Pensieri ossessivi e compulsioni: come uscire dalla trappola

Molte persone presentano disturbi di tipo ossessivo-compulsivo, in cui si sentono intrappolati. Ma esiste una terapia efficace per affrontare e risolvere questo problema così limitante

29 GEN 2018 · Tempo di lettura: min.

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Pensieri ossessivi e compulsioni: come uscire dalla trappola
  • Il PENSIERI OSSESSIVI E COMPULSIONI: COME USCIRE DALLA TRAPPOLA
  • Un numero sempre maggiore di persone e' affetto oggi da pensieri ossessivi continui e da compulsioni, ovvero azioni che il soggetto si sente obbligato a compiere nonostante sia consapevole della loro inutilità e nocivita'.
  • A volte le persone si sentono costrette ad effettuare tutta una serie di procedimenti mentali estenuanti, quali conteggi, calcoli, ripetizione di frasi..., in altri casi possono presentarsi immagini spaventose o pericolose, a cui non riescono a sfuggire. In genere la persona cerca in tutti i modi di scacciarle, di sfuggire a questa persecuzione, anche con delle azioni che poi diventano dei riti obbligati. Questi problemi sono a volte talmente invasivi da costringere tutta la vita della persona entro limiti molto stretti, togliendole la libertà e il piacere di vivere.
  • Il problema è vissuto in alcuni casi come un tabù, in quanto c'è un senso di vergogna o paura ad esprimere un mondo interiore così disfunzionale, in altri invece c'è l'apparente necessità di tenere sotto controllo la realtà facendosi aiutare da chi sta intorno, in genere genitori e parenti.
  • In quest 'ultimo caso si creano connivenze con i familiari che "legittimando" e assecondando i sintomi, peggiorano ancor più la situazione e portano la persona a strutturare una vera e propria personalità ossessivo- compulsiva
  • SI PUÒ USCIRE DALLA TRAPPOLA?
  • La percezione che la persona affetta da questi problemi ha, e' quella di una trappola da cui sia impossibile uscire, in quanto non vi è più il controllo dei propri pensieri, mentre i meccanismi difensivi che si mettono in atto diventano compulsivi e fallimentari. Si crea così un senso di esasperazione ed impotenza che induce in alcuni casi anche a pensieri estremi, come se non esistesse via d'uscita.
  • Infatti, le trappole create dalla nostra mente e dai nostri stessi pensieri sono realmente molto complesse e contorte, ed è difficile uscirne senza aiuto, in quanto si è dentro un circolo vizioso in cui non si vede l'uscita.
  • Molti ricorrono ai farmaci, ma ciò che va cambiato è l'approccio mentale al problema, si deve approfondire cioè la consapevolezza delle Tentate Soluzioni che la persona mette in atto, tra cui un bisogno illusorio di "controllo" della propria mente e dei propri pensieri che porta a perderne completamente il controllo, nonché le paure sottostanti che portano ad azioni difensive fallimentari.
  • Ecco allora che con la guida del terapeuta si può cominciare a mettere in atto dei piccoli ma radicali cambiamenti, a ristrutturare i propri pensieri e a modificare le proprie azioni, fino ad arrivare ad una nuova percezione di se stessi e della realtà, più adattiva e funzionale, e finalmente libera dalla schiavitù di pensieri disfunzionali e coatti.
  • Dr.ssa Maria Sara Sanavio Perugia

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Scritto da

Dr.ssa M.Sara Sanavìo

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