Sai qual è il tuo personaggio e quale la tua storia?

In questo articolo propongo una riflessione sulla propria identità attraverso l'utilizzo dei personaggi delle storie che scopriamo nella nostra vita attraverso, racconti, film, ecc.

7 AGO 2019 · Tempo di lettura: min.

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Sai qual è il tuo personaggio e quale la tua storia?

Sai qual è il tuo personaggio e quale la tua storia?

Vi è mai capitato di vedere un film in cui c'è un gruppo di persone che deve affrontare una situazione difficile e rendervi conto che, di fronte ad una qualsiasi situazione, un disastro, una tempesta, un evento drammatico, ognuno di loro ha un modo di reagire completamente diverso?

E ancora meglio, guardandoli, capite che già siete in grado di intuire chi sarà il leader che porterà il gruppo in salvo, chi penserà solo a sé stesso, a trovare una scorciatoia per sé e scappare e già sapete che "sempre e inevitabilmente è quello che prima o poi muore, o si salva per un po' poi però si ritrova a fare i conti con il tradimento che ha agito verso il gruppo! Poi c'è la donna debole da salvare e quella che invece sa il fatto suo e tira fuori delle doti da combattimento che teneva nascoste a tutti (come il suo doloroso passato), c'è quello intelligentissimo, il nerd che nessuno guardava e che in quella situazione diventa indispensabile! Ecc. ecc. potrei andare avanti all'infinito!

Bene vi siete accorti che, dopo un po' che seguite la trama del film vi siete affezionati ad un personaggio piuttosto che ad un altro? Qualcuno vi ricorda voi stessi, un amico, un familiare o addirittura qualcuno che odiate da sempre: "quel tipo di persone non le posso proprio sopportare!"

Il cinema, la letteratura, le favole, tutto racconta delle storie sull'essere umano e sull'umanità: le storie più avvincenti descrivono l'essere umano in continuo movimento, alla ricerca o in lotta, con se stesso e le proprie paure, o contro una forza esterna che minaccia la libertà e la stessa sopravvivenza! Queste meravigliose storie mettono in evidenza come la riuscita sia possibile solo affrontando e superando ciò che fino al giorno prima ritenevamo impossibile: trovando il coraggio di partire proprio da quelle parti di noi che riteniamo delle debolezze!

Guardandole e accettandole, trovando il sostegno più saldo e sicuro in noi e nella nostra umanità, come nei più avvincenti film d'avventura, lasciamo uscire la nostra forza, la capacità di scegliere e agire, proprio per ottenere ciò che perseguiamo da sempre, in modo inconsapevole: la felicità!

Questo stato ideale dell'esistenza, la felicità, che c'è in ogni buon finale che si rispetti, coincide con "uscir fuori": da una prigione, da una malattia, da una relazione dolorosa, da una situazione di stallo che sembrava irrisolvibile! "uscire fuori" ha come luogo di arrivo, in ogni avvincente storia, anche thriller ed horror, superare la propria solitudine reale ed esistenziale per unirsi a compagni di viaggio incontrati per caso o scelti, che decidono di fidarsi e "fare gruppo", perché insieme si è più forti contro il nemico, contro il male.

Le debolezze insieme si compensano e si superano, si può trovare nuove soluzioni e "volare più in alto", come bene ci insegnano le splendide equipe di investigatori che, ognuno con la sua parte, con il suo specifico intuito, arrivano a riconoscere "il colpevole", smascherando la sua finzione!

Ognuno di noi, seguendo col fiato sospeso la trama, più e più volte incita i protagonisti a ritrovare la fiducia in se stesso, a fare una scelta che allo spettatore sembra scontata, ma che il protagonista, che si trova immerso nel suo stato emotivo, di paura, di collera, ecc., fatica a ricordare e ritroverà solo quando capirà ciò che fa la differenza e che salterà improvvisamente anche ai nostri occhi di spettatori accorati: un bravo poliziotto, una brava madre, o brava insegnante, o atleta, rispetto ad uno che non ha risolto il caso appare completamente diverso!

Il personaggio chiave del film innanzitutto "ci crede!" crede in sé stesso, nel suo lavoro, crede nella giustizia, ed è convinto che il suo comportamento fa la differenza, è importante.

Un aspetto ancora più importante del personaggio chiave e che affascina subito lo spettatore è l'umanità che comunica con il suo sguardo: empatia e coinvolgimento emotivo con il suo lavoro sono evidenti, ci sono simpatici! Possiamo tirare un respiro di sollievo finché ci saranno personaggi come lei/ lui; le vittime saranno salvate, i problemi risolti. I personaggi che esprimono il coraggio nonostante le paure e le ferite del passato, ci rassicurano e ci sostengono poiché ognuno di noi, insieme ai personaggi del gruppo, potrà per un momento coccolare e accarezzare il proprio passato e le esperienze preziose che ci hanno fatto diventare grandi, così come siamo! Anche noi insieme ai protagonisti, nello scorrere della trama del film ritroveremo il nostro posto, e scopriremo l'energia delle emozioni che ci smuovono insieme agli eventi, e la nostra mente troverà velocemente soluzioni e strategie come mai aveva fatto nella nostra vita quotidiana! Ci affezioneremo e odieremo, riscoprendoci ogni volta capaci di essere diversi e di poter assumere ruoli e comportamenti diversi da quelli che ci permettiamo di "interpretare e agire" nella nostra vita quotidiana.

Quando usciamo dal cinema, spegniamo la tv o chiudiamo un libro, alzando gli occhi ritorniamo a noi stessi, qui ed ora, alla nostra realtà e ricominciando a respirare con regolarità, mente e corpo si ritrovano e riconoscono ciò che ci è familiare: ritorniamo ai nostri pensieri, relazioni, affetti, tensioni, progetti, ecc. la domanda che ogni volta inconsapevolmente lasciamo cadere è "chi sono io e perché sono io qui, in carne ed ossa, con questa vita e con queste persone, con il mio lavoro, i miei amici e i miei progetti?

Chi potrei essere, chi vorrei essere: qual è il mio coraggio e quali le mie paure?

A quale personaggio della storia somiglio di più? Mi piace o vorrei essere qualcun altro?

L'Analisi Transazionale (A.T.) ha una teoria che ben comprende e spiega la nostra attitudine umana ai racconti e l'affetto genuino che nutriamo verso di essi!

La sua Filosofia e base teorica psicologica e psicopatologica propongono un approccio all'essere umano come da sempre inserito in un contesto affettivo relazionale, che modella e influenza la comprensione, l'interpretazione di noi stessi e del mondo, le decisioni che prendiamo e le azioni che agiamo nei confronti di chi quotidianamente incontriamo.

Dott.ssa Letizia Iannopollo

Psicologa Psicoterapeuta ad indirizzo analitico transazionale, Terapeuta EMDR in formazione. Effettua percorsi Mindfulness e utilizza tecniche immaginative.

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Scritto da

Dott.ssa Letizia Iannopollo

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