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Se Barbie fosse vera

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Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

Le dimensioni della bambola più famosa del pianeta ci hanno sempre trasmesso un modello di bellezza irreale

25 MAG 2015 · Tempo di lettura: min.
Se Barbie fosse vera

Chi non conosce la famosissima bambola della Mattel alzi la mano…ma la alzi anche per Barbie perché lei non potrebbe!

Uno dei giocattoli più famosi al mondo e con il quale la stragrande maggioranza delle bambine gioca per molti anni propone un canone estetico impossibile. Infatti se Barbie esistesse realmentesarebbe alta 175 centimetri, avrebbe il busto lungo 91,5 centimetri, la vita avrebbe la circonferenza di poco meno di 46 centimetri e i fianchi sarebbero ampi appena 83 centimetri. Il peso, poi, sarebbe di poco meno di 50 chili con un indice di massa corporea (Bmi) di 16,24, laddove un valore compreso tra 16,00 e 18,50 è giudicato indice di sottopeso.

E' stato l'artista Jason Freeny a svelare anatomicamente le proporzioni distorte della bambola più famosa al mondo. Proporzioni corporee talmente distorte che se Barbie fosse davvero un essere umano i suoi organi interni risulterebbero letteralmente schiacciati: non ci sarebbe spazio per la milza, il fegato sarebbe piccolissimo, sarebbe sterile per i fianchi troppo stretti e sostanzialmente non potrebbe sopravvivere.

Da queste considerazioni possiamo dedurre come sia irreale e insano il canone estetico proposto da Barbie ma allo stesso tempo esso è il primo modello mediatico di donna con cui le bambine si confrontano. Finito il tempo delle Barbie comincia quello dei giornali, delle tv e di internet ma il messaggio non cambia e viene proposto sempre lo stesso modello rendendololo quasi l'unico canone estetico perseguibile, che ti farà indossare i vestiti più belli, andare alle feste più in voga ed essere una persona di successo. Tanto si è detto e scritto su come questo tipo di informazioni sia malsano, oltre che falso ma nonostante questo quasi nulla è cambiato poiché ci sono questioni economiche che mantengono intatto il messaggio. La prevenzione deve partire dal basso, dalla famiglia e dalle scuole che dovrebbero infondere un messaggio ben più importante: il mio aspetto ed il mio peso non sono l'unica cosa che mi definisce.

Scritto da

Dott. Tommaso Colonna

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