Quel malessere oscuro chiamato depressione

La depressione è un disturbo dell'umore, caratterizzato da episodi di umore depresso accompagnati da bassa autostima e perdita di piacere ed interesse.

13 FEB 2017 · Ultima modifica: 11 LUG 2017 · Tempo di lettura: min.

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Quel malessere oscuro chiamato depressione

Quante volte ci è capitato di dire o di sentire dire a parenti o amici: "Mi sento depresso!", ormai è un modo di dire entrato nel linguaggio comune che può indicare un momentaneo calo d'umore dovuto a qualcosa che ci è successo, ma che non ha nulla a che vedere con il Disturbo Depressivo come è inteso in ambito clinico.

La depressione è un disturbo dell'umore, caratterizzato da episodi di umore depresso accompagnati principalmente da una bassa autostima e perdita di interesse o piacerenelle attività normalmente soddisfacenti. Il disturbo depressivo maggiore è invalidante e coinvolge spesso sia la sfera affettiva che cognitiva della persona influendo negativamente sulla vita familiare, lavorativa e sociale. Il disturbo è caratterizzato dalla presenza di uno o più Episodi Depressivi Maggiori. Quest'ultimo è caratterizzato da sintomi che durano almeno due settimane causando una compromissione significativa del funzionamento precedente del soggetto.

Tale episodio si manifesta attraverso una vasta serie di sintomi:

  • umore depresso per la maggior parte del giorno, quasi ogni giorno (es. il soggetto sente un vuoto dentro di sé che lo rende triste ed appare lamentoso. Tende a piangere più del solito, si sente sconfortato e disperato. Può manifestare anche disturbi psicosomatici come gastrite, mal di testa o dolori di varia natura);
  • marcata diminuzione o perdita di interesse o piacere per tutte, o quasi tutte, le attività per la maggior parte del giorno, quasi ogni giorno (es. il soggetto si sente demotivato e svogliato, non prova più interesse per le attività che prima gli procuravano piacere, incluso il sesso. Preferisce stare in casa, tende all'isolamento sociale. Non si prende più cura di sé stesso e non desidera più nulla);
  • significativa perdita di peso, in assenza di una dieta, o significativo aumento di peso, oppure diminuzione o aumento dell'appetito quasi ogni giorno (es. il rapporto con il cibo è alterato, il soggetto può mangiare eccessivamente o scarsamente);
  • insonnia o ipersonnia quasi ogni giorno (es. il soggetto può dormire troppo o poco);
  • agitazione o rallentamento psicomotorio quasi ogni giorno (es. il soggetto presenta stati di agitazione e irrequietezza o, al contrario, rallentamento anche nel linguaggio);
  • affaticabilità, perdita o mancanza di energia quasi ogni giorno (es. il soggetto si sente affaticato e senza forze);
  • sentimenti di autosvalutazione o di colpa eccessivi o inappropriati quasi ogni giorno (es. il soggetto soffre di un forte senso di colpa e si autoaccusa per essersi ammalato, talvolta anche in maniera delirante. La sua autostima cala drasticamente, si sente inutile, è sfiduciato e pessimista riguardo al futuro);
  • ridotta capacità di pensare o di concentrarsi quasi ogni giorno (es. il soggetto è spesso indeciso, incapace di concentrarsi, di prendere decisioni anche banali, di risolvere problemi quotidiani e di prendere iniziative);
  • pensieri ricorrenti di morte, ricorrente ideazione suicidaria senza una piano specifico o tentativo di suicidio (es. perso l'interesse e la voglia di vivere, il soggetto pensa frequentemente alla morte come unica possibile soluzione del proprio malessere per sé stesso e per gli altri, potrebbe arrivare ad ideare e progettare tentativi di suicidio).

I sintomi non son necessariamente tutti presenti, ma per parlare di episodio depressivo maggiore è necessaria la presenza di almeno cinque dei sintomi sopra elencati. La sintomatologia può variare da paziente a paziente e in genere ha un decorso lento, insidioso e tendente ad aggravarsi nel tempo se non trattato tempestivamente.

Ma come affrontare e superare la depressione?

La depressione è una malattia psichica che si manifesta anche con sintomi fisici; è molto più comune di quanto si possa pensare, ma si può curare, se diagnosticata per tempo, con psicoterapia e, nei casi più gravi, con l'ausilio di psicofarmaci.Il problema è che spesso viene sottovalutata, pertanto anziché rivolgersi subito ad uno specialista psicoterapeuta, si chiede consiglio al proprio medico che, in quanto tale, curerà i sintomi con i soli farmaci (antidepressivi, ansiolitici) che non vanno però ad intervenire sulla causa della depressione e, pertanto, non permettono una soluzione definitiva della problematica. Risultato? Il paziente diventerà dipendente dai farmaci e avrà bisogno di dosaggi sempre maggiori per controllare e limitare i sintomi, l'origine del disturbo resterà inalterata, così come la sofferenza della persona che tenderà a cronicizzarsi o aggravarsi fino ad arrivare al suicidio, nei casi più estremi.Suggerimento? Se si riscontrano uno o più dei sintomi comuni della depressione, rivolgersi quanto prima ad uno specialista psicologo-psicoterapeuta, sarà lui poi a valutare se necessario, la consultazione anche di uno psichiatra per la somministrazione di farmaci.

Solo e solamente un percorso di psicoterapia può, infatti, aiutarci a capire cosa ci sta succedendo; solo una profonda conoscenza di noi stessi può permetterci di individuare le cause profonde e realmente scatenanti della depressione. Solo dopo averle individuate ed elaborate, con l'aiuto di uno psicologo-psicoterapeuta, ci si può liberare definitivamente da tale disturbo. Solo la psicoterapia può aiutare a restituire la giusta importanza alle cose, costruendo un differente modo di pensare e sviluppando tecniche e capacità di rilassamento. La vita potrà così sembrare più leggera e le esperienze che la accompagneranno saranno vissute attribuendo a queste il giusto grado d'importanza.

Qualora leggendo quest'articolo vi ritroviate nella sintomatologia suddetta, sarà importante rivolgersi ad uno specialista psicologo-psicoterapeuta che possa effettuare una diagnosi corretta, prevenendo altri disagi e individuando una terapia adeguata.

Prima di affidarsi a qualsiasi specialista vi invito sempre a controllarne la formazione e l'abilitazione all'esercizio della professione tramite i rispettivi albi professionali consultabili anche on-line.

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Scritto da

Ma.Lu.A. Studio Psicologia - dott.ssa Crocicchio MariaGiovanna

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