Perché i rapporti di coppia sono così complicati?

Le relazioni di coppia si basano su ciò di cui abbiamo bisogno e su ciò di cui il partner ha bisogno: la chiave di tutto è la comunicazione.

24 OTT 2019 · Tempo di lettura: min.

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Perché i rapporti di coppia sono così complicati?

In un rapporto di coppia bisogna intefacciarsi con il partner. Il partner, come noi, è una persona che possiede pensieri, dubbi e insicurezze...

Per quando riguarda ''noi'': possiamo dire di avere un'idea chiara di ciò di cui abbiamo bisogno?

Nella maggior parte dei casi siamo poco consapevoli di noi stessi, delle nostre aspettative e dei nostri bisogni emotivi, per questo tendiamo a scegliere un partner che non risponde alle nostre necessità, semplicemente perché non sappiamo quali siano. In altri casi scegliamo il partner sulla base della proiezione dei nostri bisogni sull'altro, quindi scegliamo il partner per ciò che vorremmo che fosse piuttosto che per ciò che è. Inoltre, può capitare che ci mostriamo diversi da come siamo, e questo, causato da un'autostima inadeguata, ci farà relazionare con gli altri in maniera falsata, non autentica, per cui attireremo persone che apprezzano la nostra "maschera" piuttosto che la nostra essenza.

Dopo la fase iniziale di innamoramento, le differenze tra i componenti della coppia iniziano a diventare evidenti, ma spesso a questo punto si pensa che il partner maturerà da sé con il passare del tempo; in realtà sono le esperienze che ci modificano, non il tempo. Questo significa che bisogna mettersi in gioco e impegnarsi per trovare un equilibrio, piuttosto che aspettare che arrivi dal nulla.

In pratica, possiamo dire che conoscere i nostri bisogni è fondamentale per scegliere un partner adatto alle nostre esigenze, e che riuscire ad esprimere ciò che desideriamo aiuterà l'altro a soddisfarci.

Ovviamente nessuno potrà soddisfare tutti i nostri bisogni, ma dovremmo scegliere una persona che possa soddisfare quelli per noi più importanti. Inoltre, è necessario sforzarci di chiedere e capire quali siano i bisogni dell'altro, gratificarlo quando ci sentiamo accolti e avere fiducia in lui.

Cosa possiamo fare per impegnarci attivamente a far crescere la nostra relazione?

  • Ascoltiamo realmente il punto di vista dell'altro mettendoci nei suoi panni.
  • Non è utile parlare di regole generiche che bisognerebbe seguire, evitiamo dunque frasi del tipo "non è normale che tu..", è meglio comunicare l'effetto del comportamento dell'altro su di noi; anche perché non ci sono regole fisse che valgono per tutti, l'unica regola è trovare punti di incontro.
  • Evitiamo di intavolare discussioni se il partner è stanco o stressato, oppure se si è in pubblico, poiché queste condizioni riducono le probabilità di essere ascoltati. Ciò vale anche se le nostre condizioni non sono adeguate, se ad esempio siamo molto arrabbiati sarebbe indicato interrompere la conversazione e intraprenderla nuovamente quando avremo un'emotività meno intensa.
  • Proponiamo soluzioni all'oggetto del conflitto e scegliamo insieme quella ritenuta più adeguata.
  • Impariamo a dire e ricevere qualche "No", una momentanea indisponibilità non indica una mancanza di amore.
  • Stabiliamo rapporti di adeguata autonomia dalle famiglie di origine, le ingerenze familiari rappresentano un importante fattore di rischio per la vita della coppia.

''L'amore è come una pianta delicata, necessita di molta cura.''

Articolo della Dott.ssa Graziella Pisano, iscritta all'Ordine degli Psicologi della Campania

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Dott.ssa Graziella Pisano Linkedin

Psicologa Nº iscrizione: 5163

Psicologa e Psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, esperta in disturbi dello spettro autistico e in neuropsicologia. È laureata con lode presso l'Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli e specializzata con lode presso la Scuola di Psicoterapia Cognitiva (SPC). Esercita presso il mio studio a Frattamaggiore (NA).

Bibliografia

  • Strocchi M C (2011). La coppia che non scoppia. Associazione Culturale Il Sole.

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