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Ti annoi? Scopri perché e cosa fare quando ci si annoia

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Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

Se i nostri antenati erano costretti a svolgere molte più attività banali e ripetitive, noi, invece, abbiamo la novità a portata di click.

1 AGO 2017 · Ultima modifica: 7 FEB 2020 · Tempo di lettura: min.
Ti annoi? Scopri perché e cosa fare quando ci si annoia

Ogni giorno siamo sottoposti a numerosi stimoli diversi, eppure ci annoiamo. Un nuovo studio statunitense spiega il perché. Lavoro, casa, famiglia, sport, hobby e tanto altro. Solitamente, durante tutto l'anno, siamo occupati fra lavoro e famiglia e andiamo sempre di fretta.

Spesso, sentiamo la necessità di un momento di relax. Eppure, a volte, quando non abbiamo niente da fare o svolgiamo attività piuttosto ripetitive ci annoiamo. In un momento storico in cui abbiamo numerosi stimoli sempre a portata di mano, primo fra tutti lo smartphone, sembra che abbiamo poche occasioni per annoiarci, però succede.

Da dove proviene la noia e perché ci annoiamo?

Che cos’è la noia?

La noia è un sentimento comune, che può essere generato da un’insoddisfazione verso un’attività o un disinteresse nei confronti di quello che sta succedendo. Normalmente quando compara la noia, ci si sente pieni di energia, ma non si trova un modo per esprimerla e sfogarla. Può anche capitare di annoiarsi quando non ci si riesce a concentrare su un compito che bisogna svolgere.

La noia è comune tra i bambini e gli adolescenti, che sono le fasce di età più ricche di energie, ma può essere comune anche tra gli adulti. La noia non è per forza un sentimento negativo, può essere un momento di pausa che ci spinge a riflettere, o un momento per ricaricarsi. Se è un sentimento ricorrente, potrebbe essere il primo sintomo di forme di apatia o depressione.

Vediamo più da vicino tutti gli aspetti che riguardano questo sentimento.

noia in psicologia

La noia in psicologia

La noia in psicologia è studiata sia da un punto di vista di abitudini quotidiane, per migliorare le nostre abitudine e la nostra maniera di relazionarci a questo sentimento, sia dal punto di vista della noia come sintomo della depressione, nel caso si presenti in forma continuativa.

Uno studio statunitense, "Bored in the USA: Experience Sampling and Boredom in Everyday Life", diffuso anche dal quotidiano inglese The Guardian attraverso un articolo di Oliver Burkeman, sembra aver spiegato l'origine della noia.

Secondo gli studiosi, è molto semplice spiegare questa emozione: le persone si annoiano quando eseguono attività noiose. Sembra una banalità, eppure, erano molti nel passato ad affermare che la noia fosse legata più alla singola persona che a una determinata attività. Una gran parte degli psicologi, inoltre, collega la noia alla personalità di alcune persone, che sarebbero più predisposte, rispetto ad altre, ad annoiarsi.

La ricerca statunitense, invece, più che riferirsi alla predisposizione di ciascun individuo ha compilato una lista delle attività più noiose emerse dallo studio. Nell'elenco, ad esempio, si citano alcune di esse come studiare, stare senza far niente, lavorare, eseguire le faccende domestiche o fare shopping. Ovviamente, tutto ciò è relativo e varia da persona a persona anche se le attività ripetitive, in generale, possono risultare noiose per molti.

La noia: un problema della nostra epoca?

Il "problema" della noia non riguarda solamente la nostra epoca. Nonostante ciò, rispetto ai nostri avi, siamo più abituati a scappare da questo sentimento, in quanto tendiamo a eseguire azioni meno ripetitive.

Se i nostri antenati erano costretti a svolgere molte più attività "banali", noi abbiamo la novità a portata di click. I social network sono solo un'esempio di un'attività coinvolgente e sempre nuova. Ogni stato, modifica o notizia ci mantiene sulle spine e si rigenera continuamente. In comparazione, la maggior parte delle attività che eseguiamo ogni giorno sono molto meno avvincenti.

