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PAURA, PANICO, FOBIA E ANSIA

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Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

La Paura è una delle emozioni fondamentali per sopravvivere e adattarci all'ambiente circostante ma diventa un problema quando è così grande da prendere il sopravvento sulla nostra vita.

4 GEN 2015 · Tempo di lettura: min.
PAURA, PANICO, FOBIA E ANSIA

"Il Coraggio inizia quando ci si confronta con la Paura"

Paura di fallire, di non farcela. Paura di amare, di non essere amati. Paura di essere abbandonati, paura di essere rifiutati. Paura di morire, di soffrire, paura di ammalarsi. Paura di non essere all'altezza, paura di parlare, di essere inadeguati. Paura di sbagliare. Paura della paura… Esistono tante paure quante se ne possono inventare.

La Paura è una delle emozioni fondamentali che ci permette di sopravvivere e adattarci al nostro ambiente circostante. E' una reazione naturale di allerta di fronte ad un potenziale pericolo. Non esiste essere umano privo di paura e questo di per sé non è un problema ma lo diventa quando la nostra psiche crea impulsi emotivi tali da rendere la paura irresistibile e talmente grande da prendere il pieno comando della nostra vita, dominando le nostre scelte e privandoci della possibilità di esprimerci pienamente.

La paura è quel segnale interno che si attiva nella nostra mente in seguito ad una percezione minacciosa e invia queste informazioni al corpo determinando una serie di reazioni psico-fisiologiche che, con il passare del tempo, riducono l'energia dell'organismo e possono determinare disturbi fisici cronici che, come un circolo vizioso, mantengono e rigenerano la paura originaria.

La via della Sicurezza

La maggior parte delle persone sono cresciute negando a se stesse la possibilità di avere paura e hanno scelto di intraprendere la via della sicurezza per non correre dei rischi. C'è, tuttavia, un effetto secondario non irrilevante in tutto ciò: riconoscere alla stabilità e alla sicurezza personale un'importanza eccessiva può, infatti, condurre ad un'esistenza di sola reazione, improntata al mantenimento piuttosto che allo sviluppo attivo. Invece di pianificare i nostri obiettivi e perseguirli, assumendo un ruolo di responsabilità nelle nostre scelte e azioni, finiamo al contrario per giocare in difesa, rimanendo al sicuro all'interno del guscio che ci siamo creati.

Continuiamo allora a rimanere con un lavoro che non ci soddisfa, solamente perché si tratta di un posto sicuro, a restare in una relazione nella quale l'amore e la passione sono svaniti da tempo, senza preoccuparci di come rivitalizzarla, solo perché il rapporto va ormai avanti da anni e non è il caso di metterlo in discussione. Preferiamo seguire il flusso degli eventi, anziché cercare di assumerci le nostre responsabilità e determinarne il corso.

Questi atteggiamenti volti a evitare la paura producono a lungo termine effetti permanenti. La percezione della paura può portare a disturbi ansiosi o assumere la forma di una fobia o di un attacco di panico che intrappola la persona dentro ad un surrogato di realtà dove manca lo spazio per la realizzazione personale.

Il primo passo da intraprendere per liberarsi da questa trappola e "guarire" è andare a conoscere da vicino la paura per non esserne più dominati. In forma metaforica se nella mia mente evoco un fantasma e poi scappo, questo mi inseguirà spaventandomi a morte; ma se, dopo averlo evocato non fuggo ma lo tocco, questo svanirà.

La guarigione

La guarigione si realizza mediante questa conoscenza e scoperta così come attraverso la creazione di "azioni terapeutiche" volte a modificare a livello inconscio la percezione stessa della paura per trasformarla in coraggio e liberare così il potenziale fino ad ora inespresso della persona. Il coraggio non è l'assenza di paura ma la consapevolezza che esiste qualcosa di più importante della paura che merita di essere vissuto in pieno.

Dott.ssa Viviana Usai

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Dott.ssa Viviana Usai

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