Perchè mi sento depresso?

Spiegazione della sequenza: impotenza appresa- pessimismo- depressione nel pensiero di Martin Seligman

10 DIC 2013 · Tempo di lettura: min.

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Perchè mi sento depresso?
L'evoluzione dei modelli e delle teorie per interpretare e curare alcune forme di depressione.
"Tutto quello che siamo è il risultato di ciò che abbiamo pensato.” (Buddha)

Negli anni ’70 il ricercatore Donald Hiroto condusse un importante esperimento: formò 3 gruppi di persone, il primo gruppo che chiameremo gruppo A venne sistemato in una stanza con un fastidioso rumore e con a portata di mano un pannello con dei bottoni.

Il gruppo provò ogni combinazione di bottoni possibile ma tutti i tentativi fallirono perché il rumore non poteva essere cessato.Un secondo gruppo che chiameremo B fu messo in grado di fermare il rumore trovando la giusta combinazione. Un terzo gruppo che chiameremo C non era sottoposto ad alcun rumore.

Successivamente Hiroto spostò i 3 gruppi in un'altra stanza dotata di un box a doppio comparto: se i soggetti appoggiavano la mano da una parte si attivava un forte e fastidioso rumore, spostando la mano dall’altra parte il rumore cessava.

Hiroto vide che i soggetti del gruppo A, che erano stati sottoposti alla condizione del rumore inevitabile, una volta aver fatto attivare il rumore nel box non facevano assolutamente nulla per farlo smettere, anzi restavano immobili.

È come se avessero appreso ad essere impotenti davanti al rumore! Ora pensate a quanto sia determinante l’apprendimento della propria impotenza di fronte agli eventi ben più gravi di un rumore fastidioso!

Dagli anni ‘70 agli anni ’90 vennero fatti numerosissimi esperimenti come quello di Hiroto, con 3 gruppi di soggetti, di cui uno veniva sottoposto ad uno stimolo negativo inevitabile, un altro gruppo aveva invece la possibilità dopo alcuni tentativi di far cessare lo stimolo e un terzo gruppo veniva lasciato senza stimoli.

In tutti i diversi esperimenti che avevano come soggetti sia persone che animali, il gruppo reso impotente difronte allo stimolo era passivo anche difronte a situazioni nuove, i soggetti, infatti, si aspettavano di fallire.“Se ritieni che la causa del tuo fallimento sia permanente (per esempio stupidità, mancanza di talento, bruttezza) non farai nulla per cambiarla. Non farai nulla per migliorarti.

Se tuttavia, credi che la causa sia temporanea (cattivo umore, poco impegno, sovrappeso) puoi agire per cambiarla.” Seligman nel 1996 si esprimeva così nel suo libro “Imparare l’ottimismo”, vediamo i tratti focali del pensiero di questo noto e importantissimo psicologo americano.È importante che le persone si rendano responsabili di ciò che fanno, ma è altrettanto rilevante che gli individui abbiano uno stile esplicativo temporaneo nei confronti degli eventi negativi, in modo tale che qualunque sia la causa dell’evento negativo di cui sono protagonisti, essa può essere modificata.

Secondo Seligman la grande diffusione della depressione nella nostra epoca dipende da un aumento delle persone che sperimentano l’impotenza, appresa, definita come quella credenza che le proprie azioni siano inefficaci per cambiare la propria situazione. Specificatamente ciò accade quando le persone che sperimentano il fallimento hanno uno stile esplicativo degli eventi pessimista ovvero “è colpa mia” spiegazione personale, “durerà per sempre” spiegazione permanente, “condizionerà tutta la mia vita” interpretazione pervasiva.

Queste spiegazioni non sono altro che pensieri, la terapia cognitiva nata negli anni ’70 ha lo scopo di modificare i pensieri consci che tanto condizionano la vita delle persone, e lo fa utilizzando il modello ABC, dove A sta per avversità, B sta per credenza e C sta per conseguenze.

Seligman aggiunge all’ABC la D che sta per discussione e la E che sta per energizzazione.

Vediamo con un esempio come funziona il modello.

A= evento negativo= un’amica mi ha prestato un paio di orecchini costosi e ne ho perso uno mentre ballavo

B= Credenza= Sono un irresponsabile, stupida, la mia amica mi odierà, non mi sorprenderei se non mi volesse più vedere

C= Conseguenze= Sono triste, avvilita, non riesco neanche a telefonare alla mia amica

D= Discussione= è una sfortuna che abbia perso l’orecchino.

La mia amica sarà forse delusa ma capirà che è stato un incidente e dubito che mi odierà per questo. Non penso sia giusto definirmi una irresponsabile e stupida solo perché mi è capitato di perdere un orecchino

E= Stavo ancora male per aver perso l’orecchino ma non avevo paura di perdere la mia amica così riuscii a telefonarle.

Le avversità colpiscono spesso, ma portano a sperimentare emozioni negative e permanenti e ad un atteggiamento di passività, a seconda di come vengono interpretate, prova anche tu a discutere le tue interpretazioni!

Trovo che l’interpretazione della depressione di Seligman sia molto interessante e il modello ABCDE può essere utile a ognuno di noi per spiegare gli eventi in maniera più utile.

Per approfondire gli argomenti trattati consiglio il testo di MARTIN SELIGMAN (1990), "Imparare l'ottimismo", Ed. Giunti. 

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Scritto da

Dott.ssa Ilaria Pacella

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