Smettere di fumare

Per smettere di fumare servono strategie per il qui ed ora, l'elaborazione dei vissuti personali e tecniche per la gestione delle emozioni.

22 MAG 2015 · Tempo di lettura: min.
Smettere di fumare

Online sono reperibili molte informazioni riguardo ai danni del fumo, ai benefici che comporta smettere di fumare e ai metodi più utilizzati per riuscire a smettere di fumare, compito complesso sia dal punto di vista fisico sia dal punto di vista psicologico.

L'obiettivo di questo articolo è presentare una lettura psicologica dello smettere di fumare e suggerire una metodologia di supporto per facilitarne la riuscita.

Sintetizzo, di seguito, alcune informazioni facilmente reperibili rispetto ai rischi causati dal fumo. Se ne siete già a conoscenza, potete passare direttamente alla sezione dell'articolo "Veniamo a noi".

  • Aumento della probabilità di contrarre malattie gravi ai polmoni, tra cui il cancro;
  • Riduzione dell'aspettativa di vita
  • Disturbi cardiovascolari, tra cui infarto, ictus, ridotta irrorazione sanguigna del muscolo
  • Claudicatio intermittens
  • Diminuita capacità erettile nell'uomo, sin da giovane
  • Quantità inferiore di spermatozoi e rischio di danni al loro DNA con conseguenze di malformazioni del feto
  • La combinazione con la pillola anticoncezionale aumenta il rischio di trombi, infarto, altri problemi cardiovascolari
  • Facilita infertilità e menopausa precoce
  • Influenza la formazione del feto e l'esito della gravidanza
  • Il rischio coinvolge anche il fumatore passivo, ossia chi respira fumo di sigaretta
  • 30 anni fa sono state identificate anche alcune caratteristiche fisiche causate dal fumo:
  • Viso rugoso, in particolare attorno agli occhi, alla bocca e alle guance
  • Viso magro, tirato
  • Tessitura della pelle modificata, con colore spento e tendente al grigio
  • Corpo ossuto e tirato con adipe in zona addominale
  • Tosse
  • Odore di fumo dalla pelle, dall'alito, dai capelli, dagli abiti
  • Diminuzione della resistenza fisica
  • Diminuzione della sensibilità di gusto e olfatto

Sono noti anche i benefici che offre smettere di fumare. Sin da subito il livello di ossigeno nel sangue si ristabilizza e cominciano a riformarsi le terminazioni nervose danneggiate dal fumo, aumenta la capacità polmonare. A lungo termine si riducono i rischi cardiovascolari, aumenta l'aspettativa di vita, ma solo dopo 10 anni dall'ultima sigaretta il rischio di contrarre malattie ai polmoni si equivale a quello di chi non ha mai fumato.

Veniamo a noi

Quando una persona decide di smettere di fumare, inizia con il valutare vantaggi e svantaggi della sua condizione e in seguito si attiva, attraverso ricerche online, la consultazione del medico di base, di farmacisti, di ex fumatori, per avere aiuto rispetto ai metodi per smettere.

I metodi più utilizzati sono:

  • Cerotto antifumo: è un farmaco acquistabile senza ricetta medica, sebbene sia consigliabile chiedere indicazioni al proprio medico;
  • Gomma da masticare: si trova in tutte le farmacie, ma meglio consultare il proprio medico;
  • Orecchino: l'orecchino stimola le endorfine e questo aiuta il fumatore ad evitare l'astinenza da fumo;
  • Cure omeopatiche;
  • Ipnosi: con l'ipnosi diminuiscono le difficoltà causate dall'astinenza da fumo;
  • Allontanare le tentazioni e evitare i luoghi in cui si fuma.

Tutte queste strategie, pur essendo un aiuto molto valido, non consentono alla persona di elaborare in piena consapevolezza la propria scelta e di costruire, attraverso i propri pensieri ed emozioni, il successo di smettere di fumare.

Ad alcuni ausili, ad esempio, è delegato il compito di smettere di fumare, riducendo il senso di responsabilità personale nel raggiungimento dell'obiettivo.La scelta di evitare le tentazioni, invece, non protegge a sufficienza da situazioni in cui si è costretti a convivere con altri fumatori o a recarsi in luoghi in cui precedentemente si è fumato: in queste situazioni la persona può provare ansia, senso di disagio, rabbia, senso di colpa, sottoponendo il suo organismo a stress e costringendolo a ridurre sempre più le occasioni di uscita e confronto con la realtà esterna.

Questi strumenti lasciano da parte i propri vissuti emotivi e possono portare la persona a rimproverarsi o punirsi se non riesce nel compito oppure a tollerare eccessivamente le ricadute. Per prevenire le ricadute e imparare a non fumare servono strumenti per elaborare i propri vissuti personali e tecniche per affrontare il qui ed ora, nel caso in cui la persona si trovi in ambienti o situazioni che possano guastare il lavoro fino a quel momento svolto.

Le mosse vincenti

Suggerisco due mosse principali, al cui interno, come con le bambole cinesi, si trovano innumerevoli vantaggi:

1.Comunicare ad almeno un familiare o amico la scelta:

a. Si ottiene sostegno e incoraggiamento

b. Si è aiutati a vivere esperienze in cui vi siano meno tentazioni

c. Si possono condividere frustrazioni, fallimenti e insuccessi

2.Rivolgersi ad uno psicologo

a. Si ottiene consulenza per i passi da sostenere per raggiungere l'obiettivo di smettere di fumare

b. Si ottiene sostegno professionale, uno spazio di ascolto senza giudizio e di condivisione di perplessità, difficoltà, successi

c. Si acquisiscono strategie per affrontare le tentazioni

d. Si acquisiscono strategie per la gestione delle proprie emozioni

e. Si elaborano le proprie motivazioni al fumo e i significati che fumare hanno per sé

f. Si acquisisce più sicurezza e meno sensibilità alle critiche

g. Si elabora il lutto per la perdita delle abitudini da fumatore

h. Si accresce la propria autostima e fiducia in se stessi, rendendo meno probabili le ricadute

La mia proposta metodologica:

Prima settimana:

1° incontro: esplorazione della storia personale di fumatore e valutazione congiunta degli strumenti di "primo soccorso", ossia dei metodi e delle strategie da utilizzare nell'immediato per facilitare la sospensione dell'assunzione di nicotina.

L'incontro dura 60 minuti

2° incontro: intervento psicoeducativo per l'acquisizione di tecniche per ridurre il craving da fumo (il desiderio impellente di fumare). Si utilizzano tecniche di rilassamento, tecniche di tipo immaginativo, di tipo cognitivo e comportamentale.

L'incontro dura 120 minuti: un'ora con la persona che desidera smettere di fumare e un'ora con almeno un familiare o amico che possa sostenerlo nel suo percorso.

Seconda settimana:

3° incontro: training per consolidare le tecniche acquisite al secondo incontro. Spazio di condivisione delle proprie emozioni e pensieri durante i primi giorni di sospensione del fumo.

L'incontro dura 60 minuti.

In base alle difficoltà riportate e al tipo di richiesta, a questo punto è possibile strutturare un percorso di sostegno individuale per l'elaborazione del lutto per le perdita delle abitudini di fumatore, delle motivazioni al fumo, dei significati personali. L'obiettivo è imparare a gestire le emozioni ed aumentare l'autostima, per prevenire le ricadute.

Durante il percorso individuale è periodicamente coinvolta la persona prescelta per il supporto.

Il percorso può durare 2-8 mesi, in base alla storia personale. Qualora fosse necessario, si richiederebbe supporto da parte di altro professionista della salute.

Scritto da

Dott.ssa Francesca Fontanella

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