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La paura del buio

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Articolo rivisto dal Comitato di GuidaPsicologi

Come mai i bambini hanno paura del buio? Per un bambino, durante il suo percorso di crescita, è naturale temere la perdita del controllo su ciò che gli accade intorno.

23 SET 2019 · Tempo di lettura: min.
La paura del buio

Cosa fare se i bambini hanno paura del buio?

Non è facile quando il nostro bambino piange e urla disperato perché ha paura del buio e non vuole dormire da solo. Chiede sempre di lasciare la luce accesa, non vuole separarsi dal genitore, non basta l'orsetto di peluche ed il genitore si sente stremato ed impotente.

Come mai i bambini hanno paura del buio?

Per un bambino, durante il suo percorso di crescita, è naturale temere la perdita del controllo su ciò che gli accade intorno. Al buio, non vedendo nulla, il bambino ha paura di ciò che potrebbe accadergli non avendo più la percezione rassicurante dei genitori e dell'ambiente domestico. Di conseguenza mostri, fantasmi e tutto ciò che spaventa possono prendere il sopravvento. Non si tratta, quindi, della paura dell'oscurità stessa, bensì del timore relativo a pericoli, reali o immaginari, che potrebbero essere nascosti nelle tenebre.

Può manifestarsi temporaneamente in seguito ad episodi vissuti, pensieri negativi o idee considerate come una minaccia, ad esempio furti, aggressioni, separazioni, etc.

Inoltre, può comportare sintomi fisiologici-somatici, come aumento del battito cardiaco, della respirazione e della sudorazione.

Cosa possiamo fare?

Può essere utile instaurare un rituale, come la lettura di una storia, o l'ausilio di lucette affinchè il bambino possa osservare la realtà della sua camera senza perdere il controllo di ciò che accade, come pure della classica "copertina di Linus" che permetterà d'autorassicurarsi prima di lasciarsi andare all'addormentamento.

È consigliabile evitare la visione di filmati paurosi o violenti prima che il bambino vada a coricarsi. Numerosi giochi, come "Moscacieca", aiutano a familiarizzare col buio.

Nel caso in cui la paura sia estrema al punto da scatenare attacchi di panico o profondo disagio nella gestione di normali attività di vita quotidiana si consiglia di rivolgersi ad uno psicologo.

Scritto da

STUDIO GARZARI

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