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Perchè ci piace Inside Out

Alla proiezione del film nelle sale si sono susseguiti commenti e articoli di ogni genere. Questa è la mia opinione.

19 NOV 2015 · Tempo di lettura: min.
Perchè ci piace Inside Out

Nei giorni di proiezione del film "Inside Out" nelle sale, su Facebook ne ho lette di cotte e di crude. I commenti non si sono risparmiati nemmeno sui principali giornali italiani, con riflessioni e interpretazioni di nomi illustri.

Ebbene si, un po' tutti, ci siamo appassionati alla storia della giovane Riley, forse convinti che il film/cartone (non fa nessuna differenza!) potesse aiutarci a capire chi siamo e perché siamo così.

Qualcuno ha sottolineato l'assenza della ragione, "dove sta il ragionamento logico"? Ma forse la ricerca della logicità si trasforma in una trappola cognitiva che alla fine ci schiaccia. E magari è proprio per questo che ci piace inside out, perché per una volta ci libera dalla pressante morsa della razionalità, ci costringe a saltare le tribolazioni mentali prodotte dal susseguirsi dei nostri pensieri (quelle che qualcuno in maniera volgare ma molto chiara chiama "masturbazioni") e ci riporta al mondo delle emozioni ricordandoci, e non è cosa da poco, che anche la tristezza ha la sua importanza.

Non siamo abituati a pensare al benessere come una condizione attraversata da istanze e sentimenti negativi eppure sappiamo bene che la vita è questo. È stare bene pur vivendo la tristezza. E quindi, nonostante gli sforzi di eliminare tale condizione dalle nostre vite, proprio perché "siamo in vita" dovremmo imparare, crescendo, ad accettare il bello ed il brutto. Senza cancellare le cicatrici! Non possiamo, dunque, eliminare la tristezza, senza eliminare la gioia ed infine senza svuotare di senso le nostre vite. Allora viva la Tristezza che ci fa ripartire, quella che ci aiuta a comprendere le cose (ecco la ragione….ops l'ho trovata!), quella che ci da la tenacia di guardare al futuro, la stessa tristezza che ci fa stringere alle persone che amiamo e che ci fa correre nelle braccia di un amico.

Di certo "Inside out" non può spiegarci perché siamo ansiosi, nervosi, perché corriamo o rallentiamo in certe situazioni, perché dimentichiamo (la psicologia ci ragiona da più di un secolo!) ma ci rende "normali" con la nostra gioia, tristezza, rabbia, disgusto, paura e ci ricorda che ogni tanto abbiamo bisogno di tutte queste emozioni.

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