Quando abbiamo bisogno dello psicologo?

"Dallo psicologo non ci va chi ha i problemi. tutti hanno problemi. dallo psicologo ci va chi vuole affrontarli"

5 MAR 2020 · Tempo di lettura: min.

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Quando abbiamo bisogno dello psicologo?

Capitano momenti nella vita in cui ci sembra di non essere all'altezza delle situazioni, in cui cose che prima facevamo con tranquillità, ora ci sembrano più grandi di noi.Purtroppo ancora oggi c'è l'idea che rivolgersi ad uno psicologo sia sinonimo di debolezza e fragilità.Perché se soffriamo di continui mal di testa, mal di stomaco, mal di schiena ci rivolgiamo subito ad uno specialista per stare meglio, mentre quando è la nostra mente a richiedere aiuto non gli vogliamo dare lo stesso beneficio? Siamo convinti che sia passeggero e che in poco tempo torneremo a stare meglio? Da dove nasce questa convinzione?A questa domanda è difficile dare una risposta, ma quello che a volte si dimentica è che rivolgersi ad uno psicologo non significa ammettere una sconfitta, non significa non farcela da soli, ma anzi significa avere il coraggio di mettersi in discussione, di conoscersi meglio, per poter stare meglio.È una scelta di salute, tanto quanto lo è andare dal fisioterapista, dal dentista o dal gastroenterologo.

Quali benefici porta un percorso psicologico?

  • ampliare la conoscenza di noi stessi
  • conoscere e migliorare la gestione delle nostre emozioni
  • poter vedere le situazione da diverse prospettive
  • poter rileggere eventi passati e poterli legittimare
  • far emergere risorse personali sconosciute o nascoste
  • comprendere i limiti e poterli accettare
  • trovare un equilibrio

Chiedere aiuto non è un segno di debolezza o di scarsa indipendenza, ma indica, anzi, la volontà di chiarire e raggiungere i propri obiettivi.

Sono spesso i cambiamenti di vita e le tappe importanti del ciclo di vita a far emergere il bisogno di rivolgersi ad uno psicologo. Matrimoni, nascite, separazioni, malattie, lutti, cambiamenti lavorativi si accompagnano molte volte a stress che può creare disagio e rendere più difficile la gestione della quotidianità.

Questo disagio può, se non gestito, produrre sintomi importanti come ansia, depressione, disturbi psicosomatici e difficoltà relazionali, con conseguente svalutazione delle proprie risorse e capacità che possono apparire ora scarse, ora inefficienti.

Altre volte, anche in assenza di sintomatologie particolari, soggetti che riferiscono un buon livello di benessere globale possono, rispetto a scelte e momenti di vita complessi, trarre beneficio da un focus esterno ed obiettivo.

"Dallo psicologo non ci va chi ha i problemi. tutti hanno problemi. dallo psicologo ci va chi vuole affrontarli"

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Scritto da

Dott.ssa Martina Chioccarello

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