Perchè si "pagano"le sedute saltate!

la spiacevole regola del setting che prevede il pagamento, o il recupero, delle sedute non fatte, anche in caso di cause di forza maggiore.

18 NOV 2018 · Tempo di lettura: min.

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Perchè si "pagano"le sedute saltate!

Come mai esiste la regola che le sedute dallo psicologo vengono pagate lo stesso anche quando non ci si può presentare?!

Non tutti i colleghi la applicano, ma è noto che noi psicoterapeuti (non solo gli psicoanalisti, caro Woody!) concordiamo con i pazienti questa regola.

Ad un primo sguardo, questo accordo risulta sgradevole, impari e quasi ingiusto: "se non lavora come fa a percepire dei soldi??", "ho avuto la febbre dottoressa, mica non volevo venire!!", "ha avuto del tempo libero dottoressa, dovrebbe essere contenta!!", ecc

Queste sono solo alcune delle recriminazioni che si adducono di fronte al fatto di pagare un prezzo per le proprie azioni, ma la sgradevolezza viene in qualche modo assorbita quando spiego il senso ed il valore simbolo di questo gesto, ovvero imparare a soggiornare nelle conseguenze inevitabili delle nostre azioni.

Lo psicoterapeuta aiuta le persone in un momento in cui queste stanno soffrendo: tale sofferenza è dovuta al fatto che stanno pagando un prezzo molto alto e divenuto insostenibile; noi aiutiamo le persone a comprendere quale dei loro atteggiamenti è causa del prezzo che stanno pagando e, se troppo alto, li sosteniamo nel percorso verso un altro atteggiamento che avrà un altro prezzo da pagare, magari più sostenibile….. ma ,cosa molto importante, ci guidiamo verso la consapevolezza che, in qualità di esseri umani, non abbiamo il super potere di rendere le cose gratuite!!!

Non esiste condotta senza conseguenze, sia essa una scelta consapevole o un'azione compiuta per cause di forza maggiore (inconsciamente o per indisposizione fisica!).

Anche quando non ci sembra di pagare un prezzo, in realtà lo stiamo pagando, solo che per noi è assolutamente sostenibile perché probabilmente è controbilanciato dal valore sottostante: ad esempio nel mio tempo libero ho l'hobby del ciclismo ( non ribaltatevi dal ridere per favore!) e spesso porto ai miei pazienti esempi ciclistici, perché credo che la bici rappresenti una buona metafora della vita. È risaputo che questo hobby sia abbastanza costoso, ma tutte le volte che acquisto un componente meccanico o di abbigliamento, a me sembra di farlo gratuitamente, nonostante invece siano usciti dal mio portafogli quattrini ben sostanziosi! In questo caso il prezzo da pagare è solo molto sostenibile per me perché supportato dal valore che inseguo con questo hobby!

Lo stesso dicasi per prezzi metaforici: se un'amica per me molto importante ha bisogno del mio aiuto, e tale aiuto comportasse per me una qualche penalizzazione , ad esempio in termini di minor tempo da dedicare alla mia famiglia, probabilmente, sostenuto dal valore amicizia, il prezzo sarebbe per me assolutamente sostenibile ma devo essere conscia che comunque sia, ne sto pagando uno!

La cosa bella e divertente, ma non sempre di immediata comprensione, è che possiamo scegliere il prezzo che desideriamo pagare! O meglio ancora, e qui la terapia è assolutamente fondamentale, possiamo scegliere quale valore è pienamente importante nella nostra vita e allora il suo costo sarà più sostenibile!

Le sedute di psicoterapia sono un impegno (in termini di tempo, soldi, fiducia, rispetto ecc) che due persone scelgono di intraprendere insieme; per poter aiutare il mio compagno di viaggio a trovare i suoi valori e i conseguenti prezzi che dovrà pagare per gli atteggiamento che metterà in atto, non posso creare un ambiente fantasioso in cui esistono azioni senza conseguenze!

Decidere di non venire in seduta è di più facile ed immediata comprensione, ha il suo prezzo! Quelle che risultano più difficili sono le indisposizioni fisiche o le dimenticanze ( che inconsciamente esprimono molto!); queste sono condotte compiute per causa di forza maggiore e hanno un "prezzo", una conseguenza esattamente come le scelte volontarie.

Noi terapeuti cerchiamo di abituare la persona allo sgradevole soggiorno nelle conseguenze delle azioni, con il pagamento della seduta o con un suo recupero: quest'ultima parte è una formula che permette l'accordo tra le parti e il cominciare a spostarsi su quel percorso divertente di cui accennavo prima, ovvero la possibilità di scegliere quale costo mi conviene pagare.

Fermo restando il drammatico intrattenimento della vita di dover soggiornare in ciò che consegue alle nostre azioni, alcune volte potrò scegliere il costo, altre volte no! In caso della psicoterapia il paziente ha la libertà di decidere se pagare la sua omissione o concordare una seduta in più appena possibile!

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Scritto da

D.ssa Valentina Strippoli

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