Problemi di Coppia? Psicoterapia Cognitiva in vostro soccorso

La psicoterapia di coppia è un intervento terapeutico finalizzato ad aiutare la coppa in difficoltà a superare i momenti critici che incontrano nel loro cammino insieme.

27 MAR 2017 · Ultima modifica: 29 MAR 2017 · Tempo di lettura: min.

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Problemi di Coppia? Psicoterapia Cognitiva in vostro soccorso

Per coppia di solito si intende l'unione di due persone che per loro libera scelta hanno deciso di formare una unità, regolata da precise condizioni esplicitate o meno. Ogni coppia tuttavia è ben diversa dalle altre, e porta con sé un modello di relazione differente, così come i modi di viverla. In generale però, entrambi i partner dovrebbero essere sufficientemente maturi da strutturare un legame solido e duraturo, seppur in costante cambiamento e ristrutturazione nel corso del tempo e con il mutare delle esigenze e dei bisogni reciproci. Ogni relazione porta inevitabilmente a dei dei conflitti, che se non gestiti correttamente, possono condurre a vere e proprie rotture.

Tutte le coppie infatti prima o poi nel corso della vita incontrano problemi e tensioni che molte volte riescono a superare in modo autonomo, confidando nelle relazioni relazionali presenti al loro interno. Altre volte invece però succede che alcuni problemi non riescano ad essere affrontati con successo o nemmeno ad essere esplicitati, o riconosciuti. Ci sono coppie che incontrano difficoltà all'inizio della loro relazione, altre dopo la nascita dei figli, altre quando i figli diventano adolescenti oppure abbandonano l'ambiente domestico. Sono davvero molteplici le situazioni e ciascuna diversa dalle altre. Quando le difficoltà non riescono ad essere affrontate e risolte efficacemente, la coppia può tentare strade nuove e diverse per trovare una possibile soluzione. Ma spesso gira intorno alle consuete soluzioni inefficaci e a modalità di relazione disfunzionali e ormai rigide. Alcune volte si sceglie la strada della separazione.

Le coppie intraprendono una terapia di solito perché stanno attraversando un periodo di difficoltà e sentono la necessità di un aiuto esterno per superarlo. I problemi possono riguardare la comunicazione, la presenza di frequenti discussioni, dovuta spesso ad una distanza emotiva o di un'emotività troppo intensa che può sfociare in scoppi di rabbia. Altre volte ci sono stati episodi di tradimento della relazione o ancora i problemi possono riguardare il rapporto con i figli, la sessualità, la gestione del tempo e delle attività quotidiane. In alcuni casi le coppie richiedono al terapeuta un feedback esterno sulla loro situazione, o di imparare ad esprimere i loro bisogni e punti di vista senza litigare. Talvolta uno o entrambi i partner possono avere aspettative irrealistiche circa il ruolo del terapeuta. Per questo è importante che in una prima fase del percorso il terapeuta esplori le aspettative le rielabori con la coppia.

Un intervento precoce sui problemi della coppia è spesso breve, poco costoso e indolore. Tuttavia accade spesso che la coppia arrivi in terapia come "ultima spiaggia", quando il livello di malessere all'interno della coppia è già elevato.

Quando si progetta un intervento sulla coppia l'obiettivo della terapia viene stabilito insieme a partire dalla motivazione dei partner. Il prerequisito per una terapia di coppia è che ci sia interesse da parte di entrambi a migliorare la relazione. Compito del terapeuta è di rispettare e favorire sempre la presa di decisione autonoma da parte dei membri della coppia e non prescrive mai di rompere o di mantenere una relazione. Piuttosto aiuta la coppia a comunicare, comprendere i bisogni, i pensieri e le emozioni di sé e dell'altro.

La terapia di coppia solitamente è di breve durata, gli incontri possono avvenire a cadenza settimanale o quindicinale a seconda della necessità. Tra i vari approcci, quello cognitivo comportamentale permette di migliorare la comunicazione di coppia, riconoscere i bisogni dei partner e modificare i comportamenti e le abitudini disfunzionali al benessere della coppia. Tale modello cerca di affrontare insieme alla coppia i conflitti della relazione, lavorando più sulle disarmonie o le comunicazioni, che non sulle evidenze caratteriali del singolo. Per poter avere una qualche probabilità di successo di solito è consigliato verso coppie dove nonostante i problemi, l'alleanza affettiva non sia ancora gravemente compromessa. La coppia inoltre deve mostrare una certa propensione a collaborare col terapeuta e fra di loro, al fine di raggiungere un obbiettivo comune e riconosciuto e cioè il ristabilimento della funzionalità ed armonia della coppia. Quando il risultato positivo viene raggiunto il vantaggio è che la coppia, una volta superata la crisi, può scoprirsi più forte di prima.

L'importante e che la coppia non ricorra a questa terapia quando ormai è troppo tardi, quando cioè i legami affettivi sono così allentati da rendere quasi impossibile ricostruire una buona alleanza. Talvolta in ultimo, anche se questo non rappresenta in genere l'obbiettivo dichiarato, in casi ove ormai i percorsi sono compromessi e soprattutto sono presenti dei figli minori,può essere utile farsi seguire da un terapeuta che gestisca, quando altre strade sono precluse, una separazione serena evitando così ulteriori disagi o rivalse ai coniugi o ai figli in particolare. Ma questa rappresenta una eccezione al lavoro che si fa per riunire e non per dividere.

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Scritto da

Dott. Flaviano Canfora

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