Problemi a dormire: come combatterli

Dormire bene è difficile per molte persone, preoccupazioni o disturbi della digestione influiscono molto sulla qualità del sonno. Piccoli e semplici consigli possono migliorare la situazione

23 APR 2014 · Tempo di lettura: min.
Lo stress e le preoccupazioni possono compromettere un sonno sereno. Foto: claritafuente-morguefile
Ci sono diverse patologie che impediscono di dormire sonni tranquilli. Dai problemi digestivi, che generano un bisogno di andare spesso al bagno, ai dolori cronici alla semplice gravidanza spesso ci si ritrova a non chiudere occhio, e non solo perché si è in ansia per qualcosa.

Le cause più comuni sono lo stress e la depressione ma a volte si tratta anche di cause esterne: rumori nell’ambiente circostante, luce che penetra nella stanza o la poca ventilazione della camera da letto per dirne alcuni.

L’insonnia

L’insonnia consiste in una riduzione della capacità di dormire nel soggetto, non solo nel prendere sonno ma anche nel mantenerlo. È il problema più frequente e si manifesta soprattutto fra donne e anziani.

Incubi e terrori notturni

Soffrono d’incubi e crisi notturne in cui ci fa prendere dalla paura di qualcosa soprattutto i bambini. Cosa abbastanza comune, che tende a scomparire con l’adolescenza. Più raramente colpisce gli adulti, che ne soffrono solo se sono sottoposti a forte stress o se hanno vissuto un evento traumatico. Sono sogni dai contenuti spaventosi, che arrivano nella fase REM (la più profonda) e svegliano il bambino. I terrori notturni sono più gravi. Chi ne soffre si sveglia gridando, con tachicardia o forte sudorazione. Dopo un episodio simile ci si sente frastornati e non si ricorda cosa si è sognato, a differenza di quello che capita con gli incubi.

Sonnanbulismo

Questo problema di solito si manifesta nel primo terzo della notte, e fa accadere che il soggetto compia azioni semplici come sedersi sul letto, o più complesse come nascondersi, vagare per le stanze e in alcuni casi aprire anche la porta per uscire.

Paura di dormire

Se ci è capitato di non dormire per alcuni giorni per colpa dell’insonnia, può anche succedere che iniziamo a preoccuparci eccessivamente per il fatto di non dormire. L’American Accademy of Sleep Medicine riporta che fra un 10 e un 15% degli adulti soffre di problemi di insonnia e che si affligge durante il giorno per colpa di questo problema. Si tratta di un circolo vizioso perché ci si mette a letto con il dubbio di non dormire, e andare a letto preoccupati è la maniera migliore per non dormire.

Consigli anti-insonnia

Bisogna associare il letto all’idea di dormire, non con la frustrazione e i problemi di insonnia. Meglio non fare nessun’altra attività a letto: niente tv, cibo, radio o libri.

  • Vai a dormire solo quando hai sonno
  • Se non riesci a prendere sonno nei primi 15 minuti meglio alzarsi, rilassarsi in altro modo e tornare a letto dopo
  • Prova a stabilire un ritmo regolare di sonno e veglia, andando a dormire e svegliandosi sempre alla stessa ora, anche nel fine settimana e durante le vacanze
  • Fumare e bere alcol diminuiscono in maniera importante la qualità del sonno, quindi meglio evitarli
  • Meglio mangiare due o tre ore prima di andare a dormire e fare pasti leggeri, per evitare problemi di digestione
  • È consigliabile non bere liquidi poco prima di dormire, si aumenta il rischio di svegliarsi per andare al bagno
  • Evita caffè e the nel pomeriggio
  • Non prendere assolutamente sedativi o sonniferi senza aver visto un medico

Se il problema si presenta in maniera continuativa per tanti giorni di fila è meglio consultare uno psicologo o uno psichiatra, giacché a volte si tratta di disturbi psicosomatici che hanno una base ansiogena e depressiva, il che non fa altro che peggiorare la situazione.

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1 Commenti
  • Nella

    Quest'anno compirò 80 anni e dormo in maniera disturbata dai miei tre anni, quando all'improvviso morì mia madre. Non ho mai affrontato sistematicamente tale problema perché lo ritengo difficilmente risolvibile. Preferisco affrontare i problemi che riguardano la mia psiche e sono più o meno convinta che prima o poi recupererò le notti disturbate e interrotte.

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