Sai cos'è il rimuginio?

In questo articolo viene descritto il meccanismo patologico del rimuginio e in che modo la Mindfulness aiuta a gestirlo.

6 NOV 2018 · Tempo di lettura: min.
Sai cos'è il rimuginio?

Il rimuginio nasce come processo di regolazione delle nostre emozioni, modalità con cui cerchiamo di placare l'ansia e la paura rispetto a situazioni temute e che potrebbero accadere in futuro.

Come funziona?

Il tentativo di trovare soluzioni a situazioni problematiche, porta l'individuo ad attivare una modalità di pensiero continua e ripetitiva rispetto al problema, nel tentativo di trovare una soluzione valida. È opinione comune ritenere che "riflettere a fondo su un problema ci porta a trovare il modo per risolverlo", il che in parte è vero, ma può capitare, però, che questo nostro modo di gestire il problema diventi troppo invasivo ed invalidante cominciando ad aumentare la nostra ansia piuttosto che ridurla: diventa difficile staccarsi dallo stato di paura, preoccupazione rispetto a quello che temiamo che possa succedere. Il pensiero ricorrente non ci aiuta più a risolvere il problema e a trovare soluzioni utili ma diventa un elemento che aumenta il nostro stato di ansia, arrivando addirittura ad influenzare il nostro modo di vedere le cose, trovando, in ciò che ci accade conferma che il problema che temiamo si possa verificare realmente.

La situazione peggiora quando, nell'incapacità di controllare la paura e di trovare una soluzione al presunto problema sentiamo che i nostri pensieri diventano incontrollabili e aumentano il nostro stato di preoccupazione piuttosto che ridurlo. Ed è qui che pensare al problema non è più il modo migliore per risolverlo, ma la cosa ci fa stare ancora peggio. In questo caso possiamo parlare di rimuginio e della sua inefficacia. Il rimuginio è spesso alla base dei disturbi d'ansia (in particolar modo nel disturbo d'ansia generalizzata), può essere molto comune anche nella depressione (in quest'ultima, tuttavia, predomina uno stile di pensiero basato sulla ruminazione).

Trovare altre modalità di regolazione delle emozioni e risentirsi padroni dei nostri pensieri è il primo passo per affrontare il problema.Trattamenti cognitivo comportamentali di ultima generazione, come la Mindfulness, lavorano sul rimuginio, aiutandoci a farci sentire padroni dei nostri pensieri, in grado di gestirli: la mindfulness, e le tecniche di rilassamento che propone, porta il paziente a non contrastare i suoi pensieri, a non combatterli ma ad accettarli, ad essere gentili verso se stessi e a proporre modalità di rilassamento e di meditazione volte alla consapevolezza di sé.

Scritto da

Dott. Dario Tufano

Psicologo Nº iscrizione: 6652

Dario Tufano è iscritto all'Albo degli psicologi della Campania. Specializzato in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Fornisco servizio di valutazione psicologica e neuropsicologica per l'età evolutiva, per l’adulto e l’anziano. Si occupa anche di parent training per genitori con figli Dsa, Adhd e autismo.

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