Non bisogna dimenticare, infatti, che le reti sociali sono programmate proprio per questo. Quella piccola pausa che Twitter esegue prima che appaia il numero delle nostre notifiche, per esempio, come ricorda l'autore dell'articolo del The Guardian, non ha la funzione di caricare i dati, bensì quella di far fremere l'utente per alcuni istanti. Questa novità continua, sempre in aggiornamento, dunque, può sembrare molto più elettrizzante di qualsiasi altra attività, anche ricreativa, come parlare con gli amici con cui siamo usciti o guardare un bel paesaggio.

Nonostante ciò, se da una parte è salutare prendere un po' le distanze dagli schermi, è indispensabile imparare ad annoiarsi un po’.

benefici noia

I benefici della noia

Secondo gli psicologi, infatti, la noia può avere benefici sul nostro benessere psico-fisico: stimola la creatività, libera la mente e aiuta a migliorare la concentrazione. Si è soliti pensare alla noia come qualcosa di negativo, che porta con sé malinconia, insoddisfazione o depressione. Ma in realtà non è così. La noia deve essere considerata una pausa dai mille stimoli quotidiani che ci assalgono. Invece si fa di tutto per evitarla, e al primo minuto in cui troviamo senza far niente, tiriamo fuori il telefono o iniziamo qualche attività online. In realtà bisognerebbe lasciarsi prendere dalla noia per qualche momento e spegnere lo smartphone e internet.

La noia ci allontana dall’ansia e dallo stress e ci permette di respirare e aumentare la nostra creatività a tutte le età e in tutte le situazioni. Anche nei bambini, o nella coppia, la noia è importante.

L’attesa stimola la fantasia, la routine insegna a costruire nel quotidiano senza dover per forza infilarsi in mille avventure. Questo non vuole dire che se siamo insoddisfatti della nostra vita e annoiati di quello che facciamo, dobbiamo comunque rimanere immobili. La noia è un momento di riflessione, una pausa prima dell’azione (o semplicemente una pausa), che ci permette di capire e riflettere su quello che stiamo facendo, da assaporare e poi lasciare andare.

Se vuoi ricevere maggiori informazioni sul tema, puoi consultare il nostro elenco di professionisti esperti in psicologia del benessere. 

Quando la noia è legata alla depressione

Come abbiamo visto anteriormente, la noia è un sentimento comune che si presenta soprattuto nel caso di bambini e adolescenti, e che può anche apportare benefici psico-fisici.

In alcuni casi però la noia può essere sintomo di qualcos’altro. Se la noia si presenta in maniera continuativa o frequentemente potrebbe essere sintomo di un malessere psicologico, che potrebbe sfociare in forme di apatia o depressione.

I sintomi in questi casi, sono normalmente legati ad altre sfere emotive, come sentirsi tristi, senza speranza, demotivati e rifuggire ogni possibilità di uscire da questo stato.

Nel caso ci si trovi in una situazione che provoca dolore o malessere, il consiglio è sempre quello di rivolgersi a un professionista perché possa realizzare una diagnosi e capire l’origine di tale malessere.

paura stabilità emotiva

La paura della noia e della stabilità emotiva

A livello emotivo la paura della noia si configura molto spesso come una paura della stabilità emotiva.

Questo tipo di paura è tipica di quelle persone che si annoiano subito, che non riescono ad approfondire le relazioni o passano da un’attività all’altra senza nessun tipo di perseveranza. In questi casi si parla di assuefazione all’emozioni: la persona in questione non riesce ad approfondire un evento o una relazione perché quando si stabilizza, tale evento non produce più adrenalina ed emozione e si finisce per abbandonarlo.

Queste persone sono amanti dell’adrenalina e fanno di tutto per inseguirla, ma sarebbe importante anche in questo caso fermarsi e assaporare le emozioni che nascono dalla stabilità.

