Quella paura che fa male all

Il vaginismo è un disturbo molto diffuso, forse più diffuso di quanto si creda, anche se spesso rimane una patologia sommersa a causa del forte imbarazzo e della riservatezza delle donne

26 GIU 2019 · Tempo di lettura: min.

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Quella paura che fa male all

Il vaginismo è un disturbo molto diffuso, forse più diffuso di quanto si creda, anche se spesso rimane una patologia sommersa a causa del forte imbarazzo e della riservatezza delle donne (e delle coppie) che incontrano questa difficoltà. Questa difficoltà consiste nell'impossibilità per la donna di avere rapporti sessuali completi, ovvero è impossibile la penetrazione, pur in presenza una normale struttura fisica. Questo non significa assolutamente che la donna in questione sia frigida o che abbia una repulsione per il sesso, anche se purtroppo queste idee rimangono ancora oggi degli sgradevoli luoghi comuni; la donna desidera amare ed essere amata, ha delle normali reazioni riguardo alla sessualità, eccetto che per gli eventuali tentativi di penetrazione. Grazie ai numerosi studi si sono riuscite ad attribuire diverse cause a questo disturbo, cause che vanno da una educazione eccessivamente rigida e restrittiva fino ad arrivare a esperienze di violenza sessuale. C'è da sottolineare però che queste possono essere solo alcune tra le cause del vaginismo che tuttavia non ha un'unica causa generale ma si sviluppa in relazione alla particolare esperienza di vita di ciascuna donna che ne soffre. Ma cosa accade nel momento dell'atto sessuale vero e proprio che impedisce di avere la penestrazione? La risposta più comune alle donne che si sono trovate in questa situazione è il timore di provare dolore; questa però è solo la punta di un iceberg perché in realtà le vere cause sono probabilmente più profonde. Oggi per fortuna esistono terapie efficaci per curare questa patologia completamente, cosa che fino a pochi anni fa non esisteva né per il vaginismo né per molti altri disturbi sessuali. La pura terapia sessuologica si avvale fondamentalmente di un'applicazione della cosiddetta tecnica di desensibilizzazione sistematica, tecnica che promuove lo scopo di eliminare l'ansia legata alla situazione di cui si ha timore (in questo caso la penetrazione); ma dal momento che come abbiamo già detto le cause del vagninismo sono di natura psicologica e non organica, e che vanno ricercate nel vissuto personale di ogni donna, la terapia sessuologica deve necessariamente essere affiancata da una corretta psicoterapia che aiuti la donna ad affrontare con serenità eventuali problematiche sessuali irrisolte legate al disturbo. Spesso, per quell'imbarazzo di cui si parlava inizialmente, molte donne non chiedono aiuto pensando che questo disturbo si possa risolvere spontaneamente. Nella mia esperienza clinica non ho mai avuto occasione di osservare una guarigione spontanea, senza cioè una terapia, anche se non escludo che probabilmente questo sia possibile nelle forme molto lievi e nel caso in cui la donna trovi un partner dotato di una particolare sensibilità che sia in grado di aiutarla a superate il disturbo. Comunque se nel giro di poco tempo la difficoltà ad aver rapporti sessuali completi non viene superata è opportuno chiedere un aiuto qualificato. Non si esclude la possibilità di affiancare alla terapia sessuologica/psicologica anche l'utilizzo di prodotti farmaceutici naturali quali la Visnadina che aiutano innescare la risposta fisiologica tipica della fase di eccitazione e agiscono, pertanto, da feedback positivo anche sulle altre fasi del ciclo di risposta sessuale.

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Scritto da

Valeria Basile

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