Possiamo evitare di scegliere?

Un articolo che esplora il tema della scelta: un tema centrale nei percorsi di psicoterapia, ma soprattutto un tema centrale nella vita di ognuno di noi. Cosa vuol dire scegliere?

10 NOV 2016 · Tempo di lettura: min.

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Possiamo evitare di scegliere?

Vorrei parlare oggi di un tema centrale nelle psicoterapia, ma soprattutto nella vita di ognuno di noi: la scelta.

Ma la domanda è...

Cosa vuol dire scegliere?

Spesso leghiamo l'idea di scelta a quello che facciamo in maniera semplice (crudo o cotto? "Mi dia un etto di cotto, grazie"), oppure a qualcosa di grande e definitivo ("ho scelto: non possiamo più vivere assieme)".

Cos'hanno in comune questi due modi di vedere la scelta?

In entrambi i casi, la scelta è pensata, è fatta in modo consapevole. Il resto non lo scegliamo, semplicemente ci capita. Bene, allora mi chiedo: cosa succederebbe se a questi modi di vedere la scelta, ne aggiungessimo un altro? Come vedremmo le nostre vite, se scegliere fosse ciò che facciamo in ogni momento?

Il semaforo diventa rosso, mi fermo o proseguo?

Il lavoro va male, cerco altro, faccio finta di niente finché dura, mi lascio abbattere?

Il lavoro va bene, sono felice, o penso che andrà male domani e mi rattristo?

Gli esempi potrebbero essere moltissimi, ma il punto è che non c'è istante in cui non scegliamo, chiaramente dentro i limiti della nostra vita.

E quando lo facciamo, facciamo una scelta che è la nostra, frutto di come vediamo il mondo, cosa ci aspettiamo succeda, cosa temiamo e speriamo, come vogliamo essere, quali reazioni ci aspettiamo dagli altri, e via dicendo.

Questo vuol dire che come psicologo, quando mi siedo di fronte a una persona, a un paziente, sono di fronte a una storia di scelte, tutte con il loro senso e la loro importanza, tutte legate l'una all'altra in un susseguirsi che non è né giusto, né sbagliato: è il proprio personale.

Questo vuol dire che la persona che si trova in un momento di difficoltà, come ha costruito il percorso che in quel momento è in una fase di sofferenza, può anche cambiarlo, può ricostruirsi, ripensare alle proprie scelte e farne di nuove.

Questo vuol dire che se pensiamo alla nostra vita come a una serie di scelte e riconosciamo il nostro ruolo attivo in esse, da lì possiamo iniziare a cambiare le cose.

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Scritto da

Dott. Alessandro Busi psicologo-psicoterapeuta

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