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Psicologia dello sport e miti da sfatare

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Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

Non necessariamente la Psicologia dello sport è legata all’agonismo di alto livello o agli atleti problematici.

25 APR 2014 · Tempo di lettura: min.
Psicologia dello sport e miti da sfatare

Spesso la psicologia dello sport è associata erroneamente esclusivamente all'agonismo e si pensa che riguardi solamente atleti e squadre di alto livello. Altre volte si crede che sia destinata alle persone fragili o agli atleti problematici. Niente di più falso. In realtà tutti possono impararne le tecniche di base.

I segreti dei grandi campioni per ottimizzare la performance possono essere presi a prestito anche dal semplice appassionato di sport per migliorare la propria prestazione, alimentare la motivazione intrinseca e valorizzare il vissuto emotivo positivo legato alla pratica sportiva.

Infatti il mental trainer è una figura specializzata e qualificata che si occupa non solo di preparazione alle gare, ma più in generale di motivazione, valorizzazione del potenziale e ottimizzazione della prestazione.

Molti e di diversa natura infatti sono i motivi per cui ci si può rivolgere ad uno psicologo sportivo.

Imparare a migliorare la gestione dello stress agonistico in primis, ma anche pianificare gli obiettivi, stendere un profilo di prestazione, lavorare su concentrazione e abilità attentive, alimentare la motivazione intrinseca, migliorare la capacità di presa di decisione in tempi rapidi, acquisire tecniche di controllo del respiro e rilassamento o gestire in modo ottimale le risorse proprie fisiche, emotive e cognitive.

Il mental training non è quindi pensato solo per i grandi campioni ma si rivolge a molteplici destinatari.

Se è vero che per gli atleti agonisti si strutturano interventi personalizzati di mental training per migliorare la prestazione in gara, per i settori giovanili vengono pensati percorsi di introduzione alla preparazione mentale per motivare i ragazzi, insegnare loro come utilizzare al meglio le proprie potenzialità e accompagnare i giovani atleti nel primo approccio allo sport.

Ma la psicologia dello sport non coinvolge solo ed esclusivamente gli atleti.

Per le famiglie dei piccoli sportivi si articolano serie di incontri a tema per supportare i genitori nell'educare ad uno stile di vita sano e attivo, valorizzando inclinazioni e desideri del ragazzo in tema di scelte sportive e sostenendo la crescita agonistica senza pressioni.

Per lo staff tecnico si creano sessioni di formazione specifica rivolta al personale tecnico/dirigenziale per rispondere alla crescente esigenza di chi opera nel mondo dello sport di competenze sociali, psicologiche e relazionali.

In sostanza possiamo proprio dire che la psicologia sportiva si rivolge davvero a tutti i protagonisti del mondo dello sport!

Scritto da

Dott.ssa Stefania Ortensi - Psicologa dello Sport

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