Perché la coppia va in crisi?

Le coppie hanno spesso un blocco nella comunicazione; non ci si riconosce più, la relazione è conflittuale e l'Altro non viene più visto. Come si arriva a questo?

10 DIC 2019 · Tempo di lettura: min.

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Perché la coppia va in crisi?

È sempre più frequente l'arrivo in psicoterapia di coppie che non si riconoscono più, che hanno perso il piacere del vedere e riconoscere le qualità positive dell'Altro, ciò di cui si sono innamorate. Coppie che non comunicano più tra loro, indipendentemente da quanto tempo stanno insieme. Perché la coppia va in crisi?

Tante possono essere le cause, ma alcune accomunano la maggioranza delle crisi di coppia. Eccone alcune.

  • La delusione derivata dal non rispetto del cosiddetto patto di coppia, spesso implicito: il patto è legato a tutte quelle aspettative e desideri che ciascuno ripone inizialmente nella coppia e nel partner. Ci si riferisce a desideri e bisogni personali profondi di cura, affiliazione, ma anche a disponibilità all'accudimento e accoglienza dell'altro. Questi patti possono svilupparsi e crescere con la coppia oppure restare bloccati e diventare per qualcuno gabbie inadeguate.
  • Tempistiche differenti tra i partner nelle fasi di crescita personale. Non è raro ad esempio che la crisi si sviluppi con la nascita di un figlio: l'esperienza della maternità fa crescere inevitabilmente la donna che al suo fianco trova talvolta un compagno non ancora del tutto pronto o che fa fatica a inserirsi all'interno di dinamiche familiari inevitabilmente modificate. Non è infrequente raccogliere nei colloqui sfoghi del tipo "io sono cambiata con la maternità, lui è rimasto così com'era"
  • Il mancato distacco o presenza ingombrante della famiglia di origine di uno dei due partner, che impedisce lo sviluppo del nuovo nucleo familiare. Uno dei due si trova invischiato nella famiglia dell'altro, di fatto non si vive in 2 ma in 4 famiglie.
  • Esperienze traumatiche e stressanti (lutti, perdita del lavoro) che destabilizzano una coppia altrimenti "sana".

Cosa fare?

Il primo suggerimento è di non aspettare a ristabilire il flusso di comunicazione tra la coppia. Prendetevi degli spazi per un confronto vero e a-critico, un momento in cui raccontare all'Altro come ci si sente, prima ancora di dire cosa c'è che non va. L'accumulo di tensioni, di rabbia e non detti porta inevitabilmente la coppia ad allontanarsi. Il secondo suggerimento è quello di prendersi degli spazi per Sé. Una coppia ha certamente maggiori probabilità di mantenersi "sana" se ciascuno dei partner mantiene un proprio spazio personale. Questo suggerimento è rivolto ad entrambi i partner e in modo particolare alle donne, che più faticano a conciliare gli ambiti lavorativo e familiare e che spesso, soprattutto se lavoratrici, si sentono in difetto nel loro ruolo di madre.Per il benessere della mente è necessario preservare sempre tre ambiti: l'area affetti/famiglia, l'area lavoro e l'area personale e cioè uno spazio per coltivare sé stessi, il proprio tempo. Prima di essere una madre/un padre, una moglie/un marito ricordiamoci che siamo un IO. Solo coltivando una parte di noi stessi possiamo contribuire a rendere viva la comunicazione con l'Altro, con il proprio partner.

Vi consiglio il libro di Daniel Glattauer "Terapia d'amore". È un libro scorrevole, divertente ma intenso, che racconta bene i meccanismi di crisi della coppia e il blocco di comunicazione (o meglio di vera comunicazione) nella coppia.

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Scritto da

Dott.ssa Michela DeMarchi

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