è il tasto stop? Non è possibile che io non possa fermarmi!

Credimi, se potessi semplicemente fermarmi, lo farei. Non ho nessun dubbio a riguardo. Se solo potessi, mi fermerei immediatamente.

È più o meno così che mi sento

Ricordi, durante l'infanzia, come ti sentivi la sera prima di un'escursione, o alla vigilia del tuo primo giorno nella tua nuova scuola? Quando sei a letto e non riesci a smettere di pensare a come sarà? Hai presente quando lo stomaco sembra galleggiare dentro di te? Quando per una qualunque ragione la tua intenzione era quella di dormire presto per via di quell'impegno importante che hai l'indomani ma non puoi? È più o meno così che mi sento, con una differenza: non è la vigilia di qualcosa, mi sento così per gran parte della mia giornata.

Ho rinunciato a parlare di ciò che provo con le persone perché non mi capiscono e questo mi spaventa. Mi spaventa pensare che ci sia così tanto malessere dentro di me e che qualcuno a pochi centimetri di distanza non se ne accorga.

Sento una sorta di tensione perenne. Tutto è teso e sembra che ad ogni mio passo falso qualcosa di disastroso possa accadere, perché anche se io cerco di comportarmi e agire normalmente, le sensazioni che provo sono così tante e così intense che è inevitabile pensare che il peggio potrebbe succedere da un momento all'altro.

Tachicardia, sudorazione, tremori, calore, mal di stomaco, difficoltà respiratorie...sembra quasi che dentro di me ci sia un allarme vero e proprio. Un'enorme sirena rossa che poi fa scattare l'allarme antincendio, il quale a sua volta innesca un movimento di massa...non può che essere un'emergenza!

È estenuante. Succedono così tante cose nel mio corpo e nella mia mente che a volte mi sento come se mi avesse investito un treno. Il mio corpo a volte è così stanco che sembra di aver preparato una cena di Natale per cinquanta famiglie.

Nonostante tutto, devo ancora sentirmi dire: «Perché sei così stanco? La tua routine non è così stressante, quindi cerca di organizzarti meglio».

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Dio mio, non è possibile! Se esistesse un corso per imparare a mascherare la stanchezza del mio corpo, io sarei la prima ad iscrivermi. Non voglio attirare l'attenzione. Fa male sentirsi dire queste cose...farmi sentire peggio di quanto già mi senta, non pensavo fosse possibile. E vi assicuro che non mi aiuta.

Come funziona la mia mente

Non dirmi «sto per dirti una cosa, ma non c'è da preoccuparsi» o che cosa stupida, non c'è motivo di preoccuparsi così tanto!». Ero già preoccupata a metà della frase.

La mia mente è velocissima, riesce a elaborare un'enorme quantità di preoccupazioni e possibilità in poche frazioni di secondo. È sempre un passo davanti a me, e sono sicuro che se ci fosse un premio per l'efficienza nel produrre preoccupazioni, potrei andare in giro dicendo che ho una mente pluri-premiata.

Attenzione! Non mi aiuta sentir dire che la possibilità che questo o quello succeda è inesistente. La mia mente è molto attiva ed efficiente in questo senso: disegna innumerevoli possibilità e sono tutte reali per me, indipendentemente dalla probabilità effettiva che si verifichino. Mi preoccupo anche per il fatto che tu non sia preoccupato.

Che cose da pazzi! Non c'è bisogno di parlare sempre di cose serie, potremmo semplicemente pensare di fare una torta insieme. Bene, anche solo per preparare una torta, rimango così, con la mente occupata da mille domande e possibilità: quali ingredienti saranno necessari e dove comprarli, quale ricetta sarà meglio seguire, se la torta verrà bene o no, se il fondo brucerà, se alla gente piacerà e cosa penseranno di me. Forse non ci penseranno nemmeno a me, anche se la torta è buona. Forse nessuno verrà a mangiare la mia torta...

Vedi? Sto già facendo una catena di ragionamenti composta da milioni di possibilità e preoccupazioni...Forse in realtà non voglio nemmeno fare una torta, e forse quello che ho raccontato non accadrà, ma la sirena dentro di me ha già iniziato a suonare.

Il forno è pulito? Se non lo è, penserai che sono sporco? Se dico che non ho voglia di fare una torta, mi troverai disgustoso? La mia espressione è normale mentre mi parli di questa torta?

