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Psicologia Sportiva: per professionisti e non

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Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

Sempre più società sportive hanno nel loro team uno psicologo, una figura che supporta gli atleti facendo affrontare loro in maniera serena la competizione e il rapporto con i compagni.

24 APR 2014 · Tempo di lettura: min.
Psicologia Sportiva: per professionisti e non

Forse ancora poco conosciuta la psicologia sportiva è una corrente che comprende varie discipline, che unendo benessere del corpo e della mente è di aiuto agli sportivi ma non solo.

Cos'è la Psicologia Sportiva?

La psicologia sportiva non studia solo come i fattori psicologici influenzano le attività sportive, ma si interessa anche a come praticare un'attività fisica in maniera continuativa favorisca lo sviluppo personale ed il benessere non solo del corpo ma anche della mente.Gli psicologi dello sport quindi non si occupano solo di atleti professionisti, ma anche di chi svolge attività fisica per piacere o dei giovani che attraverso questa hanno occasione di sperimentare abilità cognitive e sociali.

Come nasce?

Sebbene sin dall'antica Grecia fosse noto come la sola prestanza fisica non fosse sufficiente in una competizione, solo nel 1925 venne istituito il primo laboratorio di psicologia dello sport, grazie a Coleman Grriffit, che pubblicò i primi studi presso l'Università dell'Illinois.

Di cosa si occupa?

Lo Psicologo sportivo non è in nessun caso un allenatore, non deve esprimere giudizi tecnici, deve invece supportare psicologicamente l'atleta come gli altri membri dello staff. Si inserisce all'interno di qualcosa di più ampio, una squadra. Lo psicologo sportivo all'interno di una squadra non solo aiuta i singoli giocatori ma aiuta anche il gruppo a gestire conflitti, imprevisti, a sostenere la motivazione nei momenti di forte stress.

La pianificazione degli obbiettivi

Forse non ci si pensa, ma nella definizione degli obbiettivi di un atleta non è utile solo l'allenatore ma anche lo psicologo. Gli obbiettivi infatti sono di vario tipo:

  • misurabili – perdere peso, arrivare primo ad una competizione
  • non misurabili – non soffrire lo stress, riuscire a comunicare con i compagni

Un'altra distinzione si basa anche sull'orientamento:

  • orientati al risultato - vincere una medaglia
  • orientati alla performance - migliorare un tempo, una distanza
  • orientati al processo- tenere una corretta postura durante un esercizio di atletica leggera

Dinamiche di gruppo

Inoltre la Psicologia sportiva interviene nell'individuazione delle dinamiche del gruppo, aiuta i membri di una squadra a collaborare in maniera fruttuosa fra di loro per arrivare ad un obbiettivo comune, superando conflitti personali e problemi di resistenza al capitano (spesso è difficile abituarsi al leader).

Gestione dello stress prima della competizione

Un'altra importante funzione della psicologia sportiva è quella di aiutare gli atleti a gestire la gara in maniera tranquilla. Infatti rilassamento, self talk positivo, visualizzazione della strategia, ma anche una sana dormita sono fondamentali per arrivare alla gara al massimo delle proprie possibilità.

Aggressività, rabbia e ansia per una cattiva gestione del momento precedente la gara possono compromettere in maniera irrevocabile non solo le prestazioni ma anche il rapporto con i compagni di squadra.

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Scritto da

Manuela Pirrone

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