Sai a chi ti affidi? Indicazioni per la scelta di un professionista

Non tutti sanno i requisiti che deve possedere un professionista del benessere psicologico per esercitare la sua professione. Affidarsi alla persona sbagliata fa correre diversi rischi

26 NOV 2015 · Tempo di lettura: min.

PUBBLICITÀ

Sai a chi ti affidi? Indicazioni per la scelta di un professionista

Le difficoltà emotive o relazionali sono dimensioni delicate e complesse, fonti talvolta di enormi sofferenze per le persone. Il "mercato" propone tutta una serie di figure che, a vario titolo, si occupano di questi aspetti, ma solo alcune di esse hanno le competenze e l'autorizzazione per poterlo fare.

Per questo è di estrema importanza la scelta del professionista a cui rivolgersi: il rischio può essere quello non solo di non risolvere il problema iniziale ma addirittura di aumentarlo e consolidarlo.

Quali garanzie vanno richieste?

Prima di affidare se stessi o un proprio famigliare a qualcuno è necessario chiedersi:

  • Qual è la sua formazione?
  • La sua professione è riconosciuta e normata dalla legge?
  • Appartiene ad un ordine professionale che ne controlli l'operato e mi tuteli come cliente?

Lo psicologo

La professione dello psicologo è una professione sanitaria normata per legge.

La legge definisce quali siano le competenze dello psicologo:

La professione di psicologo comprende l'uso degli strumenti conoscitivi e di intervento in ambito psicologico ai fini di promuovere il benessere psicologico e far progredire le conoscenze sul comportamento umano. In particolare le sue attività comprendono (art.1 legge 56/1989):

  1. La prevenzione
  2. la diagnosi
  3. le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno
  4. sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambiti
  5. coordinamento iscritti sezione B dell'albo

I requisiti per poter esercitare:

laurea in psicologia quinquennale o specialistica + tirocinio di 12 mesi + abilitazione per superamento esame di stato + iscrizione all'albo

Essere iscritto all'albo e appartenere ad un ordine professionale vincola lo psicologo a precisi doveri deontologici (reperibili nel Codice Deontologico degli Psicologi), che tutelano il cliente. Sottolineiamo tra questi:

  • mantenere un adeguato livello di preparazione
  • usare solo strumenti che padroneggia e non li utilizza in modo improprio
  • non arrecare danni agli utenti
  • evitare di accettare incarichi per i quali non ha competenza
  • interrompere attività che non portano miglioramento all'utente
  • aiutare gli utenti a sviluppare autonomia nonché propri giudizi, opinioni e scelte
  • evitare di svolgere attività professionale con persone con cui ha intrattenuto o intrattiene relazioni personali / affettive / sessuali ed evita relazioni personali / affettive / sessuali con gli utenti;
  • rispettare il segreto professionale (art.622 codice penale).

Quando ci si rivolge ad un professionista è importante verificare la sua appartenenza all'albo: si può fare digitando il suo nome sul sito dell'Ordine Nazionale degli Psicologi.

Se uno psicologo non rispetta il codice deontologico?

Se ritieni che lo psicologo a cui ti sei rivolto non rispetti il Codice deontologico e/o assuma dei comportamenti lesivi nei tuoi confronti puoi rivolgerti all'Ordine degli Psicologi.

Rivolgersi ad un professionista regolarmente iscritto offre garanzie che non ci sarebbero qualora ci si rivolgesse a professioni non regolamentate.

Quali sono le figure abusive?

Negli ultimi anni sono fiorite diverse figure che si occupano di benessere psicologico e relazionale senza averne le competenze. Esempi di alcune di queste: counsellor, coach, consulenti filosofici, consulenti relazionali, angelologi...

E' importante ricordare che questi professionisti non sono tenuti al rispetto del segreto professionale e non sono iscritti ad un Ordine che ne controlli l'operato a tutela dell'utente.

PUBBLICITÀ

Scritto da

Dott.ssa Elena Daniel - Treviso

Lascia un commento

PUBBLICITÀ

ultimi articoli su autorealizzazione e orientamento personale