Quattro consigli per combattere la pigrizia

Perché non vogliamo eseguire una determinata attività? Quali sono le distrazioni che aiutano a incrementare la pigrizia?

18 dic 2018 Crescita personale - Tempo di lettura: min.

psicologi

«Siccome è più facile dire "non posso" piuttosto che dire "posso" o almeno "ci posso provare", molte persone vivono tutta la vita inconsapevoli della propria forza e persino del talento che hanno a disposizione», Eleanor Anna Roosevelt.

Quante cose evitiamo di fare al giorno a causa della pigrizia?

La procrastinazione colpisce diverse attività quotidiane, soprattutto quelle che ci piacciono o ci riescono meno. Ovviamente, non è necessario essere costantemente attivi, è imprescindibile anche riposare. Eppure quando subentra la pigrizia, siamo capaci di passare ore a scorrere la Home di un social network piuttosto che fare quell’attività che stiamo evitando da tempo.

Spesso, procrastinare e farsi prendere dalla pigrizia ha conseguenze negative sul nostro benessere. Per questo, è necessario provare a gestire questa pessima abitudine. Barbara Oakley, scrittrice e professoressa dell’Oakland University ha stilato una lista di quattro consigli per modificare l’abitudine di procrastinare. Ve li illustriamo di seguito.

1) Scoprire i motivi della procrastinazione

Il primo consiglio di Barbara Oakley è quello di scoprire le ragioni che ci portano a procrastinare. Perché non vogliamo eseguire una determinata attività? Quali sono le distrazioni che aiutano a incrementare la pigrizia? Il cellulare? La paura di affrontare un certo compito? Ognuno avrà una spiegazione diversa per la sua procrastinazione.

2) Cambiare la routine

Cercare di eliminare improvvisamente delle vecchie abitudini può essere controproducente. Solitamente, infatti, partiamo con il piede giusto e poi, man mano, ritorniamo alle abitudini di sempre. Per questo, secondo Barbara Oakley, è preferibile cercare di cambiare la nostra routine poco a poco piuttosto che concentrarsi su una sola attività. Cosa ci porta a procrastinare? Il cellulare? Invece di provare ad allontanarvi da questa dipendenza solamente con la forza di volontà, provate a lasciare il cellulare in un posto difficile da raggiungere. Con il passare del tempo, il cervello avrà meno necessità di guardare lo schermo.

3) Abbiamo bisogno di un premio

Lasciarsi andare ogni tanto alla pigrizia è piacevole. Se stiamo cercando di combatterla dovremo sostituire questa attività che ci dà una sensazione di benessere con un’altra che ci faccia sentire bene. Per questo, quando riuscite a raggiungere un obiettivo che precedentemente era difficile da ottenere, a causa della procrastinazione, concedetevi il lusso di premiarvi. Un piccolo regalo, la vostra pietanza preferita, una passeggiata all’aria aperta…in questo modo il vostro cervello riuscirà a collegare un’attività che non vi piace a qualcosa di positivo e di piacevole.

4) Avere fiducia in se stessi

La pigrizia spesso si alimenta della mancanza di fiducia. Siamo i primi a non credere di poter raggiungere un obiettivo o di poter svolgere una determinata attività in maniera ottimale. Per questo, dobbiamo sempre puntare a migliorare la nostra autostima e cercare piccoli trucchi per “ingannare” il nostro cervello. Se pensate, ad esempio, che non riuscirete mai a superare un determinato esame all’università, invece di procrastinare, studiate con un amico che ne sappia più di voi. In questo modo, la paura di non farcela svanirà poco a poco.

La pigrizia, insomma, non va sconfitta da un giorno all’altro.

Cambiare poco a poco le proprie abitudini è fondamentale per mettere da parte la procrastinazione e per affrontare tutte quelle attività noiose o difficili che siamo costretti a svolgere.

Articolo rivisto e corretto dalla Dott.ssa Patrizia Mattioli    

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