Sei segnali che ti dicono che sei in una relazione tossica

Per evitare che questo genere di relazioni mettano a repentaglio il nostro benessere psicofisico, è indispensabile porre dei limiti fin da subito.

18 LUG 2018 · Tempo di lettura: min.

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Sei segnali che ti dicono che sei in una relazione tossica

«Non esiste indizio più infallibile di un cuore profondamente cattivo, della più bassa indegnità morale, che un tratto di pura e cordiale gioia del danno altrui», Arthur Schopenhauer.

Amici, colleghi, parenti…le persone che assumono atteggiamenti tossici nei nostri confronti possono trovarsi in qualunque luogo che frequentiamo abitualmente: a casa, nel nostro posto di lavoro, nel bar in cui facciamo colazione tutti i giorni. Questi individui, spesso definiti "persone tossiche", espressione che cercheremo di evitare proprio per eludere qualsiasi tipo di etichetta, ci provocano una sofferenza o un disagio importanti, solitamente hanno tratti narcisisti e, per questo, possono renderci la vita impossibile con il loro comportamento.

Come possiamo renderci conto di essere entrati in contatto con una persona che mette in atto comportamenti tossici che mettono a rischio il nostro benessere?

Ecco alcuni dei principali campanelli d'allarme che possono presentarsi in una relazione tossica

Egocentrismo

Le persone che mettono in atto comportamenti tossici non fanno altro che parlare di se stesse e delle proprie esperienze. Non hanno interesse nell'ascoltare ciò che gli altri hanno da dire a causa della scarsa empatia che le contraddistingue. Per questo, sono in grado di utilizzare le altre persone per poter raggiungere i propri obiettivi.

Pessimismo

Solitamente, le persone che mettono in atto comportamenti tossici possono essere molto pessimiste, tanto da "contagiare" gli altri con la propria negatività. Non è detto che questo pessimismo sia visibile immediatamente. Questo tipo di persone, infatti, spesso si nasconde dietro un apparente ottimismo che, però, è solo di facciata. Non appena è possibile, infatti, cercano di influenzare le persone che hanno intorno con i loro pensieri negativi.

Vittimismo

Una delle caratteristiche più comuni che contraddistingue una persona che mette in atto comportamenti tossici è il suo vittimismo, attraverso cui riesce a influenzare gli altri. Sono sempre le vittime di qualche evento o della sfortuna e, per questo, ci chiedono aiuto, pur non facendo niente per cambiare la propria situazione, trasmettendo anche a noi vittimismo e pessimismo.

Dipendenza affettiva

La difficoltà di allontanarsi dalle persone che mettono in atto comportamenti tossici è dovuta anche alla loro dipendenza affettiva. Hanno la pretesa, infatti, di legarci a loro a tutti i costi, attraverso il vittimismo ma anche attraverso l'insistenza e, in alcuni casi, anche la rabbia. Questo comportamento ha l'obiettivo di allontanarci dalle altre persone in modo tale da farci dipendere da loro.

Invidia

Una delle caratteristiche che più colpisce la nostra autostima è la loro invidia. Non avendo empatia e sentendosi vittime, infatti, provano rabbia nei confronti delle persone che riescono ad ottenere i propri obiettivi. Per questo parlano negativamente, più o meno apertamente, degli individui che hanno successo.

Volubilità

Queste persone, spesso, sembrano avere personalità distinte. Possono sembrare ottimisti e allo stesso tempo pessimisti, ad esempio. Queste fluttuazioni dello stato d'animo costringono gli altri ad accontentarli costantemente, offrendogli ancora più potere su di noi.

Non è detto che una persona che assume atteggiamenti tossici manifesti tutte queste caratteristiche, mentre in alcuni casi si possono presentare tutte contemporaneamente.

Come liberarsi di una relazione tossica?

Per evitare che questi individui mettano a repentaglio il nostro benessere psicofisico è indispensabile porre dei limiti fin da subito. Sarà necessario allontanarsi il più possibile. In alcuni casi, potremo aiutare la persona a intraprendere un percorso che la aiuti a superare il suo narcisismo e la sua tendenza a manipolare gli altri.

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Attenzione: la prima soluzione è comunque allontanarsi, laddove possibile, dalla persona e/o dalla circostanza che ci causa un'angoscia o un disagio importanti. È ovviamente possibile un percorso di riabilitazione e rieducazione per chi mette in atto atteggiamenti tossici, ma questo non significa che se ne debba (pre)occupare la vittima la quale, da parte sua, dovrà invece riflettere e lavorare sugli aspetti di sé che l'hanno portata a stabilire quel genere di relazione. È importante tentare di trovare soluzioni realistiche, concrete e autoprotettive, senza che si inneschi un meccanismo rischioso quale può essere il tipico "io ti salverò" che, spesso, impedisce di spezzare un rapporto di questo tipo (non facciamo riferimento solo alle relazioni di coppia).

Se vuoi ricevere maggiori informazioni sul tema, puoi consultare il nostro elenco di professionisti specializzati in dipendenza affettiva o, se preferisci, in relazioni sociali.

 Articolo rivisto e corretto dalla dottoressa Patrizia Mattioli  

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Commenti 1
  • Claudia maisano

    Si, vorrei perché adesso ho lasciato una persona del genere grazie

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