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Sintomi e cura dei disturbi dell’alimentazione nell’uomo

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Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

I Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) esprimono un rapporto sofferto con il cibo e l’alimentazione. Possono manifestarsi sia nell’uomo che nella donna. Correlati all’obesità, quest’u

1 FEB 2016 · Tempo di lettura: min.
Sintomi e cura dei disturbi dell’alimentazione nell’uomo

I disturbi del comportamento alimentare anche se continuano ad essere connotati come psicopatologie al femminile, riguardano anche gli uomini.

Se più uomini soffrono di una patologia alimentare psicogena o più uomini chiedono aiuto non è chiaro. Probabilmente si tratta di una combinazione di entrambe le possibilità.

Fino a circa venti anni fa il rapporto tra l'incidenza dei disordini alimentari negli uomini e nelle donne era pari a 1:10, 1:15; dati più recenti indicano che questo rapporto sia arrivato almeno ad 1:4. Nel caso del disturbo di abbuffata compulsiva, la distanza si accorcia ed il rapporto maschi e femmine diventa 3:4 ( L. Dalla Ragione).

Storie di bambini, di uomini, di mariti, per i quali il cibo diventa fonte di sofferenza, un luogo "altro" dove custodire sensazioni, ricordi, vissuti ai quali, per vari motivi, non è stato possibile dare voce.

Quali sono le caratteristiche cliniche dei DCA nell'uomo?

I DCA nell'uomo si manifestano più spesso come Disturbo da Alimentazione Incontrollata (DAI) senza condotte di eliminazione, quella che viene indicata come "fame nervosa".

Tuttavia, non sono esclusi quadri clinici caratterizzati da restrizione alimentare, oppure quadri clinici misti in cui si attraversano fasi in cui è prevalente un comportamento anoressico e fasi in cui è prevalente un comportamento bulimico.

Nella mia esperienza clinica l'età in cui un uomo chiede aiuto è compresa tra i 25 e 35 anni. L'età d'insorgenza è piuttosto precoce ed è compresa tra i 10 e i 15 anni. Infatti, presentano tutti una storia di obesità infantile, anche se quest'ultima non costituisce un fattore predittivo di DCA in età adulta.

L'uomo, a differenza delle donne, sembra essere predisposto a perdere peso più con l'esercizio fisico e lo sport piuttosto che con la dieta.

Gli uomini sono maggiormente preoccupati per le forme del corpo, la prestanza fisica, la muscolarità, piuttosto che per la perdita di peso, anche se non è escluso come aspetto.

Ortoressia e Bigoressia

Ortoressia e Bigoressia sono quadri clinici più recenti specifici del sesso maschile che si annidano nella cultura del benessere e dello sport.

L'ortoressia è caratterizzata da una ricerca scrupolosa ed eccessiva di cibo sano e non contaminato per il timore delle conseguenze mediche di un'alimentazione scorretta.

Preoccupati di contrarre malattie organiche attraverso l'alimentazione, le persone controllano e selezionano con attenzione eccessiva i cibi che assumono.

La bigoressia è caratterizzata dalla preoccupazione in persone visibilmente muscolose, di essere troppo magre o poco prestanti. Se la paziente anoressica si vede grassa, pur essendo molto magra, il bigoressico si vede magro e non muscoloso, anche in presenza di un fisico prestante.

Come nei disturbi del comportamento alimentari classici, la percezione di sé e l'autostima dipendono dalla forma fisica, tradendo un disturbo d'identità profondo.

La terapia deve contemplare sia un intervento medico-nutrizionale che psicoterapico attraverso cui aiutare la persona a capire cosa si cela dietro un disturbo dell'alimentazione.

Scritto da

Dott.ssa Lucia Anna Lombardo

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