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Quale psicoterapia: mini-guida per orientarsi nella scelta

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Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

Ecco una piccola sintesi sulla psicoterapia e sui principali approcci psicoterapici, che può essere d'aiuto nella scelta del professionista più indicato per il proprio problema

21 NOV 2016 · Tempo di lettura: min.
Quale psicoterapia: mini-guida per orientarsi nella scelta

Sulla definizione di psicoterapia non c'è una linea comune, tuttavia si possono individuare degli aspetti che si riscontrano a prescindere dal tipo di approccio utilizzato dal terapeuta.

  • Si parte da una relazione esclusiva tra terapeuta e paziente; questa è un'alleanza che va ad esclusivo beneficio del paziente.
  • La relazione avviene in un luogo sicuro, all'interno del quale tutto rimane riservato e confidenziale (anche gli psicoterapeuti sono tenuti al segreto professionale).
  • Lo scopo del terapeuta è quello di promuovere nuove prospettive e nuovi punti di vista per dare senso a emozioni e sensazioni confuse e/o dolorose.
  • Il terapeuta agisce mettendo in pratica delle tecniche e delle procedure specifiche.

Quale è il senso di una psicoterapia?

Si può dire che ci sono tre motivi principali per avvalersi di un terapeuta: per affrontare un momento di crisi, emergenza o difficoltà transitoria, come un divorzio, un lutto, un piccolo trauma; quando c'è un problema psicopatologico in atto, sia per affrontare i sintomi, sia per capirne le cause, come un attacco di panico, una depressione, un disturbo d'ansia; dopo un trattamento psicofarmacologico, per evitare delle ricadute, come in casi di dipendenza da sostanze, depressione maggiore, episodi psicotici.

Non ci sono psicoterapie specifiche per determinati problemi, ognuno di solito sceglie in base alla propria sensibilità o in base alle caratteristiche della sua personalità. In quest'articolo verrà preso in considerazione sinteticamente il funzionamento dei tre maggiori approcci psicoterapeutici.

Psicoanalisi

Fondata da Freud, si basa su costrutti riguardanti il funzionamento e lo sviluppo della personalità. Uno degli assunti di base è che la vita psichica si svolge fuori dalla consapevolezza del soggetto, ovvero nel suo inconscio, per questo la terapia prende il nome di analisi: è un lavoro di esplorazione nella vita personale del paziente per far emergere ed elaborare i meccanismi inconsci. L'obiettivo della psicoanalisi è il cambiamento del paziente dovuto alla consapevolezza dei contenuti psichici inconsci; secondo questo approccio è impensabile risolvere i conflitti attuali del paziente senza risolvere contemporaneamente anche i conflitti dell'infanzia. La terapia si svolge lasciando ampio spazio al paziente, che può esprimere tutto quello che sente senza censure; il terapeuta è poco presente e attivo, interviene raramente, non fa commenti, non dà consigli e non risponde alle domande del paziente, interviene con delle interpretazioni che dirigono il paziente verso la consapevolezza dei significati nascosti ai comportamenti e alle parole. L'analisi richiede almeno 4 sedute settimanali e può durare fino a 5-6 anni.

Terapia cognitivo-comportamentale

Approccio fondato sulla ricerca empirica, si rinnova in base alle evidenze che via via emergono dalla ricerca. I principi di questo approccio sono stati così indicati da Beck, uno dei capiscuola:

  1. la terapia cognitiva è basata sui modelli cognitivi dei vari disturbi emozionali, per cui a ogni disturbo corrisponde un modello di intervento;
  2. è limitata nel tempo per cui richiede un buon impegno da parte del paziente;
  3. condizione necessaria per una buona terapia è un'alleanza terapeutica efficace tra terapeuta e paziente;
  4. la terapia è basata sulla collaborazione tra terapeuta e paziente, dove ognuno mette in campo le proprie competenze e risorse;
  5. il terapeuta non dà consigli o direttive, ma cerca di guidare il paziente a cercare le risposte;
  6. è una terapia dinamica dove gli obiettivi sono sempre verificati, aggiornati e ristrutturati;
  7. è una terapia centrata sul problema e non sulla modifica delle caratteristiche del paziente;
  8. è basata su un modello educativo in cui il paziente impara ad acquisire strategie per far fronte al suo problema;
  9. le tecniche della terapia si basano sul metodo induttivo per cui non è il terapeuta a mettere in discussione degli assunti, ma il paziente a fare esperimenti;
  10. i compiti a casa sono una parte fondamentale della terapia, che vengono concordati insieme di seduta in seduta e servono al paziente ad acquisire e consolidare le tecniche di gestione del problema.

Il setting è individuale e viso a viso, la durata è al massimo fino a un anno e la frequenza delle sedute è settimanale.

Terapia sistemica

Approccio nato dagli studi di George Bateson e da un gruppo di ricerca della scuola di Palo Alto in California. Il concetto cardine della terapia sistemica è quello appunto di sistema, ripreso dalla matematica: un sistema è un insieme di elementi in relazione tra loro e ogni variazione di un elemento, influenza tutti gli altri. È per questo che nell'approccio sistemico si considerano non tanto le caratteristiche del singolo individuo, ma ciò che avviene tra le singole persone, ovvero le interazioni tra gli individui. Anche la psicopatologia non è vista come malattia del singolo, ma come malattia dell'intero sistema famiglia. Nella seduta è invitata l'intera famiglia e l'obiettivo della terapia è quello di perturbare il sistema patologico nell'intento di fornire un'organizzazione più adottiva e favorire il cambiamento.

Scritto da

Dott.ssa Mastrandrea Antonietta

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