Perché soffriamo quando finisce una relazione?

Quando una storia finisce è normale analizzare i motivi della rottura ma ciò non deve trasformarsi in un'ossessione.

27 mar 2017 Psicologia della coppia - Tempo di lettura: min.

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L'innamoramento attiva determinate aree del cervello e determinate sostanze che creano una sorta di dipendenza dal partner.

Quando una relazione amorosa finisce si innescano una serie di reazioni che, nella maggior parte dei casi, ci portano a soffrire. Riuscire a superare una rottura vuol dire passare per un lungo processo carico di alti e bassi in cui si può assistere, ad esempio, ad un calo dell'autostima, al senso di colpa, alla tristezza e in alcuni casi alla depressione.

Ma perché soffriamo così tanto quando una storia d'amore finisce? Cosa si scatena nel nostro cervello quando siamo innamorati?

L'amore romantico, secondo gli studi di Andreas Bartels e Semir Zeki, attiverebbe delle aree precise del cervello. Durante la ricerca ai partecipanti sono state mostrate delle foto del partner ed è risultato che alcune parti del cervello, come ad esempio la corteccia cingolata anteriore, l'insula mediale o il nucleo caudato, registrano una maggiore attività. Nel caso dell'eccitamento sessuale, invece, ad attivarsi sono aree diverse del cervello. Allo stesso tempo si riduce l'attività di altre aree come l'amigdala o il giro cingolato posteriore, parti del cervello legate maggiormente alla sensazione del dolore.

Proprio a causa di queste reazioni cerebrali è normale che, durante l'innamoramento, le persone si sentano più tranquille, calme e felici.

L'amore può essere comparato a una vera e propria droga che crea dipendenza e che, se finisce, causa crisi d'astinenza. Secondo altri studi di Bartels e Zeki, infatti, l'innamoramento provoca la produzione di diverse sostanze quali l'ossitocina e la dopamina, i cosiddetti "neurotrasmettitori della felicità". Quando ci troviamo in presenza del partner la produzione di queste sostanze permette di sentirsi bene. Con la sua assenza, invece, questa sensazione di soddisfazione si riduce. In altre parole, secondo questa teoria, durante una relazione i partner si abituerebbero alla produzione di queste sostanze, fino a quando la relazione finisce provocando una sorta di crisi d'astinenza a cui il cervello non era abituato.

Come superare la separazione?

Tutte le reazioni che mette in moto l'innamoramento, se interrotte, possono provocare molto dolore a livello psicologico. Attenzione: ciò non vuol dire che il cervello non possa superare la fine di una relazione. Come superare la dipendenza e l'astinenza? È necessario innanzitutto prendere in considerazione l'eventualità che una storia può finire. Quando ciò accade è indispensabile che, proprio come per la dipendenza da una sostanza, si blocchino immediatamente tutti i contatti con il partner, senza cercare di ricostruire inutilmente la relazione o di continuare a vederlo. Solo dando un taglio netto possiamo iniziare a rielaborare il dolore.

Quando una storia finisce è normale analizzare i motivi della rottura ma ciò non deve trasformarsi in un'ossessione. In una coppia la responsabilità non è solamente di uno dei due partner. Utilizzate quest'analisi per comprendere i vostri errori in modo tale da non commetterli nel futuro, senza però cadere nel vittimismo o nell'errore di colpevolizzare solamente l'altro. È necessario pian piano riuscire a riconoscere gli aspetti positivi della rottura e accettare che sarà indispensabile che passi del tempo per poter superare la fine della relazione.

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