L'ansia non è altro che temere il futuro

Non dirmi che dovrei preoccuparmi "solo per cose serie" o che "nulla giustifica così tante preoccupazioni". Pensi davvero che non abbia pensato a quello di cui stai parlando? Con una mente così attiva, credi davvero che avrei potuto non pensarci? Non riesco a controllarlo. La mia mente non si ferma. Sono fisicamente e mentalmente esausta, ma non sono io ad accendere la sirena.

«Ah, ma perché non fai yoga per imparare a controllare la tua mente»? Pensi che non ci abbia mai provato? Seriamente, pensi che non abbia provato già tutto quello che ho letto su cosa può aiutare? Pensi sia così semplice? Se non riesco a rilassare la mente anche quando sono sola nella mia stanza di notte, con il mio corpo stanco...cosa ti fa credere che essere circondato da persone che non conosco, che saranno comunque più belle di me, o che sapranno controllare le loro menti e i loro corpi più facilmente di me, persone che potrebbero giudicarmi se non riesco a fare ciò che mi viene chiesto di fare in classe, credi circostanze simili mi faranno sentire meglio, motivata o fiduciosa?

Penso che tu non capisca: mi sento agitata ogni volta che non posso fare qualcosa che a quanto pare è considerato da tutti come normale o facile. Qualunque imprevisto o qualunque cosa che non rientra nelle infinite possibilità che ho disegnato, mi fa sentire ancora più esausta. Mi sento emotivamente minacciata e molto preoccupata.

Non essere arrabbiato quando rifiuto un tuo invito, a volte non riesco a vivere tante cose che probabilmente a te sembreranno normalissime e ho bisogno di trovare una scusa per rifiutare. Mi piacerebbe avere un nuovo lavoro, ma non posso nemmeno immaginare di passare attraverso un processo di selezione, quindi farò meglio a stare qui, almeno sono al sicuro... Mi piacerebbe dare di più a me stess< e produrre di più, ma la mia concentrazione è talmente compromessa che accettare un nuovo progetto ora non farebbe altro che aumentare le probabilità che io mi senta un fallimento. Quindi, semplicemente, resterò qui. Sono schiava di una mente prepotente. Mi sento come se fossi in ostaggio. Mi sento paralizzata, ma il bisogno di sentirmi sicura è più grande di qualsiasi altro desiderio.

La mia relazione con il tempo

È così che mi sento, e non è facile. Mi rattrista pensare che non sto vivendo il presente perché tengo molto al futuro. Sto costantemente pensando al futuro. E quando parlo del futuro, non sto parlando di quello che succederà tra 30 anni, sto parlando di cosa può accadere tra 3 ore, mezz'ora o 3 minuti.

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Credimi, è stancante. Volevo sentirmi diversa, ma non posso. Ricordi come ti sei sentito alla vigilia di qualcosa che era troppo difficile per te da fare? L'esame pratico per ottenere la patente di guida, il giorno del tuo matrimonio, le dinamiche di quel lavoro che hai sempre sognato...ricordi?

Bene, ora prova a vedere il mio mondo attraverso i miei occhi: mi sento quasi sempre così. Benvenuto nella mia vita, o meglio, benvenuto nella mia mente. Non è il pessimismo, non lo confondere: è l'ansia.

Testimonianza reale di Valeria (nome fittizio)

Alcune considerazioni sull'ansia

Poiché si tratta di una malattia psicosomatica, l'ansia richiede controlli psicologici e psichiatrici. Lo squilibrio biochimico nel corpo innesca i sintomi fisici, che spesso richiedono supporto medico per la stabilizzazione e il controllo, mentre la psicoterapia è fondamentale per capire cosa ha motivato questo squilibrio, oltre ad aiutare a gestire i conflitti e le perdite dovuti all'ansia.

Le attività sportive, di meditazione e di svago possono ridurre al minimo e aiutare nel controllo dei sintomi, ma non sostituire il trattamento. Cerca il sostegno di un professionista della salute mentale e fidati del tuo trattamento: non abbandonarlo, fallo per te stesso. Contatta specialisti nella cura dell'ansia.

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Commenti 2
  • Lucia gheorghiu

    Voglio sapere di più su persone che sono riuscite a passare sopra quest'ansia.

  • Barbara Giacopuzzi

    Io mi chiamo Barbara, soffro tanto di tensione nervosa e d'ansia.