Accesso Psicologi Registra il tuo centro gratis

Qualche consiglio per dormire meglio

<strong>Articolo rivisto</strong> dal

Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

Bisogna associare il letto, l'ora di andare a dormire e la camera da letto con il relax e il sonno: mai con la frustrazione, l'insonnia o l'attività.

4 OTT 2017 · Tempo di lettura: min.
Qualche consiglio per dormire meglio

Esistono diverse patologie che ci impediscono di dormire correttamente, ad esempio i problemi digestivi o il dolore cronico. Influiscono negativamente sul sonno anche la gravidanza, la menopausa e i disordini psichiatrici che causano stress come l'ansia, la depressione o la schizofrenia. La mancanza di silenzio, di oscurità o la poca ventilazione nella tua camera da letto sono le cause esterne più comuni dell'insonnia ma esistono anche altri disturbi del sonno che impediscono di riposare come si dovrebbe.

L'insonnia

L'insonnia consiste nella riduzione della capacità di dormire, sia per addormentarsi che per dormire bene durante la notte. È il disturbo del sonno più frequente tra la popolazione e si presenta soprattutto tra donne e anziani.

Incubi e terrori notturni

Gli incubi e i terrori notturni riguardano soprattutto i bambini (tra un 10% e un 50%) e solitamente scompaiono durante l'adolescenza anche se qualsiasi adulto può averli ogni tanto se si trova sotto stress o soffre un episodio traumatico. Sono sogni dal contenuto spaventoso che si sviluppano generalmente durante la fase REM e che svegliano il bambino. I terrori notturni sono più gravi. Chi ne soffre si sveglia gridando e con tachicardia e sudorazione. Dopo un terrore notturno, il bambino si sentirà disorientato e non ricorderà quello che ha sognato, a differenza di ciò che succede con gli incubi.

Sonnambulismo

Questo disturbo si presenta nel primo terzo della notte e provoca risvegli in cui la persona può realizzare azioni semplici come sedersi sul letto o azioni più complesse come nascondersi, camminare in altre stanze o addirittura cercare di aprire la porta di casa. I sonnambuli non rispondono agli stimoli ed è difficile svegliarli. La miglior cosa che si possa fare, infatti, è accompagnarli di nuovo a letto, senza svegliarli, visto che potrebbero sentirsi molto disorientati.

La paura di non dormire

Se durante alcuni giorni abbiamo sofferto di insonnia potremmo iniziare a preoccuparci eccessivamente per il fatto di non star dormendo. L'Accademia Americana della Medicina del Sonno afferma che il 10/15% degli adulti soffre di insonnia e di paure legate a questo problema durante la giornata. Si tratta di un circolo vizioso che ci fa andare a letto preoccupati e chiedendoci se riusciremo a dormire bene: il primo passo per non dormire è preoccuparsi.

Consigli per affrontare l'insonnia

Bisogna associare il letto, l'ora di andare a dormire e la camera da letto con il relax e il sonno; mai con la frustrazione, l'insonnia o l'attività. Non guardare la televisione, ascoltare la radio, mangiare o leggere a letto. Per non svegliarti stanco, segui questa routine.

  • vai a dormire solo quando hai sonno;
  • se non puoi dormire dopo 15 minuti, alzati dal letto, rilassati e torna a dormire di nuovo quando avrai sonno;
  • lascia la tua stanza buia, fresca e silenziosa;
  • vai a letto e alzati alla stessa ora: stabilisci un orario di sonno regolare, andando a dormire e svegliandoti sempre alla stessa ora, anche durante il fine settimana e le vacanze;
  • evita gli stimolanti come il caffè e l'alcol la sera/notte, diminuiscono molto la qualità del sonno;
  • evita i pisolini, soprattutto il pomeriggio o in ogni caso non fare pisolini troppo lunghi, 10 minuti bastano;
  • evita di pensare alle tue preoccupazioni prima di dormire;
  • fai sport regolarmente;
  • fai esercizio almeno tre ore prima di andare a letto, però mai dopo cena;
  • non guardare l'orologio: ossessionarsi con l'ora può rendere difficile dormire;
  • cena leggero 2 o 3 ore prima di andare a dormire;
  • prima di andare a letto puoi mangiare della frutta;
  • non bere liquidi prima di andare a dormire o ti sveglierai durante la notte per andare in bagno;
  • non assumere ipnotici o sedativi senza prescrizione medica.

Se non riesci a dormire durante molti giorni di fila è meglio consultare uno professionista visto che, a volte, i disturbi del sonno sono dovuti a depressione o ansia e possono peggiorare la situazione.

Se vuoi ricevere maggiori informazioni sul tema, puoi consultare il nostro elenco di professionisti esperti in insonnia.

Dormite, dormite, dormite! Più di 20 studi epidemiologici riportano lo stesso risultato: più breve è il sonno, più breve sarà la vita.

Mattew Walker, scenziato del sonno e direttore del Centro per la Scienza del sonno umano presso l'Università della California, Berkeley, sostiene che non c'è nessun aspetto biologico che non venga indebolito dalla mancanza di sonno. Nonostante ciò, siamo nel bel mezzo di una vera e propria epidemia di perdita del sonno.

L'assenza di sonno è legata all'Alzheimer, al cancro, al diabete, all'obesità e a una cattiva salute mentale. Ma perché dormiamo sempre meno? Prima di tutto abbiamo "elettrizzato" la notte, rendendola più simile al giorno. In secondo luogo, il lavoro: nessuno vuole perdere il tempo da dedicare alla famiglia o all'intrattenimento. Anche l'ansia ha la sua importanza, infatti siamo una società sempre più depressa.

Non dimentichiamo i "pregiudizi": il sonno è visto anche come un segno di debolezza ed è associato alla vergogna perché abbiamo stigmatizzato il sonno, gli abbiamo attribuito l'etichetta della pigrizia.

Mattew Walker, invece, non rinuncia alle sue 8 ore di sonno ogni giorno, eppure continua a lavorare regolarmente.

Il sonno va preso seriamente in considerazione: dopo un'unica notte di sole quattro o cinque ore di sonno, le cellule naturali killer - quelle che attaccano le cellule tumorali che appaiono nel nostro corpo ogni giorno - diminuiscono del 70%. O ancora, la mancanza di sonno è legata al cancro all'intestino, alla prostata e al seno. Sappiamo infine che l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha classificato qualsiasi forma di lavoro a turni notturni come un possibile cancerogeno. Che cosa resta da fare se non cercare di dormire di più?

Per fare un ultimo esempio, gli adulti di età superiore ai 45 anni che dormono meno di sei ore a notte hanno un 200% di probabilità in più di avere un infarto o un ictus durante la loro vita, rispetto a coloro che dormono sette o otto ore a notte. Il sonno ha anche un potente effetto sul sistema immunitario ed è per questo che, quando abbiamo l'influenza, il nostro primo istinto è quello di andare a letto: il nostro corpo ha bisogno di dormire bene.

E voi? Dormite abbastanza?

psicologi
Linkedin
Scritto da

GuidaPsicologi.it

Lascia un commento
1 Commenti
  • Leopoldo Tacchini

    Articolo molto valido. Molto giusto sottolineare lo stretto legame tra mancanza di sonno e problemi di salute, anche molto gravi. Quando ci si abitua a dormire poco, occorre impegno a cambiare, ma ne vale assolutamente la pena.

ultimi articoli su insonnia