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Psicologo e paziente

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Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

Si descrive l'atteggiamento che caratterizza lo psicologo nei confronti del paziente, l'importanza della motivazione di quest'ultimo e gli obiettivi di fondo del colloquio psicologico.

4 MAR 2014 · Tempo di lettura: min.
Psicologo e paziente
Cosa ti aspetti dallo psicologo? Cosa possiamo darti noi psicologi? Quando ti rivolgi a noi ti trovi in uno stato di sofferenza, di disagio o di confusione legati a difficoltà di relazione con te stesso/a, con gli altri o nella gestione di una situazione. E’ bene che noi ci poniamo in posizione di ascolto e accoglienza, con un atteggiamento autentico ed empatico, facilitando l’esposizione del problema, ed astenendoci da qualsiasi giudizio.

L’accoglienza non caratterizza solo i primi momenti dell’incontro, ma perdura per tutto il tempo del colloquio. Genuinità e capacità di comprendere l'altro, infatti, partecipano alla costruzione del rapporto di fiducia indispensabile nella relazione di aiuto. L'empatia ci permette di  metterci nei tuoi panni, cercando di capire non solo il problema, ma come lo vivi, cosa significa per te, quali sono le cause e le conseguenze di tale vissuto. Allo stesso tempo tu puoi avere un quadro più chiaro della situazione ed essere più consapevole di te stesso: è utile per entrambe le parti ed è un primo ed importante passo che possiamo aiutarti a compiere. Comprendere i tuoi obiettivi ed i tuoi bisogni è fondamentale per sapere dove desideri andare, definire i passi da compiere e quali strumenti utilizzare. La relazione tra psicologo e paziente è un gioco di squadra all' interno del quale lo psicologo sostiene il paziente e gli offre strumenti per trovare le soluzioni: grazie alle nostre competenze potrai iniziare ad aiutare te stesso. Se necessario, e se lo permetti, ti accompagniamo a vedere la realtà con occhi nuovi, che consentano un approccio migliore con te ed il mondo che ti circonda; ti supportiamo nell'affrontare situazioni temute. Il nostro obiettivo non è solo la soluzione in sé del problema, ma la promozione di un cambiamento. Ecco perché è così importante farti scoprire le risorse, il potenziale che possiedi e che costituisce il bagaglio che serve per sentirti capace ed autonomo nella vita; ma è altrettanto utile farti conoscere ciò che ti limita: questo può essere accettato, superato, o bilanciato dalle risorse che sono in te.

A te sta il coraggio di metterti in discussione e il desiderio di “agire” una volta uscito dallo studio, promuovendo concretamente il tuo cambiamento e, di conseguenza, il cambiamento della realtà che ti circonda. Hai il sacrosanto diritto-dovere, nel rispetto dei tuoi tempi, di fare le tue scelte, prendere delle decisioni ed assumertene le responsabilità. Il desiderio che lo psicologo  “tolga le castagne dal fuoco”, o accondiscenda a prescindere, rivela  la convinzione di essere  incapaci ad affrontare una situazione che, se accettata, ti impedisce di entrare in contatto con le tue risorse, confermandoti che effettivamente non sei in grado. Il nostro lavoro, invece, è proprio quello di creare il terreno per il cambiamento e la crescita.

Il superamento dei limiti sta nella persona stessa, nella motivazione a superare la difficoltà. 

Si parte dal presupposto che una qualsiasi relazione di fiducia nasce dal rispetto dell’altro, rispetto che si esprime evitando di sostituirsi a lui, ed offrendogli la possibilità di conoscere e utilizzare le proprie risorse. E’ così che gradualmente l’altro si potrà sentire sempre più padrone di sé e più capace, cosa che non può accadere se si evita il problema o si delega ad altri la soluzione.

Scritto da

Elisa Reami

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