San Valentino ieri e oggi

Sapevate che la festa di San Valentino proviene dal rito romano dei Lupercali?

14 FEB 2017 · Tempo di lettura: min.

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San Valentino ieri e oggi

Qual è l'origine di questa festività? Quali sono gli aspetti più critici?

Come ogni anno il 14 di febbraio arriva San Valentino. Impossibile dimenticarlo, per le coppie e per i single, a causa della pubblicità costante che preannuncia l'arrivo di questa celebrazione. Festa odiata da alcuni e amata da altri, San Valentino muove una grande quantità di denaro tra fiori, cene e regali di ogni tipo.

Le origini di San Valentino

Il nome deriva da quello di un santo che, secondo la tradizione, proteggerebbe la vita degli innamorati. San Valentino era un vescovo romano e martire, nato a Terni nel 176 d.C. e morto il 14 febbraio del 273. Secondo la leggenda, celebrò il primo matrimonio tra una cristiana e un legionario pagano e fu l'artefice di una riconciliazione fra due fidanzati che stavano litigando, offrendogli una rosa.

Come avviene in altri casi, anche San Valentino risale ad antichi riti pagani. In questa circostanza, ad essere sostituita fu una celebrazione romana legata alla fertilità: i Lupercali. La festività prevedeva una serie di rituali previsti verso la metà di febbraio che, secondo alcuni studiosi, servivano a ricordare l'episodio della lupa e di Romolo e Remo e, probabilmente, a scacciare i lupi affamati dalle greggi durante l'inverno. Questa tradizione veniva accompagnata da rituali in cui giovani nudi o seminudi correvano per le strade della città, colpendo le donne con pelli di capra, convinti che questo rituale avrebbe propiziato la fertilità.

Nel 496 d.C. Papa Gelasio eliminò questa tradizione considerata immorale, per sostituirla con il culto di San Valentino, protettore degli innamorati.

In seguito, il significato più moderno della festività fu probabilmente introdotto dal circolo del poeta e scrittore Geoffrey Chaucer e il suo poema "Parlamento degli uccelli" in cui associò questa celebrazione al fidanzamento fra Riccardo II d'Inghilterra e Anna di Boemia.

Le critiche a San Valentino

Nonostante in tutto il mondo ci siano molti sostenitori di questa celebrazione, ce ne sono altrettanti che non amano festeggiare San Valentino. Ecco alcune delle principali critiche mosse nei confronti di questa festività:

Consumismo

Per molti, San Valentino si è trasformato in una mera celebrazione del consumismo. Senza i regali, probabilmente, attualmente il 14 febbraio sarebbe un giorno come tutti gli altri. I sentimenti vengono messi in secondo piano per fare spazio a una dipendenza emozionale nei confronti dei regali. Attenzione, però, perché anche i doni possono essere fonte di stress e conflitto con il proprio partner.

Liti e separazioni

Secondo uno studio pubblicato dal giornale britannico Daily Mail, basato sugli aggiornamenti degli stati di Facebook di 10.000 utenti, il giorno dopo San Valentino sarebbero molte le coppie che cambiano il proprio status sulle reti sociali da "impegnato/a" a single. Secondo lo studio ciò accadrebbe anche due settimane prima di Natale. Si tratta di date simboliche che portano allo stremo i problemi della coppia che già esistevano in precedenza.

Frustrazione

Per alcuni single alla ricerca di un partner, l'arrivo di questa festività, può causare frustrazione, fastidio e bassa autostima. Non avere una persona accanto il 14 febbraio, infatti, può trasformarsi in una vera e propria ossessione, soprattutto se si compara la propria vita con quella che viene mostrata durante la celebrazione di San Valentino.

Se vuoi ricevere maggiori informazioni sul tema, puoi consultare il nostro elenco di professionisti esperti in terapia di coppia.

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