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Saper dire NO: una questione di confini

La capacità di dire NO è la possibilità che dai a te stesso di realizzarti e rimanere centrato su di te nonostante gli errori e le richieste degli altri.

26 MAG 2020 · Tempo di lettura: min.
Saper dire NO: una questione di confini

Articolo scritto grazie alla collaborazione e all'intuizione della cara collega Dott.ssa Serena Mancina

Quante volte ti è capitato che i tuoi genitori entrassero nella tua stanza senza bussare? Oppure che tua suocera si presentasse a casa tua senza essere invitata? O che i tuoi colleghi delegassero a te il lavoro da finire obbligandoti così a dover rinunciare alla tua serata libera? Oppure quella volta che hai acconsentito ai desideri del tuo partner senza che i tuoi fossero presi in considerazione? O che tuo figlio abbia pensato di poterti chiedere sempre qualcosa in più e, possibilmente, anche subito?

Mio padre spesso mi diceva: "si può stare comodi finché l'altro ce lo consente", oppure per il primo principio della dinamica: "un corpo resta nel suo stato di quiete fino a che non interviene un'altra forza a modificarlo", per tradurlo in parole comuni: arriva un momento in cui arrivano delle richieste dall'esterno che modificano il nostro "equilibrio"

Di cosa stiamo parlando? Di confini, anzi di assenza di confini.

Il confine è ciò che demarca un limite, dove qualcosa finisce e qualcos'altro inizia. Il confine è ciò che differenzia l'altro da me.

Avere dei confini ben delimitati ci aiuta a proteggere la nostra salute emotiva poiché essi ci permettono di essere consapevoli di ciò che vogliamo e di ciò che invece non vogliamo e quindi di non lasciarci invadere dalle richieste e comportamenti altrui. In questo modo sarà possibile vivere la propria vita nel modo che si ritiene sia quello più opportuno per se stessi.

Perché è difficile mettere confini

Porre dei limiti significa non rispondere alle richieste degli altri come questi desiderano, non essere sempre adeguati. Significa avere il coraggio di dire NO. Tutto ciò si collega alla paura di essere abbandonati, rifiutati o al senso di colpa per aver disatteso le aspettative, per aver ferito o offeso l'altro.

La perdita dei propri confini può essere un processo che avviene nel tempo, ad esempio quando si vuole essere accettati in un nuovo gruppo e quindi si cerca di soddisfare le richieste altrui a discapito dei propri desideri e bisogni.

Ci sono confini fisici e confini mentali

I confini della mente o emotivi sono ciò che ci permette di comprendere ciò che è un nostro desiderio, bisogno, pensiero, emozione da ciò che appartiene all'altro.

I confini fisici e mentali sono strettamente connessi tra loro come il corpo e la mente, e non stupisce quindi pensare come la dermatite e le malattie della pelle in generale possano spesso simboleggiare un problema di confini. La nostra pelle infatti ci separa dagli altri, ci tiene uniti e integrati, ci protegge dagli agenti esterni e dall'invadenza.

Cosa significa mettere confini?

Avere chiari i propri confini significa riconoscere il proprio valore e non lasciare che questo venga messo in discussione da estranei. Definire i propri confini significa quindi essere consapevoli di se stessi, dei propri pensieri, delle proprie emozioni, essere capaci di definirsi, riconoscere i propri bisogni e i propri limiti.

Mettere dei confini non significa essere egoisti ma è una dimostrazione d'amore per se stessi, mettere sé prima dell'altro. Imparare che dicendo no all'altro si sta dicendo di si a se stessi.

Mettere i confini significa rispettarsi e quando gli altri riconoscono il loro limite di conseguenza rispettano anche ciò che i confini rappresentano e proteggono, il nostro mondo mentale ed emotivo.

Mantenere i propri confini significa proteggersi dalle violazioni e dagli abusi, fisici ed emotivi, e dalle emozioni che queste situazioni generalmente scatenano quali rabbia, frustrazione, dolore.

La capacità di dire no è la possibilità che viene data a se stessi di essere felici nella piena accettazione. In un momento storico in cui molte persone possono aver sperimentato maggiormente l'assenza di confini fisici data la situazione di confinamento a cui tutti siamo stati costretti, percepire i confini emotivi ha rappresentato senza dubbio un fattore di protezione importante.

Un semplice esercizio

Quando non si riesce a dire di no, potrebbe essere utile provare a guardarsi allo specchio e dire NO a voce alta fino a quando il NO esce con fermezza. È probabile che, dopo averlo fatto, venga percepita una minor difficoltà nel far uscire la voce in quei momenti in cui dobbiamo opporci a qualcosa o a qualcuno. Ciò può rappresentare un buon allenamento e una base di partenza per affermare noi stessi.

Scritto da

Dott.ssa Martina Francalanci

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