Normalmente le radici di questo disagio emotivo si trovano nell’infanzia e appartengono a due particolari condizioni:

  • Il bambino è abituato a ricevere tutto ciò che desidera, senza dover aspettare o senza la gioia che deriva dall’essersi conquistato qualcosa
  • Il bambino è stato iper-stimolato durante l’infanzia, tanto da non riuscire più a vivere con gioia gli eventi tranquilli della vita, perché ritenuti banali (alcuni di queste iper-stimolazioni possono riguardare per esempio continui traslochi o trasferimenti, traumi o maltrattamenti familiari ma anche la continua attività fisica o ludica.)

Questo bisogno di adrenalina per provare delle emozioni diventa qualcosa non solo psicologico, ma anche psico-fisico: il sistema nervoso impara ad emozionarsi solo in casi di forti impulsi.

Per correggere questo “settaggio emotivo” da adulti, bisognerà insegnare al sistema nervoso anche ad emozionarsi nei momenti di equilibrio e serenità, allenandosi a godere anche della quiete data dalla noia o dalla stabilità emotiva.

Cosa fare quando quando ci si annoia

Abbiamo visto che molto spesso alla domanda cosa fare quando ci si annoia, la risposta migliore sarebbe “niente”.

Considerando la noia come un sentimento comune, quest’ultima può essere portatrice di benefici e creatività: una pausa da tutti gli stimoli della vita frenetica quotidiana, che non si ferma mai (e nel caso che si fermi, abbiamo sempre uno smartphone a portata di mano per non pensare).

La noia andrebbe pertanto vissuta serenamente e poi lasciata andare, per dedicarsi ad altre questioni. È vero però che in alcune situazioni, come nella abitudini alimentari o nello stile di vita, alcuni cambiamenti che aiutino a combattere la noia, potrebbero rivelarsi utili. Vediamo alcuni consigli, in alcune situazioni tipo, che potrebbero aiutarci a superare le noia, nei momenti in cui ci sentiamo più vulnerabili.

cosa fare a casa quando ci si annoia

1.  Quando ti annoi a casa

La casa può portare tante idee e possibilità per combattere la noia, approfittando al contempo dei suoi benefici.

Abbiamo visto come la noia stimoli la creatività: per questo un’attività valida per esprimere questo sentimento è dedicarsi a qualcosa di … creativo.

Ecco alcuni consigli:

  • Inizia a studiare uno strumento musicale
  • Dedica il tempo a qualche attività manuale: come per esempio prenditi cura delle tue piante, dedicati a qualche creazione come una collana o un braccialetto. Impara a cucire o a creare qualche oggetto per la casa. Oppure scopri nuove ricette e cucina qualcosa per te e i tuoi cari.
  • Disegna ed esprimi quello che senti. Nel migliore dei casi, potrai avere un quadro in più da appendere a casa.
  • Cerca nuova musica e crea una nuova playlist per le tue giornate
  • Se ti senti più contemplativo prova a leggere o a scrivere per riflettere su questi momenti.
  • Anche l’attività fisica e una dieta variata ed equilibrata aiutano a combattere la noia e a sentirsi in forma e pieni di energia.

2. Come riempire le giornate senza lavoro

Nel caso vi troviate senza lavoro e vi sentiate annoiati e ansiosi, sono tante le variabili che entrano in causa.

Perché molto spesso quando ci troviamo in attesa di un lavoro o lo stiamo cercando, i sentimenti che proviamo sono un mix di noia, ansia, paura, felicità, etc Quando ci troviamo in un momento di stallo professionale, potremmo considerare alcune cose, come per esempio migliorare le nostre attitudini e competenze attraverso un corso oppure cercare alternative per passare il tempo in maniera piacevole e costruttiva, come per esempio realizzando un viaggio.

Anche concentrarci su piccole attività quotidiane o su obiettivi a breve termine o su cose che non abbiamo mai avuto tempo di fare, potrebbe essere una maniera per allietare l’attesa.

Nei casi però in cui ci dovessimo trovare troppo coinvolti emotivamente aspettando una risposta da un lavoro, è sempre meglio chiedere aiuto a un esperto del settore.

3. Mi annoio se non ci sei tu

La frase mi annoio se non ci sei tu, non è da considerarsi sempre una frase positiva. Nelle prime fasi dell’innamoramento è normale sentirsi completamente coinvolti nel rapporto di coppia, tanto che anche stare separati per un momento può far sentire immediatamente la mancanza dell’altro.

Nel lungo periodo però è importante che i due individui nella coppia imparino a vivere con amore e intimità, però conservando la loro indipendenza e individualità. Se così non fosse, potremmo trovarci davanti a un caso di dipendenza affettiva, che può essere sintomo di una relazione tossica.

coltiva le amicizia

4. Coltive le amicizie

Coltivare le amicizie è importante per avere una vita equilibrata e felice. Una buona amica avrà sempre una parola buona o un’idea per farvi uscire anche dai momenti più noiosi e tristi.

Ci sono tante cose da fare con le amiche per divertirsi o migliorare il proprio umore. Programmare un viaggio o una gita, realizzare qualche attività insieme (dallo sport alla pittura alla musica alla cucina alla creazione di oggetti) sono tutte alternative a dei momenti di stallo che si possono generare nella nostra vita. Molto spesso anche solo chiacchierare con un’amica ci può aiutare a capire alcune cose sulla vita e magari darci quella motivazione in più per combattere la noia.

5. La noia nella vita di coppia

Anche nella vita di coppia, la noia può avere multiple sfaccettature ed è importante capire in che punto ci troviamo della nostra relazione.

Per esempio la libertà e la trasgressione non sono sempre il rimedio per vivere una relazione: molto spesso bisogna imparare a vivere la monotonia e la noia, per creare insieme al proprio partner momenti di creatività e condivisione (così come per i bambini i momenti di noia possono portare a sviluppare meglio la fantasia). Allo stesso modo se ci si dovesse trovare in rapporti stagnanti e noiosi per lungo periodo, si potrebbe eventualmente valutare di ravvivare la coppia con nuove esperienze da condividere insieme o attraverso una terapia di coppia. 

Combattere la noia (o approfittarne?)

Ha quindi senso parlare di combattere la noia? Abbiamo visto come la noia possa apparire in diversi contesti nel corso della vita o in casi specifici di emotività e malessere:

  • Momenti in cui il sentimento di noia appare in modalità sana e beneficiosa come una pausa dalla vita odierna frenetica
  • Momenti in cui si presenta la noia, e nonostante non ci sia nessun problema patologico potrebbe essere il caso di pensare di apportare qualche cambiamento. Magari ravvivando la situazione che si sta vivendo con qualche novità o cambiando lo stile di vita o non dando per scontato ciò che si ha.
  • La noia prolungata, accompagnata da demotivazione, apatia e isolamento, potrebbe essere invece sintomo di qualcos’altro come per esempio la depressione.
  • la paura della noia invece, ovvero rifuggire questo sentimento a tutti i costi, potrebbe essere sintomo di un’assuefazione alle emozioni derivata da un’infanzia iper-stimolata o priva di attesa rispetto ai proprio desideri.

Tutte queste sfaccettature legate alla noia ci fanno capire l’importanza di questo sentimento e di come sia importante fermarsi per riflettere su ciò che proviamo e su ciò che vogliamo nella nostra vita, ricordandosi sempre che se alcune situazioni ci provocano dolore e turbamento può essere utile rivolgersi a un professionista. 

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GuidaPsicologi.it

Bibliografia

  • https://www.mayoclinichealthsystem.org/hometown-health/speaking-of-health/prevent-boredom-and-injury-during-physical-activity
  • http://diet.mayoclinic.org/diet/move/beat-boredom-fitness-tips?xid=nl_MayoClinicDiet_20180622
  • https://www.healthline.com/health/boredom
  • https://psycnet.apa.org/record/2016-51318-